Temperature record in Europa: la sicurezza degli impianti fotovoltaici diventa prioritaria 17/09/2026
Indice degli argomenti: Solare ed eolico Mobilità elettrica Le ultime relazioni trimestrali pubblicate dalla Commissione Europea confermano che nel 2020 la percentuale di elettricità generata da fonti rinnovabili nel mix energetico dell’UE, pari al 39%, ha superato per la prima volta in assoluto quella dei combustibili fossili (36%), grazie a diversi fattori, a partire dalla resilienza delle energie pulite, dalle condizioni climatiche favorevoli alle rinnovabili e dal calo dei consumi legato al Covid-19. Nel 2020 la produzione di carbone e lignite è scesa del 22% (-87 TWh) e quella nucleare dell’11% (-79 TWh). Il gas è stato meno colpito grazie al suo prezzo favorevole. Sulla base delle stime preliminari, l’impronta di carbonio del settore energetico nell’UE è scesa del 14% nel 2020. Nell’anno caratterizzato dalla pandemia, è sceso rispetto ai livelli del 2019 il consumo sia di elettricità (-4%) che di gas (-3%), ma la maggior parte dei fattori che hanno determinato questo cambiamento (in particolare l’emergenza sanitaria COVID-19, il tempo favorevole, l’alta produzione idroelettrica), sono stati eccezionali o stagionali. Nonostante le restrizioni confermate in alcuni paesi, nel quarto trimestre, rispetto a quelli dei primi tre trimestri del 2020, i consumi di elettricità si sono infatti avvicinati ai “livelli pre-pandemia”, sostenuti da un certo ottimismo sulla ripresa dell’economia mondiale. Nel complesso nel 2020 i consumi di elettricità sono diminuiti del 4%. Solare ed eolico La pandemia non ha significativamente rallentato l’espansione delle rinnovabili: l’aumento della generazione rinnovabile nell’UE infatti è stato sostenuto in particolare dai 29 GW di nuova capacità solare ed eolica nel 2020, paragonabili ai livelli del 2019, anche se le interruzioni della catena di approvvigionamento e le difficoltà logistiche hanno causato alcuni ritardi nel settore dell’eolico onshore. Inoltre la crescita delle energie pulite è aiutata anche dalle pessime prospettive per le tecnologie ad alta intensità di emissioni e dai prezzi in aumento del carbonio (saliti oltre i 30 €/tCO2 nell’ultimo mese del 2020 e a più di 40 €/tCO2 nel marzo 2021) e del gas che negli ultimi mesi hanno provocato aumenti in molti mercati europei dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità, in particolare negli stati che dipendono dal carbone e dalla lignite. Sono molti i paesi europei che stanno attuando politiche volte all’eliminazione del carbone dal proprio mix. Fa eccezione la Bosnia-Erzegovina, in cui la produzione di carbone lo scorso anno è aumentata dell’8% nel 2020. Tuttavia, si legge nel Rapporto, il raggiungimento di obiettivi climatici per il 2030 richiederà un ritmo decisamente maggiore di crescita di fotovoltaico ed eolico nei prossimi anni. Mobilità elettrica La domanda di veicoli a ricarica elettrica (ECV) ha continuato a crescere nell’ultimo trimestre del 2020, con quasi mezzo milione di nuovi ECV registrati in tutta l’UE. Si tratta della cifra più alta mai registrata che rappresenta una quota di mercato senza precedenti pari al 17%, più di due volte superiore a quella della Cina e sei volte superiore a quella degli Stati Uniti. Il totale nell’anno è di un milione di nuovi veicoli elettrici, il che significa che la flotta elettrica esistente è raddoppiata in soli 12 mesi. Lo scorso anno sono inoltre aumentate le infrastrutture di ricarica ad alta potenza: il loro numero per 100 km di autostrade è passato da 12 a 20 nel 2020. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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