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Inverter e sistemi di accumulo, come cambia il mercato

Come funziona un inverter? Quanto si può risparmiare unendo anche un sistema di accumulo? Quale è il più adatto alle proprie esigenze? Ecco una breve guida per scoprirlo. Alberto Pinori, presidente di Anie Rinnovabili, ci racconta le prospettive del mercato, alla luce del Decreto Rilancio e delle comunità energetiche introdotte dal Milleproroghe. Le ultime novità proposte dalle aziende

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Inverter e sistemi di accumulo, come cambia il mercato

Indice degli argomenti:

Il mercato degli inverter e dei sistemi di accumulo cambia e si evolve, le aziende propongono prodotti sempre più performanti e dotati di innovative funzionalità in grado di rispondere alle diverse esigenze, sia che si parli di impianti residenziali che di impianti di grande taglia.

Cosa è un inverter?

Molto semplicemente permette di trasformare la corrente continua dei moduli fotovoltaici in comune corrente alternata di rete e di rimetterla nella rete pubblica, controllando contemporaneamente l’intero impianto. L’inverter rappresenta dunque l’interfaccia con la rete, è l’elemento smart che permette di immettere l’energia elettrica prodotta e di fornire i servizi di rete necessari al distributore di energia per la corretta erogazione del servizio.

Gli inverter devono essere conformi alle norme CEI 0-21 per la connessione in bassa tensione e CEI 0-16 per la media tensione.

In realtà il ruolo dell’inverter è sempre più centrale nell’ambito degli impianti fotovoltaici, sia residenziali – che rappresentano ancora oggi la fetta più importante del mercato, che per grandi impianti – comparto che comunque sta crescendo, proprio grazie alle innovazioni introdotte dalle aziende, che propongono prodotti sempre più performanti e ibridi che, oltre a convertire l’energia, l’accumulano in batterie permettendo l’utilizzo dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici, e non immediatamente consumata, in qualsiasi momento senza che sia necessario richiederla alla rete.

Ma non solo, parliamo di sistemi facili da installare e sempre più digitalizzati e che, grazie a semplici APP, facilitano il lavoro degli installatori e permettono ai proprietari degli impianti di sapere sempre se tutto funziona correttamente, facendo intervenire anche da remoto i tecnici in caso di criticità.

I sistemi di accumulo

I sistemi di accumulo possono essere di due tipi: lato produzione, ovvero installati insieme al sistema di controllo tra l’impianto fotovoltaico e l’inverter; post-produzione, ovvero installati a valle dell’inverter per i pannelli fotovoltaici.

sistemi lato-produzione, sono costituiti da un unico inverter installato sul lato corrente continua che controlla contemporaneamente impianto e batterie. La distribuzione dell’energia avviene a seconda delle priorità: quando l’impianto è attivo vengono generalmente privilegiati i carichi attivi, cioè il fabbisogno di energia che si ha in quel momento nell’abitazione. Se l’energia prodotta è in eccesso, l’inverter provvederà a caricare le batterie. Quando invece l’impianto fotovoltaico non è in funzione, l’inverter preleverà l’energia esclusivamente dalle batterie.

sistemi post-produzione hanno pressoché lo stesso funzionamento, ma sono installati a valle dell’inverter, sul lato corrente alternata. In questo caso all’impianto viene aggiunto un kit costituito da un secondo inverter e dal pacco batterie. Questa soluzione è preferibile per coloro già in possesso di un impianto fotovoltaico, perché può essere integrata senza dover sostituire l’inverter già presente, a condizione che questo sia compatibile.

Gli ultimi dati pubblicati da Anie Rinnovabili aggiornati al 30 settembre 2019 parlano di 22.774 sistemi di accumulo installati (7313 nel 2019) per una potenza complessiva pari a 103 MW e 222 MWh di capacità massima utilizzata.

Si tratta di un mercato dal grande potenziale considerando che lo stesso osservatorio Anie Rinnovabili ci dice che solo il 3,1% degli impianti fotovoltaici installati in Italia sono dotati di sistemi di accumulo.

I sistemi storage godono della detrazione fiscale del 50% confermata dalla Legge di Bilancio anche per l’anno in corso, in quanto fanno parte di un intervento mirato essenzialmente al risparmio energetico. La circolare 7/E dell’Agenzia delle Entrate del 2018 ha chiarito che hanno diritto all’incentivo i sistemi storage installati sia contestualmente che successivamente all’impianto fotovoltaico.

Batterie

Il funzionamento dei sistemi di accumulo è legato a delle batterie in grado di immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto. Ad oggi ne esistono in commercio di diversi tipi, ognuno con caratteristiche e prezzi differenti. Le tipologie più diffuse sono attualmente due, quelle al piombo e quelle agli ioni di litio.

Le batterie al piombo sono più economiche e costituiscono una tecnologia affidabile, ma al tempo stesso hanno una vita utile minore, sono piuttosto ingombranti e devono obbligatoriamente essere posizionate in locali areati, perché producono gas idrogeno durante la fase di carica. Garantiscono un buon funzionamento solo se scaricate fino al 50% della loro capacità di accumulo nominale.

Le batterie agli ioni di litio sono di contro più leggere e meno ingombranti, hanno una vita utile molto più lunga, ma sono più costose. La percentuale di scarica può arrivare fino all’80% della capacità nominale, garantendo un numero di cicli maggiore e di conseguenza una più lunga durata.

Intervista ad Alberto Pinori, presidente Anie Rinnovabili

Alberto Pinori, presidente Anie Rinnovabili

Quali sono le prospettive nel breve e nel medio periodo del settore storage?
Dei circa 50.000 impianti residenziali installati all’anno, tra le 8 e le 10 mila unità prevedono sistemi storage. Grazie alle nuove detrazioni, definite Superbonus 110%, questi numeri sono destinati a crescere significativamente.
Per le famiglie italiane l’impianto fotovoltaico è ormai diventato una parte importante nella ristrutturazione delle loro abitazioni: è entrato culturalmente a far parte del modo di concepire la casa; ci aspettiamo quindi una crescita graduale nel breve e comunque un’importante crescita nel medio periodo”.

Il Governo ha introdotto con il Decreto Rilancio il Superbonus 110%, valido anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Nonostante le incertezze, visto che siamo in attesa delle linee guida dell’Agenzia delle Entrate e il Decreto sta seguendo l’iter parlamentare, cosa ne pensa? Quali impatti potrebbe avere nel settore delle rinnovabili?
“Lo strumento del Superbonus 110% è sicuramente un valido mezzo per rilanciare il settore edilizio. Si parte da un concetto di efficienza energetica (rifacimento del cappotto, sostituzione della caldaia con pompa di calore o caldaia a condensazione, ecc.) al quale si aggiungono fonti di energia rinnovabile (impianti FV e storage). La strada è corretta e la condividiamo.
Tuttavia i tempi e l’iter affinché diventi esecutivo il decreto rappresentano un ostacolo: evidentemente famiglie ed imprese si sono messe alla finestra, in attesa che questo decreto possa essere attuato, e di conseguenza c’è stata una diminuzione delle vendite.
Il nostro parere nei confronti del decreto è quindi positivo, poiché ci attendiamo una crescita nel medio termine, ma l’iter parlamentare deve essere svolto molto velocemente”.

Che potenzialità hanno oggi i sistemi di accumulo e quale sarà il loro futuro?
“La quota di autoconsumo dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico è del 35-40% ca.; con l’accumulo si può arrivare oltre 80%. L’autosufficienza aumenta, quindi, significativamente con l’installazione di un sistema di accumulo; per questo l’evoluzione dell’impianto FV è con soluzioni l’accumulo.
Il futuro di questo mercato è assolutamente proficuo e ci attendiamo una crescita a livello globale e anche italiano”.

L’emergenza coronavirus che impatti avrà nel breve e medio termine in Italia ed Europa?
“Sono dell’opinione che nessun virus possa fermare la transizione energetica, anzi eventualmente potrebbe addirittura accelerarla. Nel breve periodo (da Aprile a Giugno), a causa dei vari lockdown di Italia e nel resto d’Europa, i fatturati sono drammaticamente scesi poiché di fatto non esisteva un mercato. Da Luglio in avanti ci attendiamo un ritorno ad alla piena normalità con forse anche un miglioramento, grazie ai vari provvedimenti predisposti dai vari governi”.

A livello di prezzi ci saranno variazioni?
“Su questo tema ho sentito diverse valutazioni: ci si aspettava una crescita dei prezzi dei pannelli fotovoltaici a causa del lockdown della produzione cinese, poi c’è stato il lockdown degli altri paesi nel mondo che ha sicuramente compensato i ritardi della produzione cinese. Per questo credo che, per tutto il 2020, i prezzi rimarranno sostanzialmente stabili”.

Tra gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia Clima, l’Italia nei prossimi 10 anni dovrà aggiungere 30 GW di capacità. Quale sarà il ruolo dei sistemi di accumulo?
“Il PNIEC è una importante visione per sapere dove andare nel medio-lungo periodo in termini di transizione energetica. I sistemi di accumulo, essendo oggi ancora prevalentemente utilizzati in contesti residenziali, contribuiranno in minima parte al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi. Con questo non bisogna sottovalutarli perché sono un importante mercato per la filiera del fotovoltaico. È evidente che per raggiungere certi obiettivi devono essere comunque aggiunti strumenti efficaci per lo sviluppo delle energie rinnovabili”.

In che modo sta evolvendo la tecnologia?
“Dopo un avvio un po’ artigianale, con sistemi di accumulo al piombo acido (non propriamente salutari), si è arrivati a delle soluzioni con batterie al litio. Oggi è la tecnologia per eccellenza nella combinazione di FV e storage e, nel medio periodo, ci si attende un abbassamento dei prezzi.
Sicuramente il concetto di accumulo può essere visto anche in senso più ampio con pompe di calore e scaldacqua, declinandosi quindi in soluzioni di accumulo termico, anziché elettrico. Una tecnologia che potrebbe diventare molto importante è “l’accumulo ad idrogeno”, dove l’energia prodotta dal fv viene utilizzata per l’elettrolisi dell’acqua e successivamente riconvertita in energia elettrica attraverso la composizione dell’idrogeno con ossigeno”.

Il decreto Milleproroghe ha dato il via libera alle comunità energetiche, cosa ne pensa?
“Le comunità energetiche rappresentano uno degli elementi principali per l’installazione di impianti fotovoltaici nei condomini: si passerebbe infatti da impianti condominiali a servizio delle spese comuni, ad impianti a servizio di tutte le unità abitative del condominio. Il decreto Milleproroghe non riteniamo fosse lo strumento giusto per regolamentare un tema così importante come le comunità energetiche, tuttavia è meglio iniziare piuttosto che rimandare. Quindi utilizziamo questa opportunità per sviluppare i prossimi passi a sostegno delle comunità energetiche”.

Le ultime novità proposte dalle aziende

Fimer – REACT 2

Fimer Inverter REACT 2

L’inverter con accumulo integrato REACT 2 di FIMER, soddisfa le diverse esigenze delle abitazioni moderne, incrementando la quota di autosufficienza energetica fino al 90%. REACT 2 include una batteria agli ioni di litio di lunga durata con una capacità di accumulo fino a 12 kWh e vanta una delle più alte efficienze sul mercato, garantendo fino al 10% di rendimento in più rispetto ad altre alternative in bassa tensione.

La possibilità di effettuare installazioni sia sul lato DC che AC dell’impianto, rende REACT 2 la scelta più adatta sia per nuovi impianti che per retrofit su impianti già esistenti. REACT 2 offre anche ampia flessibilità di installazione, grazie alle diverse possibili configurazioni di montaggio, e un’installazione facile e veloce tramite connessioni “plug and play” e alla configurazione guidata da interfaccia web.

La mobile app Energy Viewer permette all’utente di monitorare da remoto, ed in qualsiasi momento, le prestazioni del proprio impianto solare, di gestire i propri consumi energetici, evitando picchi di consumo con la distribuzione dei carichi ad eliminando qualsiasi spreco.

Fronius – GEN24 Plus

Fronius - GEN24 Plus

Il nuovo inverter ibrido Fronius è già disponibile nella versione trifase Symo GEN24 Plus con classi di potenza da 6 a 10 kW, e dal 2021 sarà disponibile anche  in quella monofase Primo GEN24 Plus da 3 a 6 kW.

Si tratta di una soluzione all-in-one unica e versatile che assicura un’autosufficienza solare completa e la massima efficienza energetica in ogni applicazione, può essere utilizzato sia in impianti nuovi che in interventi di revamping.

Grazie alle opzioni di back-up garantisce un’alimentazione affidabile anche in assenza di fornitura dalla rete. Facile da installare e configurare,  è dotato di interfacce aperte che facilitano l’integrazione di componenti di terze parti, come per esempio i sistemi domotici per le abitazioni.

Growatt – MIN 2500~6000 TL-XE

Growatt - MIN 2500~6000 TL-XE

L’inverter monofase Growatt da 2500 a 6000 W nasce per applicazioni residenziali, si caratterizza per dimensioni e peso ridotto e per semplicità di configurazione.

E’ dotato di 2 inseguitori (MPPT), display frontale con soft touch, funzione export limitation e monitoraggio autoconsumo dell’utenza. Sezionatore e caricatori di tensione in classe II sono integrati nel prodotto (non c’è bisogno di montare una cassetta di stringa esterna). 10 anni di garanzia e tool di monitoraggio completamente Plug&Play con Shine Link.

Solaredge – Storedge

Storedge è l'inverter trifase con interfaccia di accumulo integrata di Solaredge

Storedge è l’inverter trifase con interfaccia di accumulo integrata di Solaredge, disponibile nelle classi di potenza 5-10kW, che unisce gestione energetica intelligente e accumulo di energia permettendo di gestire e monitorare la produzione fotovoltaica.
facile installazione con singolo inverter per gestire la produzione fotovoltaica e l’accumulo. Grazie all’accoppiamento in CC e all’interfaccia StorEdge integrata non è necessario aggiungere unità esterne.
Grazie a Solaredge SetApp la messa in funzione è semplice e rapida.

sonnen – sB 9.53

sB 9.53 di sonnen è un sistema all-in-one con inverter fotovoltaico integrato

sB 9.53 di sonnen è un sistema all-in-one con inverter fotovoltaico integrato per un risparmio economico e di spazio, particolarmente adatto per i nuovi impianti.

Con sonnenBatterie hybrid è possibile accedere alla sonnenFlat 1500 e usufruire del Bonus di 1500 kWh di componente energia in bolletta. E’  possibile espandere la capacità fino a 15 kWh e la potenza dell’impianto fotovoltaico fino a 6 kW.

Une – Zhero System

Sistema di accumulo Une - Zhero System

ZHERO SYSTEM è l’innovativo sistema di accumulo per il residenziale prodotto da UNEtotalmente ecologico e made in Italy, il sistema è in grado di gestire in autonomia l’energia della casa grazie alle sue rivoluzionarie batterie con tecnologia sodio-nichel di FZSonick. Le batterie sono testate, efficienti e sicure, e grazie allo sfruttamento del sale, sostanza 100% green, eliminano il pericolo di combustione.

Il sistema “All-in-one” è in grado di gestire in autonomia il flusso dell’energia prodotta, senza sprechi e ottimizzando i consumi. Le batterie di Zhero sono disponibili nelle taglie da 6, 10 e 20 kWh, mentre l’inverter è nella taglia da 6 kW modulabile da 1 a 3 MPPT..

Importante in Zhero è il suo sistema di backup che permette di utilizzare il flusso energetico stoccato e mantenuto nei momenti di black-out, quando il prelievo di energia dalla rete pubblica risulta impossibile.

L’utilizzo di Zhero in più abitazioni garantirebbe agli utenti della stessa rete di proprietà, di poter usufruire del surplus energetico generato dai propri sistemi di accumulo durante i periodi di deficit, abbattendo le emissioni dannose nell’ambiente ed estendendo l’autonomia energetica ad ampi spazi.

ViessmannHybrid Inverter

Viessmann - Hybrid Inverter

La gamma Hybrid Inverter di Viessmann, è particolarmente adatta per l’ambito residenziale, è disponibile in tre taglie da 3 e 5kW, permette di stoccare l’energia in eccesso prodotta dall’impianto fotovoltaico, aumentando l’autoconsumo .

In caso di blackout, la funzione UPS – Uninterrupted Power Supply Feature – consente di alimentare alcuni carichi preferenziali con l’energia immagazzinata nella batteria. Le batterie abbinabili agli Hybrid Inverter sono le LG Chem a bassa tensione e le BYD B-Box Pro, con capacità comprese tra 3,3 e 13kWh.

Incluso nella fornitura dell’Hybrid Inverter, l’energy meter, necessario per permettere al dispositivo di scaricare e caricare la batteria, nel momento giusto.

Zucchetti Centro Sistemi – Azzurro per accumulo monofase

Zucchetti Centro Sistemi - Azzurro per accumulo monofase

Azzurro è l’inverter fotovoltaico di ultima generazione di Zucchetti che unisce l’intelligenza “informatica” e “smart” ZCS inside, alla più avanzata tecnologia elettronica.

L’inverter per Accumulo Ibrido HYD 3000/6000 – ES con una potenza nominale da 3 a 6kW ed una capacità in accumulo fino a 30kWh, si adatta ad ogni tipo di esigenza su impianti di nuova costruzione. L’Energy Mater è integrato a bordo macchina e l’unità è compatibile sia con batterie al litio che con altre tecnologie a 48V.

 

 

 

 

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