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Costruire in terra cruda: una scelta sostenibile

L’argilla è un materiale utilizzato da sempre nel mondo delle costruzioni, ma oggi, grazie alla diffusione della bioedilizia, è tornato ad attirare molta attenzione. Si tratta di un materiale naturale e performante, generalmente utilizzato per la costruzione con le tecniche dell’Adobe e del Pisé.

A cura di: Arch. Gaia Mussi

Costruire in terra cruda, Moschea di Djenné

Moschea di Djenné, il più grande edificio realizzato in Adobe

 

L’utilizzo della terra nel mondo delle costruzioni ha origini molto antiche. Si tratta di un materiale naturale, ottimo per costruire e facilmente reperibile a bassi costi. Con terra cruda, si intende terra argillosa, non cotta, utilizzata in edilizia. È possibile fare una distinzione tra argilla grassa e argilla magra, la prima molto plastica e con proprietà leganti, la seconda con un maggior contenuto di sabbia. La terra che viene utilizzata si trova al di sotto del primo strato superficiale di terreno e contiene argilla, sabbia, ghiaia e limo, il risultato della disgregazione delle rocce che ha ottime proprietà leganti. Il colore di questa terra dipende dalla sua provenienza e offre informazioni sul tipo di materiale estratto.

 

Esistono diverse tecniche costruttive e la terra cruda permette di ottenere risultati soddisfacenti, lasciando libera espressione in termini di forme e dimensioni. Qualsiasi soluzione si scelga, l’argilla viene sempre fatta stagionare per un certo tempo e, a seconda dei casi, può essere impastata con altri materiali, come sabbia e paglia. La terra cruda oggi è tornata a richiamare attenzioni grazie allo sviluppo del filone architettonico legato ad ecologia e sostenibilità, in quanto è un ottimo materiale per le costruzioni in bioedilizia.

 

Ladiri terra cruda

Muratura in Ladiri, la tecnica tradizionale sarda per le costruzioni in terra cruda

 

Perché costruire in terra cruda? I vantaggi e le caratteristiche dell’argilla

La terra cruda è innanzitutto un materiale naturale e biocompatibile. Il suo impatto sull’ambiente è minimo, in quanto è una risorsa abbondante, non viene successivamente lavorata con sostanze chimiche o con procedimenti che producono scarti inquinanti e, infine, al termine del suo ciclo di vita può essere restituito alla natura senza particolari trattamenti. Le costruzioni in terra cruda, quindi, sono completamente naturali.

 

Oltre alla sostenibilità, le costruzioni in terra cruda possiedono altre interessanti caratteristiche, quali la considerevole massa e, di conseguenza, l’inerzia termica. I muri, generalmente spessi circa mezzo metro, hanno ottime capacità di accumulo termico e sono in grado di trattenere l’umidità presente nell’aria. Sia il calore, che l’umidità vengono rilasciati nell’ambiente solo quando necessario. Anche le proprietà fonoisolanti sono buone, grazie anche alla porosità dell’argilla. Positiva anche la resistenza al fuoco.

 

Da un punto di vista costruttivo, i muri in terra cruda hanno una buona resistenza e ottime capacità strutturali, oltre al fatto che l’argilla è un materiale plasmabile, duttile e particolarmente legante. Queste proprietà la rendono adatta a costruzioni di diverse forme e dimensioni.

 

case in terra cruda

 

Tra i punti di debolezza c’è sicuramente la sua sensibilità all’acqua, che potrebbe comprometterne le prestazioni e la resistenza, se non con le giuste attenzioni. Per questo motivo è necessario valutare sempre un adeguato rivestimento, ad esempio con della calce, che protegga i muri dagli agenti atmosferici. Per fermare l’umidità di risalita, invece, è opportuno predisporre delle barriere orizzontali.

 

Come costruire in terra cruda

La terra cruda può essere utilizzata per la costruzione degli edifici e le tecniche utilizzabili sono diverse, le più diffuse sono l’Adobe e il Pisé.

 

L’Adobe è una tecnica per la costruzione in terra cruda che prevede la realizzazione di mattoni, reperibili anche da produzione industriale. Quando realizzati artigianalmente, si utilizzano piccole casseforme delle dimensioni dei mattoni, in cui si comprime l’impasto per poi farlo essiccare al sole. In ogni caso, sono mattoni crudi, composti da un impasto di argilla, sabbia e talvolta una piccola percentuale di paglia. In base al contenuto di sabbia e alla leggerezza del mattone, i blocchi possono essere utilizzati per realizzare pareti portanti o di tamponamento. I mattoni sono tra loro legati grazie all’uso di malta, che può essere a sua volta in argilla oppure di calce.

 

Adobe terra cruda

Produzione artigianale di mattoni in terra cruda

 

Il Pisé è una tecnica per la costruzione con la terra cruda compressa in apposite casseforme. Con il Pisé è possibile realizzare sia murature portanti, che di tamponamento e si utilizza generalmente argilla magra. Dopo la stagionatura, l’impasto di terra cruda per il Pisé prevede generalmente l’aggiunta di paglia. Il composto viene poi versato nelle casseforme, dove ogni strato - di massimo 15 cm - viene battuto, a mano o meccanicamente. Nei nodi tecnologici in cui è necessario armare la struttura, ad esempio in corrispondenza delle aperture è possibile utilizzare dei listelli di legno.

 

Pisé terra cruda

Muro realizzato con la tecnica del Pisé, terracruda.org

 

Un’altra tecnica, oggi meno utilizzata, è il Bauge, che prevede l’uso di una miscela in terra e paglia lavorata in loco senza casseformi, per poi definire e lisciare le murature con delle vanghe. Il Torchis è un composto di argilla e fibre naturali, tra cui la paglia, adatto al tamponamento di pareti a graticcio o al riempimento di strutture in legno.

In generale è indicato realizzare le muratura in terra cruda partendo da una base in pietra di alcune decine di centimetri. 

 

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