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Tradizione e innovazione, queste le due parole chiave che caratterizzano il nuovo hotel La Briosa in via di costruzione a Bolzano, in via Cappuccini 12, nei pressi della centralissima Piazza Walther. I lavori firmati dai giovani architetti Felix Perasso e Daniel Tolpeit, con la consulenza dell’altoatesina TIFTLA, uniscono infatti il rispetto delle tradizioni a una rivisitazione in chiave moderna e innovativa degli elementi naturali tipici della regione, come attestato anche dalla concessione edilizia. Protagonista del progetto è il massello nativo dell’Alto Adige sapientemente utilizzato per una perfetta integrazione dell’hotel nell’architettura del centro città, con attenzione anche a sostenibilità ambientale ed efficienza, temi cui la regione è da tempo attenta. Immobile green ed esempio di bioedilizia: l’albergo nasce dal recupero di un edificio storico in muratura, di proprietà della famiglia D’Onofrio, con l’integrazione di una nuova struttura in legno lunare dell’Alto Adige, tra i primi esempi di una realizzazione di questo tipo in Italia. Nella struttura originaria verrà recuperato il basamento in muratura tipico delle architetture del centro città. Obiettivo principale dei progettisti è infatti quello di preservare l’architettura esistente reinterpretandola in chiave moderna, nel rispetto del contesto storico: “in controtendenza rispetto all’attuale orientamento ad abbattere edifici per costruirne di nuovi da zero”. I colori scelti sono allegri e luminosi, “al bando – dicono Felix Perasso e Daniel Tolpeit – grigio e colori neutri”. La maggior parte dei lavori saranno realizzati da maestranze locali. Un’altra scelta originale è quella delle aperture dei prospetti che creeranno curvature in due direzioni, regalando diverse prospettive delle aperture dell‘edificio a seconda del punto di osservazione: arrivando dal centro il design sarà moderno e con un linguaggio lineare, andando verso il centro l’architettura apparirà perfettamente integrata nel contesto con uno stile più morbido e arrotondato. Che cos’è il legno lunare? Si tratta di un antico sistema costruttivo dell’edilizia in legno, che parte dal principio che la qualità del legname sia influenzata dalla fase lunare in cui avviene il taglio. Il processo, dalla scelta dei boschi al periodo in cui viene fatto il taglio, viene controllato e certificato dalle autorità forestali e il massello lunare vanta alcune caratteristiche uniche in termini di durevolezza e resistenza, assicurando ottimo comfort abitativo. Un progetto in bioarchitettura e totalmente sostenibile dicevamo, tanto che non è previsto l’uso di di colle, chiodi o vernici e saranno eliminate tutte le fonti di inquinamento elettro-magnetico. L’albergo ospiterà 17 stanze e i lavori dovrebbero terminare a Pasqua 2021. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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