Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
Gli ultimi dati pubblicati dall’Agenzia europea dell’ambiente, provenienti da oltre 4.000 stazioni di monitoraggio in tutta Europa nel 2018, mostrano che negli ultimi 10 anni la qualità dell’aria nelle città in Europa è migliorata e sono diminuiti i decessi e i problemi di salute legati all’inquinamento. Il Report “Air quality in Europe — 2020” mostra che nel 2018 sei Stati membri hanno superato il valore limite fissato in UE per le polveri sottili (PM2.5): Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Italia, Polonia e Romania. Solo quattro Paesi – Estonia, Finlandia, Islanda e Irlanda – presentavano concentrazioni di polveri sottili inferiori ai valori limite previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il rapporto dell’AEA rileva che rimane un divario tra i limiti di qualità dell’aria nell’UE e le linee guida dell’OMS, tanto che la Commissione europea dovrebbe revisionare i propri standard nell’ambito del Piano d’azione sull’inquinamento zero. Secondo la valutazione dell’AEA, nel 2018 l’esposizione al particolato fine ha causato circa 417.000 decessi prematuri in 41 paesi europei. Circa 379.000 di questi si sono verificati nell’UE-28, dove 54.000 e 19.000 decessi prematuri sono stati attribuiti rispettivamente al biossido di azoto (NO2) e all’ozono troposferico (O3). Grazie alla migliore qualità dell’aria, nel 2018 ci sono state circa 60.000 morti premature in meno rispetto al 2009 legate all’inquinamento da polveri sottili. L’analisi rileva che le politiche ambientali e climatiche, nazionali e locali, fissate dall’UE e i tagli alle emissioni in settori chiave hanno migliorato la qualità dell’aria in tutta Europa. Dal 2000 infatti, le emissioni dei principali inquinanti atmosferici provenienti dai trasporti sono diminuite in modo significativo, nonostante la crescente domanda di mobilità e il conseguente aumento delle emissioni di gas serra del settore. Anche le emissioni inquinanti derivanti dalla fornitura di energia hanno registrato importanti riduzioni, mentre i progressi nella riduzione delle emissioni degli edifici e dell’agricoltura sono stati lenti. “I dati dell’AEA dimostrano che investire in una migliore qualità dell’aria significa investire in una migliore salute e produttività per tutti gli europei”, ha dichiarato Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’AEA. Cautamente ottimista Virginijus Sinkevičius, Commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca, “È una buona notizia che la qualità dell’aria stia migliorando grazie alle politiche ambientali e climatiche che stiamo attuando. Ma non possiamo ignorare il lato negativo: il numero di morti premature in Europa dovute all’inquinamento atmosferico è ancora troppo alto. Con l’European Green Deal ci siamo posti l’ambizione di ridurre a zero ogni tipo di inquinamento. Se vogliamo avere successo e proteggere pienamente la salute delle persone e l’ambiente, dobbiamo ridurre ulteriormente l’inquinamento atmosferico e allineare maggiormente i nostri standard di qualità dell’aria alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”. Qualità dell’aria e COVID-19 Il rapporto dell’AEA contiene anche una panoramica dei legami tra la pandemia COVID-19 e la qualità dell’aria. Una valutazione più dettagliata dei dati provvisori dell’AEA per il 2020 e una modellazione di supporto da parte del Servizio di monitoraggio dell’atmosfera di Copernicus (CAMS), conferma le precedenti analisi che mostrano una riduzione fino al 60% di alcuni inquinanti atmosferici in molti paesi europei in cui sono state attuate misure di blocco nella primavera del 2020. L’AEA non dispone ancora di stime sui potenziali impatti positivi sulla salute dell’aria più pulita nel corso del 2020. Il rapporto rileva inoltre che l’esposizione a lungo termine agli inquinanti atmosferici causa malattie cardiovascolari e respiratorie, che sono state entrambe identificate come fattori di rischio di morte nei pazienti COVID-19. Tuttavia, la causalità tra l’inquinamento atmosferico e la gravità delle infezioni da COVID-19 non è chiara e sono necessarie ulteriori ricerche epidemiologiche. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...