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Un piccolo spazio condiviso e rispettoso dell’ambiente. E’ l’Xuhui Demonstrative Project di Pechino, il primo complesso prefabbricato ad energia zero ad uso sociale che combina strategie di progettazione passiva ed energie rinnovabili, e funziona, nonostante le basse temperature esterne. a cura di Tommaso Tautonico Progettato dallo studio di architettura SUP Atelier di Pechino, l’Xuhui Demonstrative Project è un centro di aggregazione sociale dove i residenti del quartiere potranno condividere uno spazio dal design minimal e dal ridotto impatto ambientale. Situato nel quartiere Xuhui No.26 nel distretto Shunyi di Pechino, il progetto è stato realizzato seguendo i rigidi schemi delle certificazioni BREEAM e LEED, a dimostrazione del fatto che anche i prefabbricati possono essere realizzati sfruttando le migliori tecnologie a basso impatto ambientale. Trattandosi di un progetto sperimentale, gli architetti hanno implementato un meccanismo di progettazione-costruzione-test-feedback. “Con l’aiuto della tecnologia dell’informazione potremo analizzare una serie di indicatori sostenibili, che potranno essere implementati nella realizzazione di nuovi edifici, contribuendo così a migliorare le performance delle nuove costruzioni” dichiarano gli architetti dello studio SUP. Il prefabbricato ad alte prestazioni energetiche Ridurre i consumi energetici degli edifici, migliorare il comfort termico e promuovere la sostenibilità sono gli aspetti principali su cui è basato l’Xuhui Demonstrative Project. Costituito da tre prefabbricati ad energia zero – un centro fitness, una sala riunioni e un book caffè – il progetto si differenzia dal classico layout centralizzato degli edifici sostenibili. L’accesso alle nuove costruzioni è garantito da una passerella in legno, stesso materiale utilizzato per collegare le tre unità. Al centro del piccolo complesso edilizio c’è spazio per un giardino permeabile, in grado di catturare e depurare l’acqua piovana. Il design minimalistico e la struttura modulare dei tre prefabbricati ha permesso di ridurre al minimo i materiali di costruzione. Grazie all’elevata modularità dei singoli componenti è possibile modificare il layout interno senza stravolgere la struttura dell’edificio. Il progetto sperimentale è situato in una zona fredda della Cina, dove normalmente i consumi energetici sono molto elevati. Per questo gli edifici del Xuhui Demonstrative Project sono stati realizzati secondo alcune tecniche di progettazione passiva: involucro di legno a doppio strato ad alte prestazioni e tetti sopraelevati con sistemi di canalizzazione dell’aria per favorire la ventilazione naturale. Le applicazioni rinnovabili comprendono facciate con doppi vetri fotovoltaici ed un sistema di riscaldamento ibrido alimentato sia da energia solare termica che da pompa di calore. Gli edifici sono dotati di un sistema di controllo intelligence in grado di monitorare in tempo reale una serie di indicatori ambientali (temperatura, umidità, illuminazione, CO2, PM 2.5, raggi infrarossi). Grazie al monitoraggio continuo è possibile ottimizzare il risparmio energetico, garantendo sempre un elevato livello di comfort. img by Sup Atelier Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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