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A cura di: Raffaella Capritti Nel primo semestre del 2020 in Europa per la prima volta la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha superato i combustibili fossili: le energie pulite – eolico, solare, idroelettrico e bioenergie – hanno infatti generato il 40% dell’elettricità dell’UE-27, mentre i combustibili fossili hanno generato il 34%. E’ quanto emerge dal Rapporto pubblicato dal think tank indipendente sul clima e l’energia Ember che da sette anni analizza i dati sul sistema elettrico e la transizione energetica nel Vecchio Continente. In particolare produzione di energia da fonti rinnovabili è aumentata dell’11% rispetto ai primi 6 mesi del 2019, grazie soprattutto ai nuovi impianti eolici e fotovoltaici e alle condizioni favorevoli di un unizio d’anno soleggiato, mite e ventoso. Produzione di energia da fonti fossili e rinnovabili in Europa dal 2010. @Ember L’eolico e il fotovoltaico hanno raggiunto il record del 21% della produzione totale di elettricità in Europa, con dati davvero eccezionali in alcuni paesi: in Danimarca nei primi 6 mesi dell’anno vento e sole hanno toccato la percentuale del 64%, in Irlanda del 49% e in Germania del 42%. L’idroelettrico ha generato il 13% dell’elettricità in Europa e il 6% viene dalle bionergie. Record fotovoltaico ed eolico in Europa nei primi 6 mesi del 2020. @Ember Viceversa i combustibili fossili hanno registrato un calo del 18% rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, calo dovuto a due motivi principali, l’aumento della produzione di energia rinnovabile e la diminuzione del 7% della domanda di energia elettrica a causa di COVID-19. Si varia da un – 32% per il carbone (-34% carbone fossile e -29% lignite), la cui quota di mercato si è dimezzata dal 2016 contando oggi per il 12% della produzione di elettricità dell’UE-27, al – 6% per la produzione di gas. Per la prima volta la produzione di carbone della Germania è scesa al di sotto di quella della Polonia. La Polonia – unico tra i paesi dell’UE a non avere ancora elaborato un piano per l’eliminazione graduale del carbone – ora produce più elettricità a carbone rispetto alla Germania e agli altri 25 paesi dell’UE messi insieme. Produzione da rinnovabili e fossili nei primi 6 mesi del 2020 in Europa. @Ember Grazie a questi dati si è registrata una diminuzione del 23% (76 milioni di tonnellate) delle emissioni di CO2 nell’UE 27. “Si tratta di un momento storico nella transizione del settore elettrico europeo – sottolinea Dave Jones Senior electricity analyst, di Ember – Il progresso delle rinnovabili sta diventando sempre più rapido, solo nove anni fa infatti i combustibili fossili generavano il doppio delle rinnovabili. Certo i dati sono diversi tra i vari paesi: la Polonia e Repubblica Ceca sono ancora legate alla produzione di carbone. L’accordo Next Generation Europe può aiutare i paesi ad accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, utilizzando per esempio i fondi per aumentare gli investimenti nel settore eolico e solare”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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