Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
Longi a Intersolar: moduli anti-abbagliamento, accumulo C&I e alta efficienza residenziale 18/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
Sostituire le tradizionali strade in asfalto impiegando plastica riciclata. Così l’Olanda ripensa le strade del futuro in termini ecologici. A pochi giorni dalla giornata mondiale degli Oceani per la tutela del mare, l’ONU ci ricorda che più di 13 milioni di tonnellate di plastica ogni anno finiscono in mare: di seguito, un buon esempio di riutilizzo di un materiale largamente diffuso in tutto il mondo. a cura di Ing. Arch. Mariangela Canestrale Plastic Road è il nome scelto per un progetto 100% sostenibile, nato dall’entusiasmante collaborazione di tre diverse società olandesi, tutte attente al tema di un futuro più sostenibile a livello ambientale: la KWS, impresa leader nelle costruzioni stradali dei Paesi Bassi, la compagnia petrolifera Total e Wavin, società esperta nel riciclo della plastica. Basata sui principi della prefabbricazione e della modularità, la ricerca si muove nell’ottica di abbattere i tempi di costruzione e nella fattispecie di gestione e manutenzione dell’opera, che come noi italiani ben sappiamo, rappresenta un problema non indifferente se si considerano le code interminabili di automobili che ogni giorno si creano in strada a causa di cantieri sempre aperti (basti pensare alle buche e agli allagamenti…). La Plastic Road suggerisce una valida alternativa alle strade tradizionali attraverso la realizzazione di un materiale costituito interamente da plastica riciclata e che sia idoneo a sostituire del tutto il conglomerato bituminoso proprio delle nostre strade, urbane ed extraurbane. L’idea consiste nel reimpiego dei rifiuti di plastica e dei tappi di bottiglia: una soluzione intelligente che potrebbe fornire numerosi benefici a livello di impatto ambientale, circolarità dei prodotti e tempi di costruzione in cantiere. Plastic Road: i benefici per l’ambiente L’asfalto produce in media 27 kilogrammi di CO2 per ogni tonnellata prodotta e assorbendo calore, fornisce un buon contributo all’innalzamento delle temperature globali. Non solo, in molti paesi tra cui l’Italia, l’asfalto rimosso viene smaltito in discarica come rifiuto speciale ed è quindi considerato un prodotto non riciclabile (producendo oltretutto ogni anno uno spreco economico oneroso). La plastica riciclata invece, con cui sono pensate le strade del futuro, rappresenta rispetto al sopracitato asfalto, un rimedio sicuramente più green, essendo classificata a emissione zero sull’ambiente. Plastic Road si adatta perfettamente agli sbalzi termici e alle aggressioni fisico – chimiche, resistendo alle alte temperature estive come a quelle più fredde invernali fino a meno 40 gradi. Grazie alla struttura flessibile, alla facilità di posa e alla leggerezza della plastica, si evitano molti problemi legati all’usura dell’asfalto: i tempi di manutenzione della copertura stradale vengono così decisamente abbattuti. Un sistema modulare e prefabbricato della rete stradale migliorerebbe i tempi di costruzione e posa in opera della stessa: questa è la formula innovativa con cui è stato concepito tale progetto. I moduli sono pensati cavi al loro interno per avere spazio a sufficienza sia per il passaggio di tubazioni e cavi, sia per permettere il ristagno delle acque piovane e scongiurare l’eventuale possibilità di inondazioni. Il progetto promosso a Rotterdam, che lo scorso anno sembrava una mera idea utopica, qualche mese fa ha preso forma tramite la realizzazione di due piste ciclabili a Zwolle e Giethoorn, sempre nei Paesi Bassi. Per la Plastic Road di Zwolle, lunga 30 metri, è stata utilizzata una quantità di plastica riciclata pari a 218.000 bicchieri o 500.000 tappi. Le due strade rappresentano un terreno di sperimentazione ove vengono costantemente monitorati alcuni parametri fondamentali a stabilire il grado di sicurezza e di fattibilità del progetto in condizioni di ordinario utilizzo dell’opera. Tuttavia, per il momento non ci resta che incrociare le dita, aspettare i prossimi sviluppi e sperare che questo modello di intervento possa diventare a tutti gli effetti quello più affidabile per aprire nuove strade allo smaltimento dei rifiuti. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...