APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Siglata una partnership tra l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’azienda produttrice di prosecco Serena Wines 1881 per lo sviluppo di innovative celle fotovoltaiche dalla feccia della vinificazione Al via un nuovo progetto di economia circolare grazie alla collaborazione tra l’Università Ca’ Foscari Venezia e Serena Wines 1881, tra le principali aziende produttrici di Prosecco, che hanno siglato un accordo biennale per lo sviluppo di innovative celle fotovoltaiche dagli scarti del vino. In particolare il progetto di ricerca basato su un brevetto congiunto prevede, a partire dalla feccia della vinificazione, ovvero gli scarti di produzione e chiarificazione del vino, la creazione in laboratorio di celle fotovoltaiche di nuova generazione. Molto soddisfatto il Rettore dell’Università Veneta Michele Bugliesi che ha sottolineato l’importanza strategica della collaborazioneimpresa-ricerca scientifica per lo sviluppo di innovative tecnologie dei processi economici e dei sistemi produttivi. Collaborazione che Ca’ Foscari sostiene da tempo promuovendo la ricerca. “La capacità brevettuale gioca un ruolo strategico per le aziende e la loro competitività, tanto più in settori chiave quale quello della sostenibilità, che oggi costituisce uno dei cardini nelle linee di sviluppo aziendale e un elemento di crescente interesse per gli investitori”. Giorgio Serena, Presidente Serena Wines 1881, sottolinea che l’azienda è da sempre attenta all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale, per esempio ha adottato RafCycle®, una soluzione di riciclaggio degli scarti delle etichette del vino: “i supporti in carta siliconata dei rotoli di etichette che vengono utilizzate nel processo produttivo vengono ritirati dall’azienda UPM Raflatac, che separa il silicone dalla carta, e riutilizza quest’ultima per creare nuove etichette dalla forte impronta ecosostenibile”. Serena Wines 1881 ha dunque aderito con entusiasmo a questo progetto in qualità di finanziatore e titolare del brevetto inventato Elisa Moretti, professoressa di Chimica dei nanomateriali al Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di Ca’ Foscari. L’azienda fornirà il materiale di scarto di vinificazione che serve da colorante per i pannelli fotovoltaici. L’attività di ricerca viene realizzata nei laboratori del Campus Scientifico di Ca’ Foscari, a Mestre, dotati di strumentazione scientifica all’avanguardia grazie a importanti investimenti. Per esempio i ricercatori hanno a disposizione un simulatore di luce solare che riesce a riprodurre in laboratorio l’energia radiante del Sole che colpisce la superficie terrestre, necessaria per mettere a punto le nuove celle fotovoltaiche “green”. Campus scientifico Ca’ Foscari, Edificio Beta Questa innovazione – sottolinea la professoressa Moretti – rappresenta un’importante opportunità considerando che il pianeta è in affanno, stremato da un eccessivo sfruttamento. Si tratta del primo sistema che estrae il colorante da usare nelle “celle di Gräetzel” da uno scarto. I coloranti inseriti nelle celle catturano la luce del sole e trasmettono elettroni a un semiconduttore, riproducendo il processo di fotosintesi clorofilliana. Il progetto inizierà dunque una fase di prototipazione e successivamente di eventuale produzione e diffusione sul mercato. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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