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DPCM Rigenerazione urbana: le tempistiche per l’invio delle domande da parte dei Comuni italiani

Una città è un organismo complesso, un intricato insieme di abitazioni, infrastrutture e persone. Le esigenze attuali richiedono una maggiore attenzione nella gestione della mobilità, il recupero di aree dismesse e lo sviluppo di progetti di inclusione che possano integrare anche le zone più periferiche di una città. Per non parlare delle sfide in termini di sostenibilità ambientale: le città del futuro dovranno integrare armonicamente lo spazio antropico a quello naturale.

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Rigenerazione urbana, che cos'è?

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Rigenerazione urbana: che cos’è?

Si sente spesso parlare di rigenerazione urbana. Ma che cos’è? Prendiamo “in prestito” la definizione della Treccani: “Locuzione che, traducendo l’inglese urban regeneration, designa i programmi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare alla scala urbana che puntano a garantire qualità e sicurezza dell’abitare sia dal punto di vista sociale sia ambientale, in particolare nelle periferie più degradate”.

I progetti di rigenerazione urbana intervengono per migliorare aree della città con interventi urbanistici che creino valore e migliorino le condizioni sociali ed economiche delle aree interessate.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato un DPCM relativo all’assegnazione ai Comuni dei contributi dedicati agli investimenti in progetti di rigenerazione urbana. L’obiettivo è quello di ridurre fenomeno negativi come il degrado sociale e la marginalizzazione delle aree periferiche della città.

Vediamo quali sono i criteri e le specifiche per l’invio delle richieste da parte dei Comuni italiani.

Per i Comuni arrivano fondi destinati ai progetti di rigenerazione del tessuto urbano

Rigenerazione urbana, per i Comuni arrivano fondi destinati ai progetti di rigenerazione del tessuto urbano

 Il DPCM 21 gennaio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 marzo e reca la dicitura “Assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale”. Questo decreto definisce i criteri e le ammissibilità per i contributi relativi ai progetti per il triennio 2021-2023.

Dal 7 aprile fino al 4 giugno 2021 alle ore 23:59 i Comuni possono inviare la richiesta per la domanda dedicata all’assegnazione dei contributi da investire per avviare una politica di rigenerazione urbana. Nel DM 2 aprile 2021 è possibile trovare tutte le informazioni relative alla modalità di presentazione della certificazione per richiedere gli investimenti indicati.

Rigenerazione urbana: quali sono le risorse per i Comuni?

Rigenerazione urbana: quali sono le risorse per il Comuni?

Vediamo come vengono ripartiti i fondi del decreto per i Comuni.

  • 150 milioni di euro per l’anno 2021
  • 250 milioni di euro per l’anno 2022
  • 500 milioni di euro per l’anno 2023 e 2024
  • 700 milioni di euro per gli anni dal 2025 al 2034

In particolare gli enti possono fare richiesta di contributo per uno o più interventi secondo questo limite:

  • 5.000.000 di euro per i comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti;
  • 10.000.000 di euro per i comuni con popolazione da 50.000 a 100.000 abitanti;
  • 20.000.000 di euro per i comuni con popolazione superiore o uguale a 100.001 abitanti e per i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana

Rigenerazione urbana, quali sono le opere?

Rigenerazione urbana, quali opere si possono realizzare?

I Comuni potranno adoperare i fondi ricevuti dal Governo per realizzare opere di rigenerazione urbana. Riportiamo le casistiche espresse nell’articolo 3 del DPCM.

  • manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree;
  • miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive.
  • mobilità sostenibile. 

Come richiedere i finanziamenti per i progetti di rigenerazione urbana?

Le richieste provenienti dai Comuni per poter essere ammesse devono indicare il CUP dell’opera valido e correttamente individuato in relazione all’opera per cui viene richiesto il contributo.

Sempre nel decreto viene indicato che le richieste devono altresì riferirsi ad opere pubbliche inserite nella programmazione annuale o triennale degli enti locali e che rientrano nello strumento urbanistico comunale comunque denominato approvato e vigente nell’ambito territoriale del comune;

Ricordiamo che i Comuni possono fare richiesta per i finanziamenti dal 7 aprile 2021 al 4 giugno 2021 fino alle ore 23:59.

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