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A cura di: Federica Arcadio L’Unione Europea a tre mesi dalla data di attuazione prevista del Regolamento sulla deforestazione (EUDR), per garantirne l’efficace applicazione, ha proposto una proroga del periodo di transizione di 12 mesi, rispondendo alle preoccupazioni espresse dai partner internazionali, con l’obiettivo di favorire una corretta preparazione da parte di tutti gli attori coinvolti. L’importanza del Regolamento UE sulla deforestazione Il Regolamento UE sulla deforestazione rappresenta un passo importante nella lotta contro il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. L’obiettivo principale di questa normativa, adottata nel 2023, è garantire che determinati beni immessi nel mercato europeo non contribuiscano alla deforestazione e al degrado delle foreste, sia nell’UE che in altre aree del mondo. La deforestazione è infatti uno dei principali fattori che alimentano il riscaldamento globale, causando danni irreversibili agli ecosistemi naturali. Secondo i dati della FAO, tra il 1990 e il 2020 sono andati persi circa 420 milioni di ettari di foresta, un’area più grande dell’intera Unione Europea. Questo fenomeno non solo accelera il cambiamento climatico, ma riduce drasticamente la capacità del pianeta di assorbire l’anidride carbonica e di proteggere le specie animali e vegetali. Il Regolamento UE nasce proprio per contrastare queste dinamiche coinvolgendo le aziende chiamate a dimostrare che i propri prodotti non siano collegati a pratiche di deforestazione. Tuttavia, a pochi mesi dall’entrata in vigore prevista inizialmente per il 2024, diversi partner internazionali e operatori economici hanno sollevato dubbi riguardo alla loro capacità di conformarsi in tempo alle disposizioni del Regolamento. Questo ha spinto la Commissione Europea a proporre una proroga di 12 mesi per garantire un’implementazione efficace e uniforme in tutta Europa e nei Paesi terzi. E’ molto soddisfatto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che ha sottolineato: “La proposta italiana vince ancora. Avevamo sottolineato come fosse impraticabile l’applicazione del regolamento sulla deforestazione senza creare un mercato illegale parallelo e danneggiando di fatto l’intero sistema produttivo collegato alle importazioni del mondo agricolo e legate anche ad altri fattori di sviluppo. Nell’ultimo G20 ne avevamo parlato anche con i colleghi tedeschi che però chiedevano il rinvio di soli 6 mesi, a nostro avviso insufficienti. L’Italia ha proposto un anno di rinvio e oggi la Commissione ha confermato l’indirizzo che noi avevamo ribadito nella riunione del G7 Agricoltura. Un elemento fondamentale è garantire chiarezza sulle nazioni da cui provengono le merci e il rispetto dei vincoli ambientali, a una sola condizione, ossia che non diventino un carico che porti alla desertificazione dei sistemi produttivi senza dare vantaggi reali alla tutela del paesaggio e del territorio“. L’estensione del periodo di transizione: è necessaria? La proroga di 12 mesi proposta dalla Commissione Europea nasce in risposta alle preoccupazioni sollevate da vari attori internazionali che hanno richiesto più tempo aggiuntivo per adeguarsi alle nuove normative, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. La decisione di estendere il termine per l’applicazione al 30 dicembre 2025 per le grandi aziende e al 30 giugno 2026 per le micro e piccole imprese, se approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, rappresenta un’opportunità per consentire un adeguamento più graduale e garantire la conformità da parte di tutti gli operatori. Questa proroga offrirà quindi un margine temporale necessario non solo per superare le sfide logistiche e tecniche, ma anche per permettere un maggiore dialogo tra gli operatori europei e internazionali, garantendo così che l’entrata in vigore del regolamento sia accompagnata da un’effettiva capacità di monitoraggio e applicazione delle norme. La Commissione ha sottolineato che la proposta di proroga non compromette in alcun modo gli obiettivi ambiziosi della legge, ma piuttosto rafforza le basi per un’implementazione efficace e senza intoppi. Le linee guida aggiornate e la collaborazione internazionale Contestualmente alla proposta di proroga, la Commissione Europea ha pubblicato una serie di nuove linee guida – frutto di una stretta collaborazione tra la Commissione, le autorità competenti degli Stati membri – che offrono chiarimenti per garantire un’applicazione uniforme del Regolamento UE sulla deforestazione. Gli orientamenti sono suddivisi in 11 capitoli, tra i temi trattati si segnalano le funzionalità del sistema informativo, le definizioni critiche come quella di “degrado forestale” e “operatore”, e le responsabilità in merito agli obblighi di tracciabilità. In particolare, per le micro e piccole imprese, è stato introdotto un regime più leggero, dettagliato in una nuova pagina web dedicata. In parallelo, la Commissione ha intensificato la cooperazione con i partner internazionali, pubblicando i principi metodologici per la classificazione dei Paesi in base al rischio di deforestazione. Questa classificazione, suddivisa in tre categorie — basso, standard e alto rischio —, sarà un utile strumento per facilitare i processi di due diligence da parte degli operatori e per le autorità competenti incaricate di monitorare il rispetto delle normative. Il sostegno della Commissione ai Paesi più a rischio e ai piccoli produttori si concretizza in una serie di strumenti operativi, tra cui un rafforzamento del dialogo politico e nuovi finanziamenti. Si tratta di un quadro di cooperazione che mira a garantire una transizione giusta e inclusiva verso catene di approvvigionamento agricole prive di deforestazione, nel rispetto dei diritti umani e degli obiettivi globali per la tutela delle foreste. L’implementazione di un sistema IT dedicato, già pronto per accettare le dichiarazioni di due diligence a partire da novembre 2024, è un ulteriore passo avanti per favorire la trasparenza e la responsabilità delle aziende che operano nel mercato europeo. Grazie alla possibilità di registrare dichiarazioni ancor prima dell’entrata in vigore ufficiale della normativa, le aziende avranno modo di testare il sistema e garantire il rispetto delle nuove regole. La collaborazione internazionale, il supporto tecnico e le nuove linee guida forniranno un quadro solido per un’attuazione efficace e condivisa delle nuove regole, assicurando che i prodotti immessi sul mercato europeo siano sempre più sostenibili e rispettosi delle risorse forestali globali. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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