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Indice degli argomenti Toggle Depaving, cosa significa e cosa prevedeI benefici del depaving su clima, drenaggio e biodiversitàIl caso Parma: il primo depaving urbano di KilometroVerdeParmaPiazzale Borri: numeri e tempistiche dell’interventoKilometroVerdeParma: un percorso di rigenerazione più ampioAltri esempi di depaving in Italia e in EuropaFAQ depavingCos’è il depaving?Quali sono i benefici del depaving sulle isole di calore urbane?Dove è stato realizzato il primo intervento di depaving urbano in Italia?Chi finanzia gli interventi di depaving come quello di Parma?Qual è la differenza tra depaving e rigenerazione urbana? Nelle aree a scarsa copertura arborea le temperature estive possono superare di oltre 5 gradi quelle delle zone circostanti: l’asfalto accumula calore durante il giorno e lo rilascia lentamente nelle ore serali, mentre le piogge intense trovano un suolo impermeabile incapace di assorbirle. Il depaving, ovvero la rimozione di strati di asfalto e cemento da strade, parcheggi e piazze per riportare alla luce il suolo sottostante, è una delle risposte a questo squilibrio. A Parma il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, in collaborazione con il Comune, ha avviato quello che viene presentato come il primo intervento di depaving in area urbana realizzato in Italia: un caso utile per capire come la deimpermeabilizzazione stia passando dalla teoria alla pratica anche nel nostro Paese. Depaving, cosa significa e cosa prevede “Depaving” è un termine che sta lentamente entrando nel vocabolario di chi si occupa di adattamento climatico nelle città. Il significato letterale è “deimpermeabilizzazione“: si tratta di eliminare lo strato superficiale di asfalto o cemento che impedisce all’acqua di penetrare nel terreno, per lasciare spazio a piante, alberi, erba e suolo permeabile. Il concetto nasce nel 2008 a Portland, negli Stati Uniti, per iniziativa di gruppi di cittadini determinati a liberare la città dall’asfalto in eccesso, con obiettivi che restano validi ancora oggi: aumentare la capacità di drenaggio del terreno per ridurre il rischio di allagamenti, favorire la biodiversità urbana, ampliare le superfici ombreggiate e abbassare la temperatura percepita. Da pratica spontanea e diffusa soprattutto in Nord America e in alcuni contesti europei, il depaving si sta oggi trasformando in interventi programmati, sostenuti da enti pubblici, imprese e organizzazioni del terzo settore, con progetti di rigenerazione urbana e di adattamento climatico che coinvolgono la rimozione mirata di superfici impermeabili in aree specifiche della città. I benefici del depaving su clima, drenaggio e biodiversità I benefici della deimpermeabilizzazione urbana sono documentati e multipli: la presenza di alberi e superfici verdi in città riduce il calore percepito nei mesi caldi, sia per l’effetto ombra sia perché le piante aumentano l’umidità dell’aria abbassando la temperatura. Il suolo permeabile assorbe le acque piovane riducendo il rischio idrogeologico, mentre la vegetazione contribuisce a contenere l’inquinamento acustico e a favorire la biodiversità anche in contesti densamente urbanizzati. Il tema si inserisce in uno scenario nazionale in cui il consumo di suolo continua a crescere. Secondo il Rapporto ISPRA-SNPA “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, edizione 2025, la velocità di consumo di suolo in Italia è aumentata del 15,6% rispetto al 2023, raggiungendo 83,7 km² di territorio trasformato in superfici artificiali, il valore più alto dell’ultimo decennio. In questo contesto, gli interventi di depaving rappresentano una delle poche azioni concrete di segno opposto: piccole porzioni di suolo restituite alla permeabilità, a fronte di un trend nazionale che va nella direzione contraria. Un tema di questo tipo si lega direttamente a quello dei “rifugi climatici“, spazi urbani pensati per offrire protezione durante le ondate di calore, di cui Infobuildenergia.it si è occupata anche in occasione del progetto presentato al Fuorisalone di Milano. In sintesi, il depaving ha i seguenti benefici: limita l’inquinamento acustico riduce il rischio idrogeologico riqualifica l’estetica dei paesaggi urbani favorisce uno stile di vita sano migliora la mobilità urbana abbassa la temperatura percepita in estate salvaguarda la biodiversità Il caso Parma: il primo depaving urbano di KilometroVerdeParma A Parma l’asfalto lascia spazio alla natura in Piazzale Borri, nel pieno centro storico, grazie a un intervento, nato da un’idea del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma in collaborazione con il Comune di Parma. Si tratta del primo progetto di deimpermeabilizzazione in area urbana realizzato in Italia. Piazzale Borri: numeri e tempistiche dell’intervento Il progetto prevede la messa a dimora di 122 tra alberi, arbusti e piante erbacee. Il cantiere, avviato il 4 maggio 2026, si concluderà entro la fine dell’anno. L’intervento è sostenuto da Fondazione Cariparma e dai soci del Consorzio Chiesi Farmaceutici, Davines Group, Molino Grassi, Ara Group e Gea Fun. Render Piazzale Borri, Parma Il sindaco di Parma, Michele Guerra, ha commentato l’intervento sottolineando come la città stia diventando un laboratorio concreto di rigenerazione urbana, capace di dimostrare che è possibile restituire qualità agli spazi pubblici lavorando insieme tra amministrazione, imprese e comunità. L’intervento su Piazzale Borri nasce da un processo partecipato che ha coinvolto residenti, scuole, associazioni e commercianti della zona, un elemento che lo distingue dai casi spontanei di depaving nati altrove dall’iniziativa di singoli gruppi di cittadini. Maria Paola Chiesi, presidente del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, ha inquadrato il progetto in una visione più ampia, in cui gli alberi vengono riconosciuti come veri e propri abitanti dello spazio urbano e non come semplice arredo, in un sistema in cui natura e persone concorrono alla qualità dei luoghi. KilometroVerdeParma: un percorso di rigenerazione più ampio L’intervento di Piazzale Borri si inserisce in un percorso avviato dal Consorzio Forestale KilometroVerdeParma nel 2020, che a oggi ha imboschito 90 ettari di territorio parmense, piantato oltre 103.000 tra alberi e arbusti e coinvolto quasi 20.000 studenti in percorsi di educazione ambientale. I benefici degli interventi già realizzati sono oggetto di misurazione: uno studio di Vsafe, spin-off dell’Università Cattolica, ha stimato tra 3 e 13 milioni di euro di benefici ecosistemici nei prossimi trent’anni per gli interventi di forestazione già completati lungo la Tangenziale San Leonardo. Altri esempi di depaving in Italia e in Europa Il movimento del depaving resta particolarmente diffuso in Nord America e in Australia, dove gruppi di cittadini hanno iniziato spontaneamente a liberare le città dall’asfalto in eccesso lasciando spazio al verde pubblico. In Europa, un esempio noto arriva dal Belgio: a Lovanio il gruppo Life Pact ha messo in pratica la deimpermeabilizzazione per contrastare il rischio di alluvioni, favorendo la penetrazione dell’acqua nel terreno nei mesi più piovosi. In Italia alcune amministrazioni hanno già avviato percorsi in questa direzione coinvolgendo cittadini e volontari, come nel caso di Milano, dove il depaving ha interessato negli anni scorsi diverse migliaia di metri quadri di superfici urbane. Il caso di Parma aggiunge un elemento nuovo perché si tratta di un intervento programmato, con un progetto definito, un cronoprogramma e un finanziamento strutturato da parte di enti pubblici e privati, che potrebbe diventare un riferimento per altre città italiane interessate a replicare il modello. FAQ depaving Cos’è il depaving? Il depaving è la rimozione controllata di asfalto o cemento da strade, piazze e parcheggi urbani per restituire permeabilità al suolo, favorendo la crescita di vegetazione e il drenaggio delle acque piovane. Quali sono i benefici del depaving sulle isole di calore urbane? La vegetazione e il suolo permeabile riducono la temperatura percepita nelle aree urbane grazie all’ombreggiamento e all’aumento dell’umidità dell’aria, contrastando l’accumulo di calore tipico delle superfici asfaltate. Dove è stato realizzato il primo intervento di depaving urbano in Italia? A Parma, in Piazzale Borri, con un progetto avviato nel maggio 2026 da KilometroVerdeParma in collaborazione con il Comune di Parma, presentato dai promotori come il primo intervento di questo tipo in area urbana in Italia. Chi finanzia gli interventi di depaving come quello di Parma? L’intervento di Piazzale Borri è sostenuto da Fondazione Cariparma e dai soci del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma: Chiesi Farmaceutici, Davines Group, Molino Grassi, Ara Group e Gea Fun. Qual è la differenza tra depaving e rigenerazione urbana? Il depaving è un’azione specifica di rimozione delle superfici impermeabili, mentre la rigenerazione urbana è un processo più ampio che può includere il depaving insieme ad altri interventi su edifici, spazi pubblici e servizi. Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 21 giugno 2024 Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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