Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Recupero della RSA di Cingia de’ Botti: involucro e protezione antincendio firmati ROCKWOOL 22/10/2026
A cura di: Andrea Ballocchi Indice degli argomenti Toggle Clima ed economia: il conto salato per gli Stati UnitiI principali contributori nel mondo Clima ed economia sono quanto mai legati. I disastri legati agli effetti nefasti del clima stanno “spostando migliaia di miliardi di dollari di spesa globale lontano dall’economia per coprire i costi di riparazione dei danni causati da incendi, alluvioni e tempeste e per prepararsi ai prossimi eventi estremi”. A riportarlo è The Climate Economy, recente report di Bloomberg Intelligence, che fa una stima dei costi globali legati al clima: essi superano i 18.500 miliardi di dollari nel secolo corrente. Gli Stati Uniti sono il Paese maggiormente colpito, in termini assoluti e in quota percentuale di Prodotto interno lordo. Negli USA, la spesa legata al clima, derivante da premi assicurativi, riparazioni e aiuti federali, ha raggiunto il livello record di 955 miliardi di dollari (il 3,2% del Pil statunitense) nei 12 mesi considerati (fino ad aprile 2025), creando, di fatto, una tariffa occulta sulla spesa dei consumatori, sottolinea Bloomberg Intelligence. Clima ed economia: il conto salato per gli Stati Uniti Tra gli elementi più rilevanti report dedicato a clima ed economia c’è la situazione che vivono gli Stati Uniti. I costi totali USA legati alla crisi climatica, derivanti da premi assicurativi, interruzioni di corrente, interventi di ripristino in caso di calamità e danni non assicurati, sono aumentati a 7700 miliardi di dollari dal Duemila a oggi, rispetto al valore di riferimento del 1999. Questo ha rappresentato il 36% della crescita del Pil statunitense nel periodo. Il documento mette anche in evidenza l’impatto che la spesa climatica ha sui salari. Secondo lo Stanford Institute for Economic Policy Research, l’impatto sui salari relativo ai giorni di fumo causato dagli incendi boschivi potrebbe raggiungere i 150 miliardi di dollari all’anno, portando le perdite rispetto alla crescita tendenziale del Pil, in questo secolo, più vicine al 50%. La spesa per gli aiuti in caso di calamità naturali negli Stati Uniti ha raggiunto 1100 miliardi di dollari negli ultimi 20 anni, “oltre il 50% in più rispetto ai 700 miliardi di dollari di obbligazioni municipali statunitensi in circolazione”, riporta Bloomberg Intelligence. I principali contributori nel mondo Il Climate Damages Tracker di Bloomberg Intelligence, che analizza le perdite assicurate e non assicurate, rileva che gli Stati Uniti hanno contribuito per 2900 miliardi di dollari al totale globale, seguiti dall’Asia con 2130 miliardi di di dollari (32%); da EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) con 910 miliardi di dollari (14%); e dalle Americhe, esclusi gli Stati Uniti, con 714 miliardi di dollari (11%). Mentre negli Stati Uniti gli aiuti legati al clima hanno subito un rallentamento, i governi di Cina e India forniscono il 65-70% della spesa dei loro paesi, in gran parte a causa della bassissima penetrazione assicurativa. Per quanto riguarda le aziende, anche in questo caso emerge il rapporto tra clima ed economia. Le aziende focalizzate nel ramo “Repair and Prepare” hanno superato l’indice S&P 500 del 7% all’anno negli ultimi tre anni. Le aziende con le emissioni più basse per unità di prodotto hanno superato le loro concorrenti nei settori oil and gas, cemento, acciaio e le compagnie aeree dell’8,8% l’anno nello stesso periodo. Quello che emerge, riguardo all’impegno complessivo delle aziende, è che non fanno abbastanza per migliorare la situazione. Quelle analizzate da Bloomberg Intelligence non svolgono azioni importanti per ridurre le proprie emissioni. Solo un terzo circa delle aziende nell’universo di copertura di BI Carbon mira a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2030. Il gruppo rappresenta quasi il 55% delle emissioni operative delle società quotate. “Le azioni delle aziende sono fondamentali per attuare i tagli necessari a minimizzare l’impatto del cambiamento climatico, dati i progressi più lenti compiuti dalle aziende del settore pubblico e privato. Per coloro che non agiscono, il potenziale aumento dei costi, degli asset bloccati e della pressione degli azionisti probabilmente aumenterà”, osserva Bloomberg Intelligence. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...
13/10/2026 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione dei rischi naturali 2026: la resilienza inizia a casa A cura di: Raffaella Capritti Il 13 ottobre 2026 la Giornata ONU per la riduzione dei rischi naturali è dedicata alla ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...