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credit img @Mark Hadden Indice degli argomenti Toggle Una rete di riscaldamento innovativa e sostenibileFedele al britannico Clean Air Act, antesignano dei protocolli ambientalisti Il Greenwich Peninsula Low Carbon Energy Center di Londra è un progetto che sicuramente sta facendo da modello a molti sviluppi urbanistici realizzati negli ultimi anni, perché ingloba dentro di sé uno dei più significativi sistemi di riscaldamento residenziali europei, in primis per le generose dimensioni. credit img @Mark Hadden Si trova al centro di una delle più importanti aree di riqualificazione della capitale britannica, che presenta 15.700 nuove abitazioni e oltre 300.000 mq di spazi contract, insieme all’arena al coperto The O2, sorta dalla conversione dell’ex Millennium Dome. Una rete di riscaldamento innovativa e sostenibile Le caldaie e i sistemi CHP forniscono energia termica a tutte le case, alle attività presenti e alle strutture che sorgeranno in futuro, si è stimato che questa rete di riscaldamento consente di risparmiare oltre 20.000 tonnellate di carbonio ogni anno. credit img @Mark Hadden Il Low Carbon Energy Centre, con superficie di 3.000 mq, è situato all’ingresso della penisola, adiacente al Blackwall Tunnel Approach e rappresenta un punto di riferimento, grazie alla sua visibilità. La sua mole ormai è il simbolo del grande interesse e della sensibilità locale per l’energia sostenibile, un totem benefico che, grazie alla sua rete di teleriscaldamento (DHN) irradia energia termica a tutte le realtà esistenti. credit img @Mark Hadden Ma a rendere quest’opera così significativa ha contribuito anche il suo valore artistico. Il rivestimento della torre alta 49 metri è formato, infatti, da pannelli triangolari che si piegano e scorrono attraverso la superficie della torre formando complessi motivi geometrici che interrompono visivamente i piani piatti e creano una superficie irregolare e articolata che gioca con i punti di fuga e con la prospettiva. credit img @Mark Hadden L’opera d’arte concepita da Conrad Shawcross è stata battezzata “The Optic Cloak”, il mantello ottico, proprio per il suo carattere iridescente. I pannelli sono forati in modo da sfruttare il fenomeno dell’effetto Moiré (di solito si ottiene quest’effetto sovrapponendo due superfici con lo stesso motivo), e di notte un progetto di illuminazione integrato produce una serie mutevole di “composizioni” illuminate dall’interno della struttura. credit img @Mark Hadden Anche se l’assetto dei pannelli non è studiato solo in chiave estetica, ma anche funzionale, sono cioè collocati e orientati in maniera da poter captare il maggior apporto di luce possibile durante il giorno. credit img @Mark Hadden Vista l’importanza dell’opera è stato predisposto un percorso di visite all’interno della sala macchine del centro energetico per offrire un’esperienza educativa. Nel 2019 ha vinto il Best Industrial & Logistics Development (MIPIM Award, settore immobiliare ). credit img @Mark Hadden Fedele al britannico Clean Air Act, antesignano dei protocolli ambientalisti In tempi non sospetti, dove ancora i temi legati alla crisi ambientale erano pressoché inimmaginabili, la Regina Elisabetta II approvò, il Clean Air Act, un decreto mirato a regolamentare la concentrazione dei fumi nell’aria. Correva l’anno 1956 e quattro anni prima, una coltre di smog (quella che oggi definiremmo una nube tossica) avvolse la capitale britannica per alcuni giorni, causando negli anni a seguire circa 12 mila vittime. La norma prevede diverse misure per controllare le emissioni inquinanti degli impianti di riscaldamento e quelle dovute alla produzione di energia elettrica. In base a questo la canna fumaria si trova a 49 metri dal pavimento e questo “potenziale vincolo” ha rappresentato, invece, un’opportunità per il progetto per estendersi: le canne fumarie che servono le caldaie e gli impianti di cogenerazione del Centro) sono state, infatti, combinate all’interno di una struttura a lama (anziché optare per due canne fumarie prefabbricate separate), che ha dato vita ad uno scenografico skyline sulla città. credit img @Mark Hadden Sono state collocate ad ovest e messe in parallele all’edificio, in maniera da avere una pianta razionale della sala macchine e uno sviluppo visivamente più impattante. Scheda progetto Greenwich Peninsula Low Carbon Energy Center Progettista: C.F. Møller Architects Luogo: Londra Committente: Pinnacle Power and Knight Dragon Developments Superficie di intervento: 3.000 mq Cronologia realizzazione: 2016 Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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