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Recupero della RSA di Cingia de’ Botti: involucro e protezione antincendio firmati ROCKWOOL

ROCKWOOL

ROCKWOOL ha contribuito con le proprie soluzioni in lana di roccia al recupero della RSA della Fondazione Elisabetta Germani ONLUS a Cingia de’ Botti, un intervento su 29.000 metri quadrati completato in quindici mesi per migliorare sicurezza, comfort ed efficienza energetica.

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Recupero della RSA di Cingia de’ Botti: involucro e protezione antincendio firmati ROCKWOOL

Un intervento di riferimento per il settore sociosanitario

Il progetto ha riguardato una delle principali realtà assistenziali della Lombardia. È stato sostenuto dal Superbonus 110% previsto per le ONLUS e oggi si colloca tra i casi più significativi in Italia di efficientamento energetico e ristrutturazione di un edificio sociosanitario.

La progettazione porta la firma di Massetti Engineering srl, con gli ingegneri Enzo Cattarina, Pietro Massetti e Samuele Sassi. Al gruppo di lavoro hanno partecipato anche lo studio termotecnico Cozzoli e il perito elettrico Luca Dotti (Eprog), mentre il ruolo di general contractor è stato affidato a Idroclima Quinzanini.

Oltre all’aspetto energetico, i lavori puntano a far crescere la capacità ricettiva della struttura, che oggi conta 320 posti e ne avrà circa 500. Con la riqualificazione migliora soprattutto la qualità della vita degli ospiti, tra cui molte persone non autosufficienti o con patologie gravi.

La difficoltà maggiore riguardava i tempi. Per complessità e dimensioni, un intervento di questo tipo avrebbe richiesto normalmente due o tre anni, mentre qui è stato chiuso in quindici mesi. Nelle fasi più intense in cantiere hanno lavorato fino a 295 operai contemporaneamente, senza mai fermare i servizi della residenza.

“Abbiamo affrontato un progetto che univa vincoli estremi di tempo, precisione tecnica e responsabilità sociale”, spiega Enzo Cattarina, che per Massetti Engineering ha seguito l’efficientamento energetico della struttura insieme a Pietro Massetti. “Le soluzioni adottate ci hanno permesso di rispettare pienamente i requisiti del Superbonus, garantendo allo stesso tempo un salto di qualità in termini di sicurezza, comfort ed efficienza energetica.”

Esoscheletro metallico e facciata ventilata Rockpanel

L’adeguamento sismico, progettato dall’ingegner Gian Ermes Massetti, si basa su un esoscheletro in acciaio montato all’esterno e collegato a travi e pilastri. Grazie a questa soluzione l’intero edificio è stato irrigidito senza opere invasive negli ambienti interni.

L’esoscheletro sostiene anche il nuovo involucro. È una struttura prefabbricata in pannelli sandwich Isopan con isolamento in lana di roccia ROCKWOOL, completata da una facciata ventilata Rockpanel. I pannelli Rockpanel, anch’essi in lana di roccia, uniscono elevate prestazioni tecniche a un buon comportamento al fuoco e hanno consentito una posa veloce.

Compartimentazioni antincendio integrate nell’involucro

Samuele Sassi, consulente per la sicurezza antincendio, ha verificato la conformità dell’edificio alla RTV 13. Ha inoltre progettato le compartimentazioni integrate in facciata, che servono a ostacolare la propagazione delle fiamme tra piani e reparti diversi. Per le barriere orizzontali sono stati scelti i sistemi SP Firestop OSCB 25 e per quelle verticali SP Firestop EN, mentre Acoustic 225 Plus sigilla le intercapedini intorno ai serramenti.

Una parte del progetto ha riguardato gli impianti di climatizzazione che passano nell’intercapedine della facciata ventilata. Le tubazioni verticali sono state rivestite in lana di roccia, così impianti ed edificio si proteggono a vicenda in caso di incendio. I tratti orizzontali corrono invece dentro i sistemi SP Firestop OSCB 25, che limitano eventuali fenomeni di propagazione.

Tutta la distribuzione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento è stata spostata all’esterno dell’edificio. Nelle camere sono quindi bastati i singoli collegamenti, e ogni stanza è tornata in uso in poco tempo.

Grazie agli elementi prefabbricati non è stato necessario ingabbiare la RSA nei ponteggi per tutta la durata dei lavori: sono serviti solo per brevi periodi. L’intervento ha anche reso omogenei i diversi corpi di fabbrica, costruiti in epoche differenti, sul piano estetico, energetico e del comfort dei degenti. Inoltre ha permesso di recuperare spazi che prima non si potevano utilizzare.

Sul fronte della gestione energetica, la struttura ha ora un sistema di building automation che regola il clima stanza per stanza. I consumi si adattano così alla presenza degli ospiti e alle loro esigenze di comfort.

Le prime analisi energetiche stimano un calo del fabbisogno di circa il 60%, ottenuto grazie al miglior isolamento e alla riduzione delle dispersioni termiche. Anche il comfort interno è cresciuto in modo netto: le temperature sono più uniformi e la climatizzazione oggi arriva in tutti gli ambienti.

“La collaborazione con ROCKWOOL è stata determinante. I pannelli isolanti in lana di roccia e le soluzioni Rockpanel hanno risposto perfettamente alle nostre esigenze di leggerezza, flessibilità e sicurezza, consentendoci di mantenere l’efficienza e la rapidità di esecuzione richieste dal progetto”, conclude Cattarina.

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