BIM e sostenibilità: un binomio digitale per il futuro dell’edilizia

Il BIM fornisce un approccio integrato al progetto: questa metodologia può essere impiegata anche nella bioedilizia?

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BIM e sostenibilità: un binomio digitale per il futuro dell’edilizia

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Sostenibilità, attenzione all’ambiente, uso consapevole delle risorse naturali: questi sono solo alcuni degli argomenti ormai all’ordine del giorno nel dibattito sociale. Il tema dello sviluppo green delle città è una sfida in cui il settore delle costruzioni gioca un ruolo fondamentale.

Fortunatamente la progettazione si sta muovendo su un binario sempre più “verde”: gli architetti sono mossi dal desiderio di realizzare edifici che mettano in dialogo uomo e natura. Le città del futuro devono rispettare specifici standard ambientali che per semplicità riassumiamo nel concetto di “sostenibilità”.

Al momento lo scenario non è dei più rosei. Le costruzioni sono un settore energivoro e ad alto tasso di inquinamento: l’edilizia è responsabile del 36% dei consumi energetici e del 39% delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Il comparto delle costruzioni deve avviare dei processi virtuosi per ridurre l’impatto negativo che ha sulla Terra.

Ma la sostenibilità in edilizia deve cercare di seguire un approccio integrato e olistico.

Prendendo a riferimento lo studio “Il Life Cycle Assessment nel settore delle costruzioni e il BIM” e nello specifico la ricerca “Il BIM a supporto della progettazione sostenibile mediante l’integrazione di analisi LCA” (Antonio Salzano, Loredana Napolano, Domenico Asprone, Andrea Prota – Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura – Università di Napoli “Federico II) possiamo affermare che “troppo spesso soprattutto in edilizia, il requisito della sostenibilità viene ridotto e confuso con soli requisiti energetici. Infatti, a causa anche di un quadro normativo non ancora definito e di procedure e metodi di valutazione della sostenibilità non ancora affermati, spesso un intervento edilizio viene definito sostenibile solo se in qualche modo determina un risparmio energetico in una fase della vita  utile dell’intervento stesso.

 Sempre nella ricerca leggiamo che “La sostenibilità invece deve risiedere nel raggiungimento di un equilibrio ottimale tra il soddisfacimento, in diversi momenti nel tempo, di requisiti economici, ambientali e sociali, spesso in conflitto tra loro”.

Appare quindi evidente come tutti i diversi aspetti (impatto ambientale, fattori sociali o economici) debbano essere valutati in modo olistico e integrato da parte del progettista. La gestione di questa ampia mole di informazioni non è sempre semplice, ma l’approccio BIM può costituire un paradigma importante nell’ottica di ottimizzare i processi e nel raggiungere importanti obiettivi sul fronte ambientale ed energetico.

BIM, ovvero Building Information Modeling

Prima di addentrarci nell’analizzare il rapporto tra BIM e progettazione sostenibile integrata facciamo un passo indietro e spieghiamo nel dettaglio che cosa significa Building Information Modeling.

BIM e sostenibilità: un binomio digitale per il futuro dell’edilizia

Spesso vi è confusione legata al concetto di BIM: non si tratta di un semplice elaborato 3D e neppure di un software per l’architettura, ma è una vera e propria metodologia di progettazione integrata che va a coinvolgere diverse figure professionali e che tocca ogni aspetto dell’opera.

Una definizione esplicativa arriva da IBIMI – Institute for BIM, associazione votata alla promozione dell’open BIM.

IBIMI sottolinea come il Building Information Modeling sia una rappresentazione digitale delle caratteristiche fisiche e funzionali di un immobile. Serve a condividere le conoscenze e le informazioni sull’immobile, andando fornire una solida base per qualunque decisione da prendere durante tutto il ciclo di vita della struttura. Il BIM può restituire visioni differenti delle stesse informazioni, come disegni 2D, liste, testi, immagini 3D, animazioni, come anche elementi di tempo (4D) e di costo (5D)”.

Un approccio rivoluzionario per il settore della progettazione e della costruzione che consente di gestire in modo olistico tutte le informazioni riguardanti il progetto.

Il BIM consente di condividere dati durante l’intero ciclo di vita del progetto: parliamo dunque di layout meccanici, elettrici, dettagli di design, informazioni sui materiali, impatto ambientale ed energetico ecc. Tutte queste informazioni si trovano in uno spazio virtuale tridimensionale e permettono alle figure coinvolte nel progetto di poter seguire il lavoro sotto ogni aspetto.

L’approccio BIM come elemento chiave nell’integrazione dei requisiti di sostenibilità nei progetti

La metodologia integrata BIM è un prezioso asset tecnologico per la progettazione sostenibile. Il motivo è ormai chiaro: il BIM consente alle diverse professionalità e discipline di interfacciarsi e collaborare fornendo tutti gli strumenti necessari per l’analisi dell’edificio.

Il sistema integrato permette agli esperti di avere una visione totale sul progetto: non solo sulla sua realizzazione “materiale”, ma anche nell’impatto delle opere sull’ambiente.

In particolare, inserendo anche il concetto di analisi di Life Cycle Assessment (LCA), il team di progetto riesce a valutare appieno l’impatto ambientale di un edificio in tutto il ciclo di vita.

Il BIM come elemento chiave della progettazione sostenibile

Utilizzando l’analisi LCA tutti gli attori coinvolti nel cantiere possono valutare l’andamento dell’impatto ambientale fin dai primi step del lavoro come la produzione dei materiali, passando poi per l’installazione e messa in opera fino alla dismissione di essi.

Il BIM in rapporto anche all’LCA consente di fatto di ottimizzare le performance dell’edificio in quanto ogni aspetto (impiantistico, illuminotecnico, energetico ecc) viene valutato in modo più consapevole, permettendo al team di lavoro di virare su scelte sostenibili e a minor impatto sull’ambiente.

Sempre per citare lo studio “Il BIM a supporto della progettazione sostenibile mediante l’integrazione di analisi LCA”:  “Le potenzialità della metodologia BIM nella gestione delle informazioni possono quindi fornire un valido supporto per implementare LCA direttamente in ambiente BIM con lo scopo di semplificare le procedure di valutazione e la comprensione e la fruizione dei risultati. Il BIM, inoltre, rappresenta per molte aziende di costruzioni e società di progettazione un valido strumento di decision making in termini di costi, tempi e soluzioni progettuali ed estendendo questa opportunità anche a valutazioni LCA, può essere utilizzato proficuamente come strumento di valutazione della sostenibilità ambientale delle opere civili”.

Auspichiamo tutti ad un futuro che sia più green, sotto tutti i punti di vista. Il BIM può offrire sicuramente un valido supporto nello sviluppo di un design sempre più “verde” per la realizzazione di progetti integrati guidati dal driver dell’ecosostenibilità.

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