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Indice degli argomenti: Le emissioni di gas serra a livello nazionale Gas serra: lo scenario nelle principali città italiane La mobilità sostenibile: cresce l’uso delle biciclette La popolazione mondiale non dimenticherà facilmente gli ultimi due anni, un periodo storico segnato dalla pandemia, dal lockdown e dal distanziamento sociale. Le regole per il contenimento del virus hanno portato le amministrazioni a rivedere la gestione delle dinamiche cittadine, compreso l’aspetto della mobilità. Abbiamo assistito, infatti, ad un aumento della mobilità sostenibile e ad un vero e proprio boom del monopattino e delle bici in sharing. E se da un lato la mobilità dolce ha visto il suo momento di gloria, è perseguita la crisi del trasporto collettivo e l’automobile si è consolidata come il mezzo principale per gli spostamenti in città. Questi sono alcuni degli aspetti chiave del rapporto MobilitAria 2022: il report – realizzato da Kyoto Club e dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IIA), in collaborazione con ISFORT, nell’ambito della campagna europea Clean Cities – analizza i dati relativi alla mobilità e alla qualità dell’aria al 2021 nelle 14 città metropolitane italiane. L’analisi delle emissioni di gas serra delle aree metropolitane è una delle più importanti novità presenti nell’edizione 2022 del report: MobilitAria prende a riferimento l’analisi delle emissioni di CO2 relative sia alle emissioni totali che per la parte trasporti terrestri con la ripartizione dei diversi segmenti di veicoli. Come riferimento principale è stata utilizzata la base informativa ISPRA con l’inventario delle emissioni nel periodo 1990-2019. A che punto sono le grandi città sul piano della mobilità sostenibile? Qual è il livello di inquinamento nell’aria cittadina? Il report MobilitAria si pone come obiettivo quello di fornire uno strumento di studio dei sistemi di mobilità a livello urbano, andando ad analizzare anche le ricadute ambientali del fenomeno. Le emissioni di gas serra a livello nazionale Secondo il report MobilitAria, nel 2019 le emissioni di anidride carbonica hanno rappresentato l’81,2% delle emissioni totali di CO2 equivalente (fonte: ISPRA). Le emissioni di CH4e N2O (metano e protossido di azoto) nel 2019 sono state pari al 10,3% e al 4,1%, rispettivamente, del totale delle emissioni di gas serra in CO2 equivalente. Per quanto riguarda il settore dei trasporti è importante notare che nel 2019 le emissioni totali di CO2 riguardanti i trasporti su strada rappresentano il principale contributo all’inquinamento atmosferico, contribuendo per il 92,6% del totale nazionale delle emissioni da trasporti. Solo nel 2019 il settore dei trasporti ha rappresentato uno fra i principali comparti responsabili delle emissioni degli NOx nell’atmosfera (40,3%) . Il contributo principale è correlabile con le motorizzazioni di tipo diesel. L’analisi svolta dai ricercatori ha posto l’attenzione su un focus in particolare: i gas serra nei trasporti sono cresciuti dal 1990 al 2019 del 3,9%, ed anche nelle città metropolitane si evidenzia una tendenza alla crescita. Gas serra: lo scenario nelle principali città italiane Il report MobilitAria analizza nel dettaglio i dati della mobilità e della qualità dell’aria in 14 città sul territorio italiano. Nello specifico i ricercatori si sono concentrati sull’analisi di: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Reggio Calabria, Torino, Venezia. Per le singole città è stato possibile valutare l’andamento delle emissioni di NOX, PM10 e CO2 nel periodo 1990-2019 per il settore trasporti su strada includendo le emissioni derivate dalle automobili, veicoli commerciali leggeri, veicoli commerciali pesanti e autobus, ciclomotori e motocicli per tutte le tipologie di strade. Lo studio dell’andamento delle emissioni di anidride carbonica nell’arco di tempo indicato ha portato a risultati differenti tra le diverse città oggetto del report: a Cagliari si è registrata una tendenza decrescente, mentre a Genova le emissioni sono state stabili nel tempo. Risultati negativi per Bologna: il capoluogo emiliano ha registrato un aumento del +30% delle emissioni nell’ultima decade. Se si analizza la percentuale di emissioni di anidride carbonica del settore trasporti si può notare come in alcune città italiane questo comparto incida in maniera preponderante all’inquinamento atmosferico. Alcuni esempi sono legati alle città di Firenze, Genova e Catania dove rispettivamente si rilevano contributi pari a 79%, 64%, 61%. Come viene opportunamente sottolineato nel report, nelle città in cui si trovano importanti arterie autostradali (parliamo di Milano, Bologna, Firenze, Genova e Venezia) assistiamo ai i valori percentuali più alti determinati anche dal contributo dei veicoli commerciali pesanti e autobus (28-21%). Il report MobiliAria analizza nel dettaglio la ripartizione tra le diverse categorie di veicoli. È possibile affermare che principalmente le emissioni di CO2 sono da attribuire alle automobili (58-78%). Il contributo medio delle Città Metropolitane determinato dai veicoli leggeri è pari al 10%, quello dei veicoli commerciali pesanti 17%, mentre per i ciclomotori e motocicli 3%. Come sottolinea il Direttore di CNR-IIA, Francesco Petracchini: “Dall’analisi dei dati emerge l’importante peso delle emissioni del settore dei trasporti su strada in ambito metropolitano. Si rilevano ancora criticità sia sui livelli di inquinamento che delle emissioni, in particolare di CO2, nelle 14 città metropolitane. Il percorso per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del settore dei trasporti è stato intrapreso ma le politiche da attuare a livello nazionale dovranno essere ambiziose e di lungo periodo”. La mobilità sostenibile: cresce l’uso delle biciclette Qual è il tasso di mobilità sostenibile in Italia? Nel campione preso a riferimento da MobilitAria, Milano è l’unica città a poter vantare (triennio 2017-2019) un tasso di mobilità sostenibile superiore al 50% (52,8%). Troviamo poi sul podio Genova (48,9%), Torino (46,9%) e Napoli (44,6%). Per quanto riguarda la mobilità ciclistica, i dati più interessanti arrivano da alcune città dell’Italia settentrionale: un esempio virtuoso è quello di Venezia con l’8,7% a cui fanno seguito Bologna, Milano, Firenze e Torino. La bicicletta registra un’importante crescita al nord, un esempio su tutti è quello di Torino che passa dall’1,9% al 4,2%. Situazione totalmente diversa per Firenze e Palermo: secondo il report MobilitAria lo share diminuisce in maniera apprezzabile, mentre a Venezia e Cagliari la riduzione registrata è minima. Milano è in pole position quando si parla di flotta di biciclette in sharing: il capoluogo meneghino presenta circa 17 mila bici distribuite in città. Seguono Roma (flotta di 9700 bici, tendenza positiva), Torino (5300), Firenze (4000) e Bologna (2500). In alcune realtà italiane sono state rafforzate le reti ciclabili in maniera significativa: pensiamo ad esempio a Roma con +69 km di rete ciclabile, seguita da Genova (+ 29 km), Torino (+17 km), Bologna (+ 12 km) e Cagliari (+11 km). Dati positivi anche per la mobilità collettiva, dove Milano è in testa con il 22,3%. Nell’elenco rientrano anche Genova (19,6%), di Roma (19,6%) e di Torino (16,4%), a cui si aggiungono le percentuali tra il 10% e il 15% di Venezia, Napoli, Bologna e Cagliari; all’altro estremo, l’uso del trasporto pubblico scende sotto l’8% nei bacini di Reggio Calabria, Messina, Bari e Catania. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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