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La gestione dei rifiuti nelle città intelligenti

In una Smart City anche la gestione dei rifiuti si fa sempre più intelligente: ecco quali sono i principali cambiamenti e le soluzioni da aspettarci in futuro.

A cura di: Arch. Gaia Mussi

La gestione dei rifiuti nelle città intelligenti

 

Indice degli argomenti:

Le Smart City sono città intelligenti in cui, grazie anche alla tecnologia, è possibile aumentare la qualità della vita e il livello dei servizi offerti ai cittadini, assicurando al contempo sostenibilità ambientale e una governance efficace.

 

Dato che le città intelligenti sono sempre di più una realtà, non resta che interrogarsi su come cambieranno le cose. Tra i vari temi che si possono affrontare, uno è sicuramente quello della gestione dei rifiuti, che offre ampi margini di miglioramento.

Sostenibilità ambientale e rifiuti urbani

Il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità incidono direttamente sulla vivibilità delle città, ma anche sulla salute dei cittadini, come è facile intuire se si pensa all’impegno per ridurre i livelli di inquinamento atmosferico.

 

In realtà, quando si parla di ambiente in una Smart City si toccano tantissimi temi, come il verde urbano, l’uso di energie rinnovabili e anche la gestione dei rifiuti, che oggi è spesso problematica in moltissime città.

 

Sostenibilità ambientale e rifiuti urbani in Italia

 

Se, come abbiamo detto, in una Smart City migliorano i servizi e la qualità della vita, è lecito aspettarsi che anche nel campo dei rifiuti si mettano in gioco tecnologie e soluzioni innovative.

 

L’importanza di investire su idee, progetti e soluzioni relative al settore rifiuti, emerge anche solo dando uno sguardo ai dati relativi alla produzione e alla gestione dei rifiuti in Italia. Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani del 2019, elaborato dall’ISPRA, nel 2018 sono state prodotte circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, anche se la raccolta differenziata è salita al 58%.

 

La quantità dei rifiuti conferiti in discarica è ancora troppo elevata e, secondo Legambiente, uno dei nodi principali da sciogliere riguarda proprio la necessità di aumentare il numero degli impianti relativi alla filiera del riciclo, in modo da essere concretamente pronti anche alle sfide dei nuovi modelli economici.

Economia circolare: l’importanza di ridurre i rifiuti

Prima di chiedersi quali siano le modalità migliori per affrontare il tema della gestione dei rifiuti, va sottolineato un altro aspetto, ovvero la sempre più importante diffusione nelle città intelligenti dell’economia circolare. Si tratta di un modello economico che viene definito circolare in quanto punta alla riduzione dello scarto e, quindi, dei rifiuti, contrapponendosi all’attuale modello lineare che vede un inizio, con l’estrazione ed uso di una risorsa, e una fine, con generazione di un rifiuto.

 

Economia circolare: l’importanza di ridurre i rifiuti

 

Alla base sta la consapevolezza che le risorse utilizzate per non sono infinite, così come non lo è la capacità di smaltimento dei rifiuti. Ecco perché l’economia circolare punta alla trasformazione degli scarti e dei rifiuti in nuove risorse da reintrodurre nel ciclo, dando loro una seconda vita.

 

È in questo modo che si riducono sia la quantità di “nuove” risorse necessarie, che quella dei rifiuti da smaltire. Ecco perché assume rilevanza il tema dell’effettiva capacità di riciclaggio attuale, anticipato nel paragrafo precedente. La riflessione deriva dal fatto che la raccolta differenziata cresce più di quanto sia la capacità di questi impianti di trattare i rifiuti raccolti in questo modo.

Tecnologia e gestione dei rifiuti intelligente

Oltre a nuovi modelli economici e agli investimenti per nuovi impianti di riciclaggio, una Smart City può contare molto anche sull’uso della tecnologia.

 

Finora abbiamo parlato dell’importanza di ridurre la quantità di rifiuti prodotti e della necessità di aumentare la capacità di riciclaggio, ma è la tecnologia che può dare l’aiuto maggiore quando, invece, si parla di efficientare la raccolta dei rifiuti, di responsabilizzare il cittadino, di raccogliere dati utili e di favorire la rintracciabilità del rifiuto.

 

Tecnologia e gestione dei rifiuti intelligente

 

Infatti, sono sempre di più gli esempi di come la tecnologia possa rendere intelligente anche il sistema di raccolta e gestione dei rifiuti, favorendo l’installazione di stazioni smart, che integrano funzioni avanzate.

 

Connettere i cassonetti, rintracciare i rifiuti, interagire con gli utenti, sono tutte operazioni che possono aiutare a migliorare la logistica, la raccolta differenziata e anche il comportamento dei cittadini. La trasformazione digitale che sta rivoluzionando intere città e settori, può fare la differenza anche nell’ambito dei rifiuti.

Le soluzioni smart per la raccolta e la gestione dei rifiuti

Già in uso in molte città, una prima soluzione smart per la raccolta dei rifiuti riguarda l’uso di cassonetti e cestini intelligenti.

 

Ne sono stati proposti di diverso tipo e con differenti funzioni, anche se principalmente si tratta di oggetti che, grazie ad appositi sensori, sono in grado di rilevare il loro stato di riempimento e comunicarlo ai responsabili della raccolta.

 

Poter contare su queste informazioni in tempo reale permette di organizzare nel migliore dei modi la logistica, raccogliendo dove e quando serve.

 

Altri dispositivi hanno integrato ulteriori funzionalità, come il riconoscimento del cittadino che sta conferendo il rifiuto nel cassonetto, attraverso app o la tessera sanitaria. Questa funzione viene utilizzate per regolare l’apertura dei cassonetti, ma anche per tenere traccia del comportamento dei cittadini.

 

I dispositivi IoT, permettono allo stesso tempo di raccogliere grandi quantità di dati, che possono essere elaborati con appositi software ed utilizzati per migliorare il processo di raccolta e gestione dei rifiuti, ipotizzando anche dei sistemi premianti per i cittadini virtuosi.

 

La tecnologia, inoltre, aiuta anche quando si parla di rintracciabilità. I camion e i mezzi di trasporto dei rifiuti sono connessi, mentre la tecnologia Rfid è alla base della rintracciabilità dei rifiuti e degli strumenti di raccolta. È possibile ad esempio immaginare che si utilizzino tag per ogni singolo contenitore, che viene associato in modo univoco al proprietario e che può essere riconosciuto, grazie ad appositi lettori, dai mezzi di raccolta. In questo modo è possibile tracciare i contenitori, ma eventualmente anche la conformità di ciò che viene raccolto.

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