Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
Sbalorditivo, ma si potà fare ciò che avete letto nel titolo. Si potrà produrre energia elettrica dagli estratti di frutti di bosco, da una spremuta d'agrumi, e, più in generale, dai pigmenti naturali di cui frutta, fiori e verdura dispongono! La portata della novità incanta per quanto è dirompente. Il modo per riuscirci lo stanno studiando i ricercatori della scuola di Scienze ambientali dell'Università di Camerino. La sequenza dell'operazione: gli estratti, senza l'aggiunta di solventi, sono assorbiti su un supporto di diossido di titanio che si trova su un vetro conduttivo, e il tutto è assemblato fino alla costruzione di una cella fotovoltaica. In maniera naturale, il dispositivo permette di sfruttare l'assorbimento di luce dei pigmenti per la generazione di energia elettrica. Per la realizzazione del dispositivo foto-elettrochimico si deposita, su un vetro conduttore trasparente, un film sottile di nanoparticelle di biossido di titanio, sul quale viene fatto assorbire l'estratto del colorante per la formazione di un elettrodo che, asciugato e trattato con piccole quantità della soluzione elettrolitica, è ricoperto da un altro elettrodo contenente il catalizzatore. Il dispositivo così formato permette di ottenere una quantità di energia misurabile. "Lo studio – dice Stefano Ferraro, uno dei protagonisti del progetto – consiste nell'esaminare i pigmenti naturali, nel ricercare, nella loro struttura chimica ciò che si può migliorare per renderli più stabili e nell'ottimizzare i processi di assorbimento su diossido di titanio per una maggiore efficienza nella produzione energetica. Questo procedimento e' necessario dal momento che tutti i coloranti vanno incontro ad un processo degradativo di tipo ossidativo e quindi, nel tempo, perdono la loro efficacia". La conclusione: "Studiando la chimica di queste molecole, e apportando piccole modiche, si può conferire loro una maggiore stabilita' fotochimica e quindi renderle più interessanti dal punto di vista della produzione energetica". Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
10/06/2026 Rinnovabili, la Commissione UE approva il regime italiano da 23 miliardi di euro A cura di: Stefania Manfrin La Commissione UE approva il regime italiano da 23 miliardi per rinnovabili: 37,15 GW attesi, CfD ...
08/05/2026 Fotovoltaico e proventi GSE: la Cassazione ridefinisce il legame tra incentivi, proprietà e gestione degli impianti A cura di: Adele di Carlo Fotovoltaico e proventi GSE: per la Cassazione spettano al proprietario come frutti civili del bene anche ...
06/05/2026 Fotovoltaico e storage: la traiettoria Solar+ per dimezzare i costi operativi del sistema elettrico dell'UE entro il 2030 A cura di: Stefania Manfrin Scenario Solar+ di SolarPower Europe: fotovoltaico e accumuli come leve per ridurre costi, aumentare sicurezza energetica ...
10/04/2026 Sicilia, 153 milioni per Sand Solar, impianto fotovoltaico da 137 MW A cura di: Stefania Manfrin BEI e Societe Generale finanziano Sand Solar in Sicilia: un impianto fotovoltaico da 137 MW, 256 ...
09/04/2026 Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER e nuove misure per le imprese A cura di: Stefania Manfrin Decreto-legge 42/2026: accise, autoconsumo FER, accumulo, agricoltura e Fondo efficienza energetica.
02/04/2026 Il fotovoltaico fa risparmiare all’Europa oltre 110 milioni di euro al giorno dall’inizio del conflitto in Medio Oriente A cura di: Raffaella Capritti Il report SolarPower Europe quantifica quanto nell'attuale situazione geopolitica, il fotovoltaico riduca import di gas, costi ...
25/03/2026 Parco fotovoltaico diffuso: al via sulla rete A4 un investimento da oltre 40 milioni A cura di: Stefania Manfrin Al via il parco fotovoltaico diffuso lungo la rete A4: 26 impianti fotovoltaici, storage e oltre ...
19/03/2026 Fotovoltaico e accumulo, accordo da 507 milioni per uno dei maggiori portafogli FV e BESS in Italia A cura di: Stefania Manfrin BEI, accordo da 507 milioni per circa 200 impianti FV e 350 MW di accumulo: più ...
17/03/2026 Diginiego fotovoltaico in aree vincolate: nuova sentenza del TAR sui casi di legittimità A cura di: Adele di Carlo In presenza di una valutazione tecnica approfondita e di un diniego motivato con le norme, il ...
13/03/2026 Fotovoltaico e ambiente: come gli impianti possono generare benefici locali A cura di: Raffaella Capritti Il fotovoltaico, se progettato con criteri adeguati, può generare co-benefici per suolo, acqua, biodiversità e attività ...