APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Lo studio di architettura UM è stato selezionato per realizzare il “City Gate” del distretto di Zhangjiang. Un progetto che si ispira alle forme astratte della natura e crea un ponte tra il paesaggio cinese circostante e l’urbanizzazione intensiva della zona. a cura di Tommaso Tautonico Sempre più spesso la natura è la chiave di lettura con cui molti architetti e progettisti stanno rivoluzionando lo stile delle città cinesi. Lo studio di architettura UM è stato selezionato per progettare il “City Gate” del distretto di Zhangjiang, una delle zone in via di sviluppo più importanti di tutta la Cina, già sede di numerose strutture e installazioni architettoniche. Alla base del progetto, che verrà realizzato nel 2019, l’idea di creare un ponte tra l’urbanizzazione intensiva della zona e la natura circostante, onorando il paesaggio cinese, integrandolo nel progetto. Ispirato al famoso dipinto di Ximeng Wang “Mille miglia di montagne e fiumi”, il progetto nasce con l’idea di creare un ambiente adatto alle esigenze commerciali e residenziali della regione, sfruttandone la posizione di rilievo e offrendo la possibilità agli occupanti di ritrovare quel collegamento con la natura che spesso si perde. Zhangjiang: il distretto ispirato alla natura Il nuovo distretto di Zhangjiang sta subendo uno sviluppo architettonico importante, sede di installazioni imponenti come la “Garden of 10,000 Bridges” di West8 o del Zhangjiang Hi-Tech Park Northwest District Urban Upgrade, la città sta diventando un centro economico e culturale di rilievo. Per non perdere la connessione con il territorio circostante gli architetti di UM si sono ispirati alla topografia e alle risorse naturali della Terra, traducendole in forme dinamiche architettoniche. “Gli architetti hanno preso in prestito il design dalla natura e hanno trasferito le forme degli elementi naturali come montagne, fiumi e rocce in espressioni architettoniche astratte”, commentano dallo studio UM. Il progetto, che occuperà una superficie di circa 112 mila metri quadrati, è suddiviso in tre unità distinte: un edificio principale, una serie di podi e uno spazio pubblico semi-coperto, ciascuno ispirato a uno specifico elemento naturale e adatto ad una funzione specifica. Il grattacielo principale, contornato da linee curve sulla facciata, è una traduzione astratta di montagne rigide ricoperte di cascate. Le linee organiche di ispirazione naturalistica sono state implementate anche nell’architettura dei podi e sugli spazi pubblici. La circolazione interna del sito è armoniosa e ottimizza l’esperienza dei pedoni. I progettisti hanno scelto di coprire alcune aree pubbliche con una grande tettoia che adotta la stessa metodologia progettuale e si integra con il paesaggio circostante. Il progetto è destinato a includere uffici, hotel di lusso, complessi di appartamenti, unità commerciali, piazze pubbliche e altri servizi pubblici. La porta di Zhangjiang è stata pensata con lo scopo di creare un dialogo con l’ambiente naturale. La ricerca del design ispirato alla natura crea uno spazio di transizione tra gli insediamenti urbani intensivi e il paesaggio cinese circostante. Un progetto degno di un polo culturale ed economico in forte espansione come il distretto che rappresenta. img by archdaily.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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