Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
Longi a Intersolar: moduli anti-abbagliamento, accumulo C&I e alta efficienza residenziale 18/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
L’Ipcc lancia il Rapporto ‘Oceano e criosfera in un clima che cambia’, come una sentenza per il Pianeta. Il livello del mare continuerà a salire, aumento eventi estremi, a rischio la vita degli ecosistemi. Condizioni senza precedenti di crescita delle temperature; in pericolo le popolazioni più povere. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa: “Urgente un’azione forte e coordinata per il clima per scongiurare conseguenze drammatiche”. di Tommaso Tetro I ghiacciai si scioglieranno sempre più velocemente e gli oceani diventeranno ancora più caldi. E’ diretto, secco, il nuovo report dell’Ipcc (il panel di scienziati che studia il clima su mandato delle Nazioni Unite), ‘Oceano e criosfera in un clima che cambia’. Quasi come una sentenza attesa per il Pianeta. “La perdita globale dei ghiacciai, la fusione del permafrost e il declino nella copertura della neve e nella estensione dei ghiacci artici sono destinati a continuare, e ad aumentare – scrivono gli esperti – a causa dell’aumento della temperatura dell’aria in superficie, con inevitabili conseguenze per straripamenti di fiumi e rischi locali”. Stesso meccanismo per gli oceani: nel ventunesimo secolo, a causa del riscaldamento globale, gli oceani vedranno un aumento senza precedenti della temperature e della acidificazione, un calo dell’ossigeno, ondate di calore, piogge e cicloni più frequenti e devastanti, aumento del livello delle acque, diminuzione degli animali marini. E i due fenomeni sono collegati: il classico cane che si morde la coda con la differenza che in gioco c’è il destino del Pianeta. Secondo l’Ipcc gli oceani sono destinati a “condizioni senza precedenti di aumento di temperature, maggiore stratificazione dei livelli superficiali, ulteriore acidificazione, declino dell’ossigeno e alterata produzione” della vita marina, cioè degli ecosistemi. Le ondate di calore e eventi estremi come El Nino sono destinati a diventare più frequenti. E la cosa preoccupante – affermano gli scienziati – che l’aumento del livello del mare continuerà anche oltre il 2100. Secondo il rapporto dell’IPCC, l’innalzamento medio del livello del mare è ora di 3,6 millimetri all’anno. Questa velocità è più del doppio rispetto al secolo scorso e i livelli potrebbero aumentare di oltre un metro entro il 2100 “se le emissioni di gas serra continuano ad aumentare fortemente” I ghiacciai potrebbero ridursi dell’80%, del 2100 Sottolineando l’importanza di un’azione coordinata, ambiziosa e urgente per mitigare l’impatto del riscaldamento globale, il rapporto dell’IPCC avverte inoltre che ghiacciai, neve, ghiaccio e permafrost stanno diminuendo “e continueranno a farlo”. I cambiamenti futuri nella massa dei ghiacci sulla terraferma (i ghiacciai montani e le calotte polari) sono destinati a colpire le risorse idriche e i loro usi, tipo l’idroelettrico e l’agricoltura. Le regioni del mondo con ghiacciai piccoli, come l’Europa centrale, sono destinate a perdere oltre l’80% dell’attuale ghiaccio entro il 2100, e al di là del livello di emissioni future molti ghiacciai sono destinati a sparire. Le aree più sensibile vanno dall’Asia settentrionale al Messico all’Africa orientale. Ciò potrebbe aumentare i rischi per le persone, ad esempio a causa di frane, valanghe, cadute di massi e inondazioni, oltre che per gli agricoltori e i produttori di energia idroelettrica a valle. “I cambiamenti nella disponibilità idrica non riguarderanno solo le popolazioni di queste regioni di alta montagna, ma anche le comunità molto più a valle”, ha detto Panmao Zhai, Co-Presidente del Gruppo di lavoro I dell’IPCC. Si prevede anche un aumento degli incendi Gli oceani si sono riscaldati senza interruzione dal 1970; hanno assorbito più del 90% del calore in eccesso del sistema climatico, tanto che dal 1993 il tasso del riscaldamento dell’oceano è più che raddoppiato. Il livello medio del mare sta salendo con un’accelerazione negli ultimi decenni a causa dell’aumento dei tassi di perdita di ghiacci della Groenlandia e dell’Antartide. E’ forse per questo, e non solo, che entro il 2050, molte megalopoli costiere e piccole nazioni insulari saranno al centro di eventi meteo estremi. E più di un miliardo di persone, entro la metà del secolo, vivranno in zone esposte a cicloni e inondazioni. Tra le altre osservazioni del panel di studiosi, c’è anche quella più sociale, che ormai è diventata tutt’uno con la crisi ambientale del Pianeta: le persone con la più alta esposizione e vulnerabilità agli effetti del cambiamento climatico sono infatti quelle con la minore capacità di risposta, poveri e classi disagiate della popolazione. “Se riduciamo drasticamente le emissioni, le condizioni per le persone più vulnerabili rimarranno impegnative ma miglioreranno”, ha detto Hoesung Lee, Presidente dell’IPCC. “Il mare aperto, l’Artico, l’Antartico e le alte montagne possono sembrare a molte persone lontane. Ma noi dipendiamo da loro e ne siamo influenzati direttamente e indirettamente in molti modi: per il tempo e il clima, per il cibo e l’acqua, per l’energia, il commercio, i trasporti, il tempo libero e il turismo, per la salute e il benessere e per la cultura”. Secondo Greenpeace “il rapporto mette nero su bianco la crisi dei nostri oceani: c’è bisogno di un’azione politica senza precedenti per evitare che il nostro Pianeta subisca conseguenze umane, ambientali ed economiche devastanti”. Di rischio per il mare e la sua fauna, e di cosa fare parla Msc (Marine stewardship council): promuovere attività di pesca sostenibili ed efficaci sistemi di monitoraggio; stimolare la collaborazione internazionale tra industrie e gestori delle attività di pesca; sensibilizzare i cittadini all’acquisto di prodotti ittici sostenibili. Il Wwf non usa mezze misure: nessuna parte del mondo verrà risparmiata; gli effetti dei cambiamenti climatici potrebbero colpire un miliardo di persone entro il 2050. “I cambiamenti climatici continueranno a causare, tra le altre e devastanti conseguenze, anche quella dello scioglimento dei ghiacciai – osserva il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – ne abbiamo purtroppo una testimonianza diretta nel nostro Paese, dove è stato diramato un allarme per il ghiacciaio del Monte Bianco, che rischia di collassare. Questo testimonia purtroppo, se ancora ce ne fosse bisogno, la necessità e l’urgenza di un’azione forte e coordinata per il clima, per scongiurare il verificarsi di eventi estremi e che rischiano di avere conseguenze drammatiche”. Intanto alle Nazioni Unite si sta cercando di mettere a punto un nuovo trattato sulle acque internazionali. Il documento – spiega l’Ipcc – dovrebbe essere pronto per il 2020, insieme con una risoluzione dedicata da parte dell’Assemblea generale. Questo perché “gli oceani stanno perdendo la loro capacità di sostenere se stessi e noi esseri umani”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...