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Indice degli argomenti Toggle Il mondo dell’istruzione nel PNRRCosa verrà finanziatoAttenzione anche alle infrastrutture per lo sportScuola 4.0: innovazione e opportunità Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, noto come PNRR, prevede fondi anche per l’edilizia scolastica, che necessita di interventi per la riqualificazione e la messa in sicurezza. Gli edifici scolastici, infatti, sono senza dubbio elementi di grande importanza, in quanto ospitano ogni giorno bambini e giovani, oltre che docenti ed altro personale, impegnati in attività educative e formative. Questi fabbricati, però, spesso sono vetusti e non sempre ristrutturati, versando in precarie condizioni. I motivi sono diversi, a partire dall’onerosità degli interventi necessari e dalla disponibilità economica dei Comuni, non sempre adeguata alla portata delle opere da eseguire. Nascono così bandi e finanziamenti dedicati allo scopo, stanziati dal Governo e non solo, in modo da supportare le amministrazioni in un percorso di riqualificazione delle opere pubbliche. Il PNRR, pertanto, si presenta come uno di questi strumenti e mette in campo diversi miliardi per una scuola migliore. Il mondo dell’istruzione nel PNRR Il PNRR organizza gli investimenti secondo la definizione di sei diverse missioni, ossia di aree di intervento tematiche all’interno delle quali si collocano i differenti progetti. Tra queste, è presente anche quella relativa a Istruzione e Ricerca, il cui scopo è quello di rafforzare il sistema educativo, garantendo diritto allo studio, lo sviluppo delle competenze digitali e di tutte quelle capacità necessarie per affrontare il futuro. Si parla di più di 30 miliardi di euro di investimenti, in parte dedicati proprio alle infrastrutture. Tra gli investimenti di interesse quando si parla di edifici scolastici è sicuramente necessario citare le opere di riqualificazione energetica e la messa in sicurezza delle strutture, ma anche lo sviluppo della tecnologia finalizzata alla creazione di una scuola 4.0. In sostanza, l’intenzione è quella di rispondere alle necessità di sicurezza, efficienza e innovazione. Il Governo, nel definire il piano ha stimato che sono almeno 2,4 milioni i metri quadri di edifici scolastici che necessitano e saranno oggetto di un intervento, sia esso di risanamento, ristrutturazione o miglioramento. Cosa verrà finanziato A seguito di un’estensione dei fondi previsti, che a dicembre dello scorso anno hanno visto un’aggiunta di 936 milioni di euro, nel mese di marzo il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato un elenco di 399 interventi che verranno finanziati con i fondi messi in campo dal PNRR. Questi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici sono stati proposti dalle Regioni. Teoricamente, si sarebbero individuati, regione per regione, le principali criticità presenti per le quali si sono proposti interventi, valutando la necessità delle migliaia di istituti italiani di essere adeguati da un punto di vista di antisismica, prestazioni energetica, sicurezza, accessibilità e antincendio. Sono proprio questi, infatti, i principali scopi degli interventi, necessari a risanare un patrimonio esistente di scarsa qualità e troppo spesso inadeguato. L’integrazione della cifra di investimento prevista, inoltre, ha permesso agli enti locali l’avvio immediato delle procedure per la definizione dei progetti e l’appalto dei lavori. Un’accelerazione necessaria, data l’urgenza di molti degli interventi ammessi ai finanziamenti. Per dare qualche numero, sempre secondo i dati del Ministero, tra gli interventi presentati a marzo il 66% è di adeguamento o miglioramento sismico ed efficientamento energetico, mentre ben il 21% prevede opere di demolizione e ricostruzione di edifici completamente allineati alle pratiche dell’edilizia odierna. La restante parte riguarda solo una delle due categorie di opere, quindi o efficientamento (8%) o messa in sicurezza (5%). La Regione con il maggior numero di interventi finanziati, sempre secondo quanto pubblicato a marzo, è l’Emilia Romagna (55), seguita dalla Lombardia (51) e dalla Sicilia (44). Attenzione anche alle infrastrutture per lo sport Oltre alle tipologie di intervento citate, il PNRR prevede in modo specifico anche un investimento per la costruzione di nuove strutture dedicate alle attività sportive degli studenti. Le motivazioni risiedono anche in questioni di natura sociali, in quanto lo sport è considerato di grande aiuto quando si parla di inclusione e di rinforzare le attitudini personali. Grazie a circa 300 milioni di euro, sarà possibile integrare le infrastrutture esistenti, potendo offrire i luoghi per una maggior permanenza a scuola e un ventaglio di servizi scolastici più ampio. Grazie a ciò, sono stimati più di 230 mila metri quadri di nuove strutture sportive annesse alle scuole o nelle loro immediate vicinanze. Scuola 4.0: innovazione e opportunità Come anticipato, il PNRR prevede più di 2 miliardi per i progetti che favoriscano la transizione digitale delle scuole italiane. Lo scopo è quello di rendere strutture e ambienti adeguati alle nuove necessità, oltre che di sviluppare nuove competenze e agire su piani più didattici. Si parla di innovazione, tecnologia e flessibilità, essenziali comunque per digitalizzare anche la didattica. Di conseguenza, grazie a questi investimenti sarà possibile trasformare aule tradizionali in aule connesse, arricchite di strumenti e tecnologie opportune. Ma gli interventi più sostanziali, da un punto di vista infrastrutturale, sono sicuramente i progetti di cablaggio degli edifici scolastici, in modo da consentire lo sviluppo di nuove scuole innovative. Un’opera che, teoricamente, dovrebbe riguardare più di 40 mila edifici scolastici Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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