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Indice degli argomenti Toggle Dall’ascolto del mercato a una soluzione di sistemaChe cosa distingue XSolar dai sistemi tradizionaliImpermeabilizzazione, carichi e durabilità della coperturaSicurezza strutturale e sviluppo ingegneristicoUn progetto nato in 18 mesi e già osservato dal mercatoCoperture sempre più integrate: sicurezza, normativa e innovazione A KEY 2026 ho intervistato Matteo Zenari e Davide Zotti di Polyglass che mi hanno raccontato le caratteristiche di XSolar, un sistema prestazionale integrato che unisce impermeabilizzazione, supporto ai moduli fotovoltaici, resistenza ai carichi e attenzione ai requisiti di sicurezza. Si tratta di una soluzione nata per rispondere a un’esigenza concreta del mercato: installare il fotovoltaico in copertura senza compromettere la continuità impermeabile né gravare inutilmente sulla stratigrafia esistente. Un momento dell’intervista Matteo Zenari definisce XSolar “non un cambio di strategia, bensì un cambio di passo” per Polyglass. Il punto, spiega, è che l’azienda non guarda più alla copertura per comparti separati, ma come a un organismo unitario nel quale ogni elemento deve dialogare con gli altri. In questo senso, XSolar rappresenta l’evoluzione di un approccio che parte dal core business dell’impermeabilizzazione e si estende all’integrazione del fotovoltaico, considerato come parte del sistema tetto. Dall’ascolto del mercato a una soluzione di sistema Nell’intervista emerge con chiarezza come il progetto sia nato da una dinamica molto concreta, maturata nel confronto con clienti, progettisti e operatori. L’esigenza di fondo era risolvere una criticità ricorrente: la presenza di impianti fotovoltaici in copertura può comportare problematiche legate, fissaggio e modalità di installazione che, nel tempo, rischiano di compromettere la tenuta dell’impermeabilizzazione. X-Solar, sistema per l’ancoraggio di impianti fotovoltaici su membrane bituminose su tetto piano, è realizzato in un materiale polimerico avanzato ed è adatto anche su coperture esistenti senza che sia necessario rifare il manto. E’ composto da 4 elementi – base, flangia, estensione e testa – assemblabili in due configurazioni per assicurare un’installazione dei moduli con un’inclinazione di 10°. Da qui il percorso che ha portato Polyglass a sviluppare un sistema capace di combinare due funzioni normalmente trattate in modo distinto. “Abbiamo capito che bisognava unire la sicurezza e la solidità di un supporto per il pannello fotovoltaico senza però perdere quella che è la nostra natura, che è l’impermeabilizzazione”, osserva Zenari. XSolar non un semplice accessorio per il montaggio dei moduli, ma un’interfaccia tecnica progettata per lavorare in coerenza con il pacchetto di copertura. Che cosa distingue XSolar dai sistemi tradizionali Colpisce, in particolare, il principio di installazione. Come spiegato da Davide Zotti, i sistemi oggi più diffusi sul mercato per il fotovoltaico in copertura fanno generalmente leva su due approcci: zavorramento oppure saldatura alla membrana esistente. XSolar invece utilizza un ancoraggio meccanico diretto al solaio. Si tratta di un particolare rilevante: l’ancoraggio non insiste soltanto sul manto o sulla membrana, ma coinvolge la struttura di copertura in modo diretto, consentendo al supporto di entrare a far parte del sistema tetto. Questo approccio consente da un lato di limitare i sovraccarichi tipici delle soluzioni zavorrate e dall’altro di gestire il ripristino della continuità impermeabile valorizzando il know-how aziendale nel campo delle membrane. “Il supporto – spiega Zotti – entra a far parte di un sistema di copertura”. Non si ragiona più per prodotto isolato, ma per performance complessiva della copertura, che deve mantenere tenuta all’acqua, comportamento meccanico affidabile e risposta coerente alle sollecitazioni che agiscono sull’involucro. Impermeabilizzazione, carichi e durabilità della copertura Nell’ambito del fotovoltaico in copertura, uno dei passaggi più critici resta la corretta integrazione con l’impermeabilizzazione, in particolare su tetti piani e coperture continue. È qui che XSolar introduce un approccio diverso: il sistema punta infatti a preservare la continuità impermeabile e la tenuta all’acqua del pacchetto di copertura, evitando di attribuire alla membrana compiti che esulano dalla sua funzione primaria. “Garantiamo eccellenti performance a livello di impermeabilizzazione, non andando a sovraccaricare il solaio“, spiega Davide Zotti. La membrana impermeabile deve continuare a svolgere il suo mestiere, cioè proteggere l’edificio dall’acqua e preservarne la durabilità. Sovraccaricarla di funzioni strutturali o affidarle prestazioni che esulano dalla sua progettazione originaria può non essere la strada più efficace nel lungo periodo. In quest’ottica, XSolar si propone come soluzione che separa correttamente i ruoli, ma li integra all’interno di una visione unitaria della copertura. Sicurezza strutturale e sviluppo ingegneristico L’altro asse centrale riguarda la validazione strutturale del sistema. Zotti spiega che Polyglass ha lavorato con ITL, Italian Technology Lab, spin-off dell’Università di Brescia, per impostare il dimensionamento del supporto in funzione delle principali azioni che interessano un impianto fotovoltaico in copertura: vento, neve e sismica. Il lavoro non si è limitato a una verifica teorica di massima. L’azienda ha infatti sviluppato il prodotto attraverso analisi agli elementi finiti, con l’obiettivo di ottimizzare la geometria e impiegare il quantitativo minimo di materiale necessario. Il risultato è una struttura progettata in modo puntuale, in cui ogni geometria risponde a specifiche esigenze di resistenza. Anche sotto il profilo industriale questo approccio ha una ricaduta importante, perché contribuisce a migliorare l’efficienza del componente e a contenere l’impiego di materia. La soluzione, inoltre, rispetta i severi standard di resistenza al fuoco previsti dalle normative più recenti (classe di reazione al fuoco UL94 V0), assicurando che l’installazione non solo sia sicura in termini di carico e stabilità, ma anche conforme agli obblighi legislativi per la protezione antincendio. Un progetto nato in 18 mesi e già osservato dal mercato Dall’idea iniziale alla presentazione in fiera, il percorso di sviluppo di XSolar è durato circa un anno e mezzo. Un arco temporale relativamente rapido, considerando la natura trasversale del progetto e il numero di variabili da armonizzare: impermeabilizzazione, fissaggio, sicurezza, facilità applicativa e resa finale. Zenari ha sottolineato che il mercato sta già rispondendo con interesse proprio perché la proposta risponde a precise esigenze sia dei progettisti che per gli installatori, in termini di sicurezza, performance, approccio sistemico e semplicità di posa. “Il progettista cerca la sicurezza e la garanzia di una certa performance del prodotto, l’applicatore cerca anche una facilità d’applicazione e d’uso”. Coperture sempre più integrate: sicurezza, normativa e innovazione In un mercato in cui il rooftop FV è sempre più centrale, la capacità di offrire sistemi tecnologicamente avanzati, compatibili con la logica del tetto e non soltanto con quella dell’impianto diventa un fattore competitivo importante. Ed è proprio su questo focus che si posiziona XSolar: una soluzione che nasce dal know-how dell’impermeabilizzazione della copertura, in grado di garantire anche solidità e sicurezza per il pannello fotovoltaico. Per Polyglass, appunto, più che un cambio di rotta, un vero “cambio di passo”. 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