Contatori e ripartitori termici: la telelettura diventa obbligatoria dal 2027

Il termine del 1° gennaio 2027 è ormai vicino e segna una svolta definitiva: d’ora in avanti la telelettura non sarà più un’opzione, ma lo standard unico obbligatorio per tutti i sistemi di contabilizzazione del calore

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Contatori e ripartitori di calore: telelettura obbligatoria dal 2027

Dal 1° gennaio 2027 cambierà il modo in cui vengono misurati i consumi di riscaldamento negli edifici: tutti i contatori e i ripartitori di calore dovranno poter essere letti da remoto, senza più rilevazioni manuali. Lo stabilisce la Direttiva europea sull’efficienza energetica, che punta a rendere i consumi più trasparenti e facilmente controllabili da cittadini e amministratori.

In Italia la norma è già stata recepita con il decreto legislativo 73/2020, che ha avviato il percorso di adeguamento: dal 2020 i nuovi dispositivi devono essere predisposti per la telelettura e, dal 2022, gli utenti devono ricevere informazioni sui propri consumi almeno una volta al mese, se dotati di contatori intelligenti. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: rendere le persone più consapevoli di quanta energia utilizzano, favorendo comportamenti più efficienti e riducendo sprechi e costi in bolletta.

Vantaggi attesi dalla telelettura

La telelettura porta benefici concreti sia agli utenti che ai gestori degli impianti. La letteratura internazionale e studi, tra cui rapporti dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), mostrano che fornire agli utenti dati di consumo frequenti e facilmente comprensibili può ridurre i consumi energetici del 10–20% grazie a comportamenti più consapevoli. Un’indagine italiana recente conferma questa tendenza: il 55% degli utenti afferma di aver aumentato la propria consapevolezza dei consumi utilizzando sistemi di monitoraggio, e il 41% dichiara di aver effettivamente ridotto i consumi energetici grazie ad essi.

Contatori di calore: vantaggi attesi dalla telelettura

Ma non c’è solo questo. Secondo QUNDIS, uno dei principali player nel settore dei misuratori e dei sistemi per la contabilizzazione del calore e del consumo dell’acqua, i vantaggi di questa nuova norma sono molteplici.

Per Matteo Birindelli, Country Manager di QUNDIS in Italia, «grazie alla digitalizzazione dei contatori e dei ripartitori, i consumi reali diventano disponibili senza necessità di accessi fisici agli appartamenti, eliminando le letture stimate e rendendo le bollette più accurate e comprensibili». Gli utenti possono monitorare mese per mese le proprie abitudini di consumo e intervenire rapidamente per correggere gli sprechi.

Per amministratori e gestori energetici, la telelettura riduce attività manuali, errori e costi operativi, semplificando la gestione dei sistemi di riscaldamento e diminuendo il rischio di conguagli difficili da spiegare.

La situazione in Italia

Il parco edilizio italiano è particolarmente sfidante per l’adeguamento tecnologico: secondo ENEA, i circa 12,4 milioni di edifici residenziali italiani hanno oltre il 60% delle unità abitative costruite prima del 1976, prima cioè dell’ingresso in vigore delle prime leggi sul risparmio energetico. Queste costruzioni d’epoca spesso non sono predisposte per facili installazioni di sistemi avanzati e richiedono interventi più complessi di riqualificazione per l’adeguamento.

Ad oggi non esistono statistiche ufficiali centralizzate che indichino la percentuale di ripartitori o contatori termici già dotati di telelettura in Italia.

Esperti del settore segnalano che il paese è ancora in «fase di transizione» verso l’obiettivo di telelettura completa. Negli ultimi anni è stato compiuto qualche progresso nell’adozione di tecnologie smart, ma la diffusione è disomogenea tra le regioni e tra edifici nuovi e vecchi. In particolare, molti operatori del settore stanno ancora installando sistemi non predisposti alla telelettura, rischiando così di dover sostituire nuovamente dispositivi già installati quando scadrà il termine del 2027.

Perché l’Italia è osservata speciale

In questo contesto l’UE tiene d’occhio l’Italia anche su altri fronti normativi. Ad esempio, nel novembre 2025 la Commissione europea ha inviato una lettera di costituzione in mora all’Italia (insieme a Ungheria ed Estonia) per il mancato recepimento dell’art.17(15) della Direttiva EPBD (UE 2024/1275), che impone l’eliminazione degli incentivi per le caldaie a combustibili fossili entro il 2025. Questo segnala che la decarbonizzazione degli edifici – e dunque anche il corretto impiego di tutte le misure di efficienza (come la telelettura) – è una priorità europea.

Infine va detto che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e i vari bandi regionali stanno iniziando a incentivare l’ammodernamento degli impianti termici, ma l’applicazione pratica della telelettura su larga scala richiede ancora investimenti, formazione e coordinamento. Il confronto con altri paesi UE dimostra che la tecnologia c’è e i costi vengono ammortizzati in pochi anni grazie ai risparmi energetici ed economici ottenuti.

FAQ Contatori e ripartitori di calore

Che cosa significa “telelettura” dei contatori di calore?

La telelettura è un sistema che permette di rilevare i consumi di riscaldamento a distanza, senza dover entrare fisicamente negli appartamenti. I dati vengono trasmessi automaticamente e utilizzati per calcolare le spese in modo più preciso.

Da quando la telelettura diventa obbligatoria?

Dal 1° gennaio 2027 tutti i contatori e i ripartitori di calore installati negli edifici dovranno essere leggibili da remoto. Da quella data, i sistemi di lettura manuale non saranno più ammessi.

Chi è coinvolto da questo obbligo?

L’obbligo riguarda condomìni e edifici dotati di riscaldamento centralizzato, quindi amministratori, proprietari e inquilini. In particolare, interessa gli edifici che utilizzano contatori o ripartitori per la ripartizione delle spese di riscaldamento.

Cosa cambia concretamente per cittadini e famiglie?

I cittadini riceveranno informazioni sui propri consumi con maggiore frequenza (almeno una volta al mese), potranno capire meglio quanta energia utilizzano e intervenire più facilmente per ridurre sprechi e costi in bolletta.

La telelettura permette davvero di risparmiare energia?

Sì. Studi internazionali indicano che l’accesso a dati di consumo chiari e frequenti può ridurre i consumi energetici dal 10 al 20%, perché rende le persone più consapevoli delle proprie abitudini.

L’Italia è pronta per la scadenza del 2027?

Non del tutto. Il patrimonio edilizio è molto datato e la diffusione dei sistemi di telelettura è ancora disomogenea. Secondo gli esperti, il Paese è in una fase di transizione e serviranno ulteriori investimenti e interventi per arrivare preparati alla scadenza.

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