Climatizzatori intelligenti: inverter, WiFi e pompa di calore per consumare meno tutto l’anno 24/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
A cura di: Tommaso Tetro Non è maltempo. Se in poche ore cade l’equivalente della pioggia di sei mesi, non si può definire soltanto maltempo quello che è accaduto in Emilia Romagna. Di nuovo messa in ginocchio da un’alluvione, la seconda in quindici giorni. Con acqua e fango che hanno invaso strade e piazze, e hanno portato anche morti – insieme con danni ingenti a infrastrutture e agricoltura, oltre a una stima di 13mila sfollati – in una Regione che viene ritenuta quella con il più alto rischio idrogeologico. L’11% del territorio a rischio idrogeologico Secondo uno studio dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) l’11% del territorio è vulnerabile, e in tutto sono state censite 80mila frane. Dietro l’Emilia Romagna – in base ai dati dell’Ispra – c’è la Lombardia. Cementificazione senza controllo e avanzare dei cambiamenti climatici, sono le principali cause. E a essere esposti al pericolo derivante da alluvioni e frane nella Regione ci sarebbero 1,6 milioni di cittadini. E’ evidente che questo tipo di fenomeni estremi sono ormai sempre più frequenti e intensi. E, a poco serve che il governo metterà a disposizione nuove risorse, aggiuntive rispetto a quelle di quindici giorni fa, nel corso del Consiglio dei ministri già programmato per il 23 maggio. Serve una presa di consapevolezza: “L’Italia è impreparata agli eventi meteo estremi – osserva il Wwf – siccità e alluvioni si alternano, con l’effetto di elevare esponenzialmente il rischio, amplificato da un territorio dove si continua a consumare suolo”. Sarebbe poi necessario un Piano di adattamento e mitigazione, che da anni è in elaborazione e ‘prossimo’ alla pubblicazione defintiva. Quelli che una volta erano “fenomeni unici e rari” – rileva il Wwf – oggi “si moltiplicano, addirittura a pochi giorni di distanza, e non solo in Italia. Non agire subito per affrontare la realtà climatica, purtroppo, aumenterà le conseguenze sulla sicurezza e il benessere delle comunità”. L’emergenza della gestione dell’acqua Un punto che merita di essere messo in evidenza è legato alla gestione dell’acqua, dal momento che la siccità paradossalmente è un problema con cui il Paese si trova a convivere e allo stesso modo lo è la sovrabbondanza. E come sappiamo, la pioggia sui terreni asciutti (aridi) non penetra ma scivola arrivando a provocare i drammi che ci troviamo a raccontare. Diventa quindi necessario mettere a punto un quadro di riferimento “per valutare gli investimenti idrici”, come viene illustrato dal mini-book di Fondazione Utilitatis ‘Acqua, come investire per affrontare il cambiamento climatico’. La siccità, insomma, non è “un’emergenza inaspettata” ma “un chiaro esempio delle sfide della gestione dell’acqua nel ventunesimo secolo: si tratta di una nuova normalità determinata dai cambiamenti climatici”. Per il Wwf bisogna superare la logica dell’emergenza: la situazione è infatti “in peggioramento come dimostrano i dati sul consumo di suolo” che viaggia al ritmo “di 2 metri quadrati al secondo e sfiora i 70 chilometri quadrati di nuove coperture artificiali in un anno”. Oggigiorno quindi “la gestione dell’acqua diventa un problema di analisi e gestione del rischio: i benefici della riduzione del rischio ottenuta da un intervento vengono messi a confronto con il costo marginale di tale intervento. L’analisi del rischio di eventi come la siccità o le inondazioni comporta il calcolo della probabilità e delle conseguenze dei rischi” rispetto a fare o a non fare un intervento di adattamento come per esempio investire in infrastrutture di approvvigionamento o di stoccaggio, in riduzione delle perdite, in promozione di un uso più efficiente dell’acqua. Ma, nella pianificazione attuale, entrano in gioco altre variabili da prendere in considerazione come le influenze antropiche sull’ambiente idrico, il clima, e il consumo di suolo. Per questo – spiega il documento di Utilitatis – “gli investimenti idrici devono ora essere valutati in un quadro mobile non stazionario”. In sostanza con i cambiamenti climatici, ed è quello che già risuona da tempo, non soltanto “fenomeni un tempo rarissimi sono molto più frequenti” ma eccedono anche “la capacità” di gestione “delle infrastrutture e delle istituzioni perché sono state progettate” per rispondere a condizioni diverse. E’ quindi “indispensabile definire il Piano di adattamento al cambiamento climatico – conclude il Wwf – dopo la consultazione chiusasi alcune settimane fa, e renderlo uno strumento efficace per operare le scelte necessarie”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...