Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
È un bilancio positivo quello che ZEPHIR Passivhaus Italia, istituto di fisica edile, specializzato nella ricerca e consulenza, traccia ad un mese dalla sua partecipazione a Klimahouse, fiera di Bolzano leader per le soluzioni in materia di risparmio energetico. Ecco i vincitori di Klimahouse“PASSIVHAUS Quiz” 2018 A Klimahouse, proprio all’interno dello stand, “ZEPHIR” (Zero Energy and Passivhaus Institute for Research) ha offerto a tecnici e committenti di mettersi alla prova con “Passivhaus Quiz” un metodo innovativo per diffondere le migliori soluzioni fisico-edili per la realizzazione di edifici performanti. Passivhaus con 25 anni di storia alle spalle si proietta verso un utilizzo ancora più importante in Italia rafforzato dalla recente pubblicazione di “Passivhaus” manuale per tutti, tecnici e committenti. Il volume edito dalla Maggioli porta la firma di Francesco Nesi, fisico edile e direttore ZEPHIR Passivhaus Italia ed è stato scritto in collaborazione con Michele De Beni ingegnere, Alice Rosini architetto e Ileana Iannone ingegnere. Al Passivhaus Quiz hanno partecipato una trentina di committenti e circa 80 tecnici provenienti dalle regioni Trentino Alto Adige, Lombardia, ma anche Campania e Liguria. Un segnale che Passivhaus si sta espandendo a macchia d’olio in Italia, grazie alla forte presenza di ZEPHIR Passivhaus Italia e ad una crescente attenzione e sensibilità sui temi del risparmio energetico e del comfort abitativo. Il quiz che fino allo scorso anno era cartaceo, quest’anno è stato proposto in formato digitale, con una modalità di compilazione interattiva per i partecipanti, invogliati a mettersi in gioco. Dopo aver analizzato tutte le schede dei partecipanti, ecco ufficialmente i nomi dei vincitori nelle due categorie, tecnici e committenti. Ai primi va in premio la partecipazione gratuita ad un corso di formazione. Ai secondi invece la prima pubblicazione “Passivhaus” in Italia, attesa da lunghi anni. Ecco i nomi dei tecnici che hanno risposto meglio al QUIZ: Alessandro Riposi (Sospirolo, BL), Omar da Rold (BL), Michele Slaviero (VI) Più nutrito l’elenco dei vincitori – categoria Committenti – che si sono aggiudicati il manuale Passivhaus come supporto teorico pratico per lo sviluppo di nuovi progetti: Liridona Krasniqi (S. Michele all’Adige, TN),Edith Unterhofer (Renon, BZ) ,Veronica de Stefani (Taglio di Po, RO), Adriano De Prà (Guia di Valdobbiadene, TV). Vediamo in breve domande e risposte esatte per i Committenti: 1. Passivhaus e scienza Lo standard Passivhaus deriva da un approccio scientifico e si può applicare solo dopo aver condotto esperimenti in laboratorio La progettazione di un edificio secondo lo standard Passivhaus è basata solo sull’esperienza e non su calcoli matematici – La fisica edile è alla base della progettazione di un edificio secondo lo standard Passivhaus, che con questo metodo scientifico può garantire il raggiungimento di una ottimizzazione di costi e risultati (cost-optimum). 2. Uno dei pilastri fondamentali nella progettazione di un edificio Passivhaus è la tenuta all’aria. Questo significa che: – la tenuta all’aria deve essere realizzata per limitare al massimo le dispersioni termiche di calore (cosa che non impedisce una normale fruizione degli ambienti da parte degli abitanti), e deve essere accompagnata da un impianto di ventilazione progettato correttamente un edificio deve essere sigillato in fase di costruzione e non può più essere aperto la tenuta all’aria si può realizzare solamente con l’applicazione di intonaco e non con altri materiali 3. Un edificio Passivhaus può essere costruito in qualsiasi parte d’Italia ed in qualsiasi clima? – sì, quello che conta è che ciascun edificio venga progettato nel rispetto dei dati climatici della zona in cui si trova no, per realizzare una Passivhaus è necessario un clima freddo sì, a patto che si trovi ad un’altitudine superiore ai 1200 m s.l.m. E’ possibile approfondire le risposte corrette sulla pagina facebook di ZEPHIR PASSIVHAUS Italia Vediamo in breve domande e risposte esatte per i Tecnici: 1. Fra le caratteristiche elencate qua sotto, quale è assolutamente richiesta in una Passivhaus? Tetto verde Costruzione in legno – Possibilità di aprire almeno una finestra Predisposizione per impianto di raffrescamento 2. Quale dei 3 dettagli è quello eseguito correttamente? Dettaglio A Dettaglio B – Dettaglio C Nessuno dei tre 3. In una Passivhaus è obbligatorio installare una VMC con recupero del calore? Sì, è imprescindibile perché non è possibile ricambiare l’aria in maniera efficiente aprendo le finestre – No, in alcuni climi è sufficiente un impianto a sola estrazione di aria È necessario installare un impianto a flussi incrociati con scambiatore ceramico o in alluminio No, è sufficiente arieggiare al bisogno orientando l’edificio secondo i venti prevalenti e sfruttando l’effetto camino. 4. Se in una Passivhaus è richiesta un’elevata tenuta all’aria, allora: in totale assenza di spifferi la casa non respira più e per questo è importante utilizzare materiali igroscopici si possono trascurare le dispersioni per spifferi nel bilancio energetico – è importante prevedere un opportuno ricambio dell’aria, manuale o meccanico è impossibile perseguire questo standard nelle ristrutturazioni perché determinati strati funzionali non sono più accessibili. E’ possibile approfondire le risposte corrette sulla pagina facebook di ZEPHIR PASSIVHAUS Italia “Il nostro obiettivo a Klimahouse – spiega Ilaria Capelletti ingegnere edile architetto e collaboratrice ZEPHIR– è diffondere il concetto Passivhaus e le sue concrete opportunità in edilizia. La fiera di Bolzano ci ha messo in contatto con interessanti aziende del mondo delle costruzioni per avviare nuove sinergie e collaborazioni, senza tralasciare il rapporto con le università, le scuole, i comuni, le pubbliche amministrazioni.” A fine mese ZEPHIR Passivhaus Italia ritorna in fiera, questa volta a Milano presso Fà la cosa giusta dal 23 al 25 marzo. Per divulgare le buone pratiche per lo sviluppo sostenibile e sfatare falsi miti sulla Passivhaus, incoraggiando le soluzioni più innovative tra i committenti e gli studenti. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...