Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Recupero della RSA di Cingia de’ Botti: involucro e protezione antincendio firmati ROCKWOOL 22/10/2026
Sebbene l’UE abbia dimostrato un forte impegno nell’affrontare le conseguenze del riscaldamento globale, la recente relazione della Corte dei conti europea 15/2024, “L’adattamento ai cambiamenti climatici nell’UE – L’azione non sta al passo con l’ambizione” evidenzia una significativa discrepanza tra le ambizioni politiche e l’effettiva attuazione delle misure necessarie di adattamento al cambiamento climatico. La relazione punta i riflettori sui ritardi e sulle difficoltà operative che potrebbero mettere a rischio la resilienza climatica del Vecchio Continente. Considerando l’aumento esponenziale degli eventi climatici estremi – dalle ondate di calore alle inondazioni – è essenziale analizzare le lacune nell’attuazione delle politiche e capire come l’UE possa rispondere a queste sfide sempre più pressanti. L’UE: un quadro normativo solido ma poco attuato La politica climatica dell’UE non è priva di ambizione. Dal 2013, con l’introduzione della prima strategia di adattamento, fino alla sua revisione nel 2021, l’Unione ha cercato di garantire che gli Stati membri sviluppassero strategie in grado di mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici. Tuttavia, come rilevato dalla Corte dei conti europea, c’è una sostanziale distanza tra le politiche sulla carta e la loro reale applicazione. Gli eventi climatici estremi nell’UE – come le siccità e le inondazioni del 2024 – hanno causato perdite economiche di circa 26 miliardi di euro all’anno negli ultimi dieci anni. Una cifra destinata a crescere se l’aumento delle temperature globali non verrà contenuto. La Corte sottolinea che i costi dell’inazione potrebbero salire fino a 175 miliardi di euro all’anno, se la temperatura globale aumentasse di 3°C rispetto ai livelli preindustriali. In questo contesto, l’adattamento non è più un’opzione ma una necessità urgente. Nonostante il quadro di riferimento, i dati forniti dalle strategie nazionali di adattamento in Paesi come Francia, Estonia, Austria e Polonia sono spesso obsoleti, con costi delle misure di adattamento sottostimati o addirittura ignorati. Inoltre, molti enti locali, come dimostrato da un’indagine su 400 comuni, non conoscono le strategie dell’UE né utilizzano strumenti come Climate-ADAPT o Copernicus, fondamentali per pianificare gli interventi per l’adattamento climatico. Progetti climatici: risultati contrastanti e il rischio di “maladattamento” Un altro aspetto che desta preoccupazione riguarda l’efficacia dei progetti di adattamento implementati. La relazione della Corte evidenzia come oltre la metà dei progetti analizzati abbia gestito correttamente i rischi climatici, ma emergono anche casi di maladattamento – un fenomeno che, invece di ridurre, aumenta la vulnerabilità ai cambiamenti climatici. Esempi tipici di maladattamento includono progetti di irrigazione per colture ad alta intensità idrica, nonostante la crescente scarsità d’acqua, o l’investimento in infrastrutture per la produzione di neve artificiale, a scapito dello sviluppo di forme di turismo sostenibile. Anche iniziative come il ripascimento delle spiagge – l’aggiunta di sabbia per combattere l’erosione costiera – offrono solo soluzioni temporanee, non affrontando il problema a lungo termine. Un ulteriore problema è la coesistenza, talvolta conflittuale, degli obiettivi di adattamento climatico con altre priorità politiche, come la competitività economica o lo sviluppo regionale. In alcuni casi, sono stati concessi permessi per nuove costruzioni in aree a rischio di inondazione, vanificando così gli sforzi di protezione. Questo dimostra come la mancanza di coordinamento tra diverse aree politiche possa compromettere l’efficacia delle misure di adattamento. Anche la distribuzione dei finanziamenti rappresenta una sfida. Poiché l’adattamento climatico è una politica trasversale, i fondi provengono da diverse fonti, come i programmi per l’agricoltura, la coesione territoriale o la ricerca. Ciò rende difficile monitorare l’allocazione delle risorse e verificare se siano effettivamente destinate agli scopi previsti. Attualmente, le relazioni degli Stati membri sui progressi nell’adattamento sono spesso descrittive e carenti di dati misurabili, rendendo impossibile valutare concretamente i risultati. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...
13/10/2026 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione dei rischi naturali 2026: la resilienza inizia a casa A cura di: Raffaella Capritti Il 13 ottobre 2026 la Giornata ONU per la riduzione dei rischi naturali è dedicata alla ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...