APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
A cura di: Erika Bonelli Indice degli argomenti Toggle Un sito ipogeo che garantisce efficienzaIl cuore tecnologico: efficienza energetica e zero consumo idricoQuadri senza SF6 e continuità elettrica fino al 99%Raffreddamento a impatto zero e controllo digitaleFAQ Intacture: data center in una miniera attivaChe cos’è Intacture e dove si trova?Perché costruire un data center dentro una miniera?Quanto è efficiente Intacture dal punto di vista energetico?Perché Intacture non utilizza il gas SF6?A cosa servirà Intacture e qual è la sua capacità? Un data center scavato nella roccia delle Alpi, a cento metri di profondità, dentro una miniera che continua a lavorare in superficie. È l’idea che ha preso forma in Val di Non con Intacture, inaugurato il 23 giugno 2026, primo impianto di questo tipo in Europa realizzato all’interno di una miniera attiva. Il progetto, ideato da Trentino DataMine, nasce da una collaborazione pubblico-privato con il coordinamento scientifico dell’Università di Trento. È finanziato dal PNRR, nell’ambito della Missione 4, per un importo di 18,4 milioni di euro. L’infrastruttura si sviluppa per oltre l’80% in ambiente ipogeo: una scelta che azzera il consumo di suolo in superficie e offre una protezione naturale rispetto a eventi climatici esterni e a rischi per la sicurezza. Un sito ipogeo che garantisce efficienza La collocazione sotterranea è il fattore che incide di più sui consumi. La miniera garantisce temperature naturalmente stabili intorno ai 12 °C per tutto l’anno, e la posizione in una valle alpina consente il free-cooling naturale per circa il 75% dell’anno. In pratica, per buona parte dell’anno il raffreddamento dei server può avvenire sfruttando le condizioni ambientali, riducendo il fabbisogno energetico che generalmente pesa in misura rilevante sulla bolletta di un data center. Alimentato al 100% da fonti rinnovabili, l’impianto punta a un PUE (Power Usage Effectiveness) inferiore a 1,25, a fronte di una media sudeuropea indicata in 1,6. Il PUE misura quanta energia serve per alimentare i sistemi di supporto — raffreddamento, illuminazione, alimentazione ausiliaria — rispetto a quella assorbita direttamente dalle apparecchiature IT: più il valore si avvicina a 1, più l’infrastruttura è efficiente. Oltre al profilo tecnologico, Intacture ha una capacità scalabile fino a 6 MW e si propone come polo per la ricerca e l’innovazione in intelligenza artificiale, energia e scienze della vita. Il cuore tecnologico: efficienza energetica e zero consumo idrico La progettazione dell’architettura integrata è della società di ingegneria IN-SITE, mentre Schneider Electric ha lavorato allo sviluppo in qualità di Energy Technology Partner. L’impianto poggia su un’idea di efficienza che nasce dalla gestione coordinata dei singoli componenti, più che dalla somma di prestazioni isolate. Quadri senza SF6 e continuità elettrica fino al 99% La distribuzione di media tensione utilizza quadri SM AirSeT a isolamento in aria pura, che eliminano il ricorso all’SF6, l’esafluoruro di zolfo tradizionalmente impiegato nel settore come isolante. È un gas con un potenziale di riscaldamento globale molto elevato e una persistenza in atmosfera di migliaia di anni: il Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati, in vigore dall’11 marzo 2024, ne prevede l’eliminazione progressiva e vieta dal 1° gennaio 2026 la messa in funzione di quadri di media tensione fino a 24 kV che lo impiegano. La continuità elettrica è affidata agli UPS trifase Galaxy VL, che grazie alla modalità eConversion raggiungono livelli di efficienza fino al 99%, riducendo dispersioni termiche e sprechi. Raffreddamento a impatto zero e controllo digitale La gestione termica combina scambiatori di calore acqua-acqua a circuito chiuso e chiller con compressori centrifughi a levitazione magnetica Turbocor, alimentati da refrigeranti a basso impatto ambientale e progettati per lavorare in armonia con le temperature della roccia. Ciò assicura il raffreddamento dei server senza consumo di acqua, un dato non secondario per un’infrastruttura energivora come un data center. La supervisione è affidata alla piattaforma EcoStruxure IT (DCIM), che abilita il controllo da remoto e integra strumenti di simulazione in tempo reale (digital twin) per prevedere i carichi di lavoro a cento metri di profondità, affiancata da sistemi SCADA e BMS per la gestione degli asset e dell’edificio. Voce Dato Inaugurazione 23 giugno 2026 Localizzazione Val di Non (Trentino), miniera attiva Sviluppo ipogeo oltre l’80% Finanziamento PNRR – Missione 4, 18,4 milioni di € Coordinamento scientifico Università di Trento Alimentazione 100% rinnovabili Temperatura del sito ~12 °C stabili tutto l’anno Free-cooling naturale ~75% dell’anno (dichiarato) PUE obiettivo < 1,25 (media sudeuropea 1,6) Consumo idrico per raffreddamento zero Capacità scalabile fino a 6 MW Partner tecnologici IN-SITE (progettazione), Schneider Electric (sviluppo) FAQ Intacture: data center in una miniera attiva Che cos’è Intacture e dove si trova? Intacture è un data center sotterraneo inaugurato il 23 giugno 2026 in Val di Non, in Trentino. È stato ideato da Trentino DataMine, con il coordinamento scientifico dell’Università di Trento, ed è il primo data center europeo realizzato all’interno di una miniera attiva. Si sviluppa per oltre l’80% in ambiente ipogeo. Perché costruire un data center dentro una miniera? La collocazione sotterranea azzera il consumo di suolo in superficie e offre protezione naturale da eventi climatici e rischi di sicurezza. Garantisce inoltre temperature stabili intorno ai 12 °C tutto l’anno, che insieme al clima alpino consentono il free-cooling per circa il 75% dell’anno, riducendo l’energia necessaria al raffreddamento dei server. Quanto è efficiente Intacture dal punto di vista energetico? L’obiettivo dichiarato è un PUE inferiore a 1,25, contro una media sudeuropea di 1,6. L’impianto è alimentato al 100% da fonti rinnovabili e raffredda i server senza consumo di acqua, grazie a scambiatori acqua-acqua a circuito chiuso e chiller a levitazione magnetica. Perché Intacture non utilizza il gas SF6? L’SF6 è un gas isolante usato nei quadri elettrici, con un potenziale di riscaldamento globale molto elevato. Il Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati ne prevede l’eliminazione progressiva, con il divieto di messa in funzione dei quadri di media tensione fino a 24 kV dal 1° gennaio 2026. Intacture adotta quadri SM AirSeT a isolamento in aria pura, privi di SF6. A cosa servirà Intacture e qual è la sua capacità? Il data center ha una capacità scalabile fino a 6 MW e offrirà servizi di elaborazione dati, ponendosi anche come polo per la ricerca e l’innovazione in ambiti come intelligenza artificiale, energia e scienze della vita, con un ruolo di volano per le filiere economiche locali. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/05/2020 SCHNEIDER ELECTRIC Schneider Electric, specialista globale nella gestione dell’energia, con attività in oltre 100 paesi di tutto il ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
03/05/2020 SCHNEIDER ELECTRIC Schneider Electric, specialista globale nella gestione dell’energia, con attività in oltre 100 paesi di tutto il ...