APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Il tema della XXII Triennale di Milano in corso dal 1 marzo al 1 settembre 2019 è Broken Nature: Design Takes on Human Survival a cura di Fabiana Murgia Il rapporto tra uomo e natura è sempre stato oggetto di letteratura. La XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano si occupa quest’anno di indagare e approfondire questo tema. “Broken Nature: Design Takes on Human Survival”, diretta da Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design e Direttrice del Dipartimento Ricerca e Sviluppo al Museum of Modern Art di New York, la manifestazione, in corso fino al 1 settembre 2019, ha come focus questi legami che negli anni sono stati completamente distrutti. In questo scenario il design e l’architettura offrono uno spaccato interessante di analisi della contemporaneità. È la stessa Paola Antonelli a offrire la chiave di lettura della Triennale: “Broken Nature invita a comprendere in maniera più profonda i sistemi multispecie, complessi e interconnessi, in cui viviamo; incoraggia ad adottare una prospettiva di lungo termine; e suggerisce ai visitatori una serie di misure concrete che possono ispirare abitudini e attitudini per ricostituire i nostri legami con la natura. Broken Nature celebra il potere rivoluzionario dell’immaginazione e dell’inventiva.” Nel cuore della XXII Triennale di Milano L’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano consiste in una mostra tematica, il cui focus viene declinato da 21 partecipanti internazionali promossi da istituzioni e atenei. Il tema uomo-ambiente viene raccontato attraverso quattro lavori appositamente commissionati a designer internazionali che propongono un punto di vista personale e unico in merito alla relazione con la natura. Quest’anno prendono parte alla manifestazione le opere di Formafantasma (Andrea Trimarchi e Simone Farresin) , Neri Oxman e il suo gruppo di ricerca Mediated Matter Group del MIT Media Lab, Sigil Collective (Khaled Malas, Salim Al-Kadi, Alfred Tarazi e Jana Traboulsi), collettivo con base a Beirut e a New York, e ad Accurat, società di ricerca e innovazione nel campo del data-driven design. Non solo grandi nomi dell’architettura e del design: la Triennale di Milano comprende una selezione di cento progetti degli ultimi tre decenni provenienti da tutto il mondo. In mostra troviamo le opere di Paola Bay e Armando Bruno, “Nuka-doko” di Dominique Chen e Whale Song di Google Brain accanto a opere come l’Hippo Roller di Pettie Petzer e Johan Jonker. Infine questa edizione della Triennale ospita i Bee Awards, dedicati a tre progetti tra quelli delle partecipazioni internazionali sulla base dell’accuratezza nell’interpretazione del tema. Il Padiglione Italia Firmato Migliore+Servetto il progetto del Padiglione Italia “4 ELEMENTS TAKING CARE” rappresenta una biblioteca contemporanea in cui una libreria a tutta altezza, rivestendo pareti e soffitto, avvolge il visitatore. Protagonisti sono grandi libri fuori scala ed episodi di grafica che presentano approfondimenti fisici e digitali su progetti e contenuti di visione del polo didattico rispetto alla tematica “Broken Nature”. Giochi di luce interattivi rispondono alle azioni dei visitaori invitandoli ad avvicinarsi e interagire. Al centro dello spazio si trova una suggestiva inslallazione dinamica di luce e grafica “sulla quale il racconto sui quattro elementi si incrociano a contenuti relativi al tema ambientale, restituendo una visione che dall’Italia si allarga al mondo”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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