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L’area progettuale di South Bay Sponge. Vista dell’area dall’alto (credits James Corner Field Operations) Indice degli argomenti: L’area di intervento Natura e distretti tecnologici Il concetto di spugna Il ruolo delle istituzioni locali The People Plans Un approccio non convenzionale Gli esiti del progetto South Bay Sponge è un altro dei nove progetti di Resilient by Design Bay Area Challenge per la Baia di San Francisco. È stato proposto da Field Operations Team, guidato dallo studio newyorkese di progettazione urbana James Corner Field Operations. L’area di intervento L’area progettuale, che copre oltre 20 miglia di costa, si estende dal Bedwell Park nel Menlo Park al San Tomas De Aquino Creek a Santa Clara, comprende due contee (San Mateo e Santa Clara), un distretto acquatico, sei città (Menlo Park, East Palo Alto, Palo Alto, Mountain View, Sunnyvale, Santa Clara) e cinque agenzie federali, tra cui la Nasa. L’area progettuale di South Bay Sponge comprende due contee e le città di Menlo Park, East Palo Alto, Palo Alto, Mountain View, Sunnyvale, Santa Clara (credits James Corner Field Operations) L’idea consiste nel realizzare un’infrastruttura verde su larga scala, in grado di creare nuovi paesaggi capaci di assorbire, raccogliere, trattenere, filtrare e disperdere le acque in occasione degli eventi estremi. In base alla topografia e alle condizioni ecologiche, South Bay Sponge prevede diverse soluzioni come stagni, paludi, zone umide, parchi allagabili e spazi verdi. Natura e distretti tecnologici South Bay e Silicon Valley, oltre ad essere cresciute con un tasso di sviluppo molto elevato e, soprattutto la seconda, essere diventate un centro globale di innovazione, si trovano in condizioni assai precarie per quanto riguarda l’innalzamento delle acque del mare. Una zona destinata parco (credits James Corner Field Operations) Field Operations Team ha lavorato a stretto contatto con queste comunità per creare le condizioni per l’adattamento, immaginando un futuro in cui natura e tecnologia lavorino insieme per migliorare la resilienza delle città, il tessuto sociale, la salute e il benessere generale. Il concetto di spugna Sponge (spugna) offre, in una sola parola, l’idea di come poter utilizzare la natura per l’adattamento climatico, che si ispira alle funzioni storiche delle paludi di questa regione per proteggerle dalle inondazioni e agli sforzi sostenuti per ripristinare le zone umide e gli stagni salati della South Bay. L’area progettuale di South Bay Sponge. Vista dell’area dall’alto (credits James Corner Field Operations) La natura quindi come componente centrale di una strategia regionale di protezione dalle inondazioni e allo stesso tempo il paesaggio come identità forte di un territorio. Anche in questo caso, l’idea del nuovo modello di sviluppo richiede un livello di cooperazione tra differenti livelli istituzionali: senza questo requisito i rischi sono rappresentati da perdite finanziarie, infrastrutturali, ecologiche e umane. Il ruolo delle istituzioni locali South Bay Sponge propone infatti un nuovo quadro cooperativo: ogni comune dovrà sottoscrivere un accordo di collaborazione per definire le priorità, la ricerca di fondi e la realizzazione di progetti di resilienza multi-beneficio. Il progetto prevede di realizzare un mercato (credits James Corner Field Operations) La nuova configurazione dovrà poi assumere la forma di un distretto speciale (il distretto di resilienza multi-beneficio di South Bay) all’interno del quale i meccanismi di finanziamento potrebbero diventare fattibili. The People Plans The People Plans è un progetto differente dagli altri otto per il futuro della Bay Area Challenge ed è frutto delle idee di un gruppo di permacultura e di impegno sociale: P + Set. Si tratta di una progettazione per guidare le sfide dell’adattamento e della resilienza. Campo di applicazione è il piccolo centro urbano di Marin City, una cosiddetta unincorporated area, a poche miglia a nord di San Francisco. Un lavoro realizzato in collaborazione con Shore Up Marin, un gruppo ambientale multirazziale che promuove l’inclusione sociale. Uno dei frequenti allagamenti di Marin City (ph. Christopher Chung) Marin City è un posto unico all’interno della grande e ricca contea di Marin della Bay Area della California del Nord. Il reddito pro-capite è mediamente basso e ha un’alta densità di persone di colore. Collocata tra ripide colline, aree inurbate, l’autostrada 101 e la Baia di Richardson, Marin City si allaga ciclicamente. Un approccio non convenzionale Per il suo progetto, P + SET ha scelto un approccio non convenzionale: una progettazione sociale per affrontare le sfide dell’adattamento costiero e della pianificazione della resilienza, specialmente per comunità vulnerabili che vivono emarginazione ed esclusione. Una scelta che si spiega anche con i pregiudizi nei confronti di pianificatori, progettisti, sviluppatori, regolatori municipali – anche di quelli ben intenzionati – visti però come estranei e dei quali le comunità locali finiscono per non fidarsi. In tre mesi, il team ha dato vita a un piano per rappresentare le aspirazioni della comunità locale. Un processo intergenerazionale che ha ampliato le conoscenze esistenti sui rischi e sullo sviluppo di strategie a breve e lungo termine, con l’indicazione dei progetti prioritari da attuare in tempi contenuti. Gli esiti del progetto In questo modo la comunità ha migliorato le proprie difese, imparato a conoscere le procedure e, cosa più importante, ha accresciuto la consapevolezza della capacità delle comunità locali. Con il tempo il progetto si è trasformato in una partnership con scuole e chiese di Marin City, la Bayside Martin Luther King Jr. Academy, centri anziani, reti di quartiere e i leader della comunità locale. Vedi anche: Resilienza urbana negli Usa, l’esperienza di San Francisco Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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