L’energia solare aiuta la rete elettrica europea a resistere alle ondate di calore. La sfida è la flessibilità serale 08/09/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Copyright_Fraunhofer-Institut für Solare Energiesysteme ISE Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi dell’European Green Deal richiederà tra le altre cose un profondo cambiamento nel settore agricolo dell’UE. Sempre di più si sente parlare delle potenzialità dell’agrivoltaico, sistema che utilizza i terreni agricoli per produrre energia pulita con un impianto fotovoltaico, senza limitare la produzione agricola e che offre una varietà di soluzioni applicative rendendo le comunità rurali più competitive e sostenibili, riducendo le emissioni di CO2 in agricoltura. Si tratta di un settore dal potenziale enorme: SolarPower Europe ha stimato che se i pannelli fossero installati solo sull’1% dei terreni coltivabili europei, la loro capacità sarebbe infatti di oltre 700 GW, in grado di generare più del 25% dell’attuale consumo di energia elettrica dell’UE. In Italia lo scorso anno le associazioni Greenpeace, ITALIA SOLARE, Legambiente e WWF hanno scritto al Governo chiedendo di sostenere progetti di sviluppo dell’agrovoltaico per raggiungere i 32 GWp di nuovi impianti solari previsti al 2030 dal Pniec. I vantaggi dell’agrovoltaico sono molti: se installato direttamente sopra le colture, il solare fornisce ombra, protegge le coltivazioni dalla grandine o dal gelo, consente una resa stabile delle colture, aiuta a proteggere la biodiversità e aumenta la resa elettrica dei pannelli. Un interessante esempio viene dalla Germania dove nell’azienda frutticola biologica Nachtwey a Gelsdorf in Renania-Palatinato, BayWa r.e. e Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE, in collaborazione con altri partner e il finanziamento del Ministero tedesco dell’ambiente, dell’energia, dell’alimentazione e delle foreste della Renania-Palatinato (MUEEF) e dal Ministero federale dell’alimentazione e dell’agricoltura (BMEL), hanno realizzato il primo impianto di ricerca agrivoltaico per mele. Copyright_Fraunhofer-Institut für Solare Energiesysteme ISE Un progetto della durata di cinque anni in grado di dimostrare i vantaggi non solo per l’ambiente ma anche per la qualità del raccolto: l’impianto infatti migliora la resilienza climatica nella frutticoltura, garantendo un’ottima produzione di mele e una generazione supplementare di energia solare. Saranno studiati gli effetti su 8 tipologie di mele, considerando e confrontando tra loro tre diversi sistemi di protezione delle colture. Il primo Foil Protection non è permeabile alla pioggia, il secondo Hail Protection, permeabile alla pioggia, il terzo Agri-PV con moduli fotovoltaici fissi permeabili alla luce ma non alla pioggia e moduli fotovoltaici cingolati (permeabili alla pioggia quando necessario). Si cercherà di capire, soprattutto rispetto al terzo, se e come i sistemi fotovoltaici riescono a proteggere le piante da fenomeni metereologici aggressivi, quali grandine, neve, sole intenso o temperature estreme e si studieranno le diverse possibili configurazioni dei moduli per garantire la migliore illuminazione per le coltivazioni. Tra i molti aspetti studiati nella realizzazione del progetto ci sono l’impatto sul paesaggio, l’efficienza economica, la compatibilità sociale i parametri di produzione delle colture. Gli agricoltori beneficeranno di costi energetici inferiori e più facilmente stimabili, i costi saranno contenuti anche per la protezione delle colture e per lo smaltimento dei rifiuti. Secondo il responsabile del Product Management Agri-PV di BayWa r.e, Stephan Schindele, quello dell’agrovoltaico è un sistema che offre vantaggi agli agricoltori, aiuta a “preservare l’ecosistema esistente e persino migliorarlo attraverso effetti sinergici e la generazione di energia solare”. L’elettricità generata dal sistema può venire utilizzata prima e dopo la produzione delle mele, per esempio per alimentare il trattore a batteria Fendt 100 Vario fornito da AGCO GmbH o il sistema di irrigazione. Grazie a un sistema di monitoraggio dell’impianto è possibile controllare in qualsiasi momento la produzione ed eventuali malfunzionamenti su cui intervenire velocemente. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/05/2020 BayWa r.e. Solar Systems BayWa r.e. Solar Systems è una società specializzata nella distribuzione di sistemi fotovoltaici.Indice: Qualità BayWa re ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
04/09/2026 Fotovoltaico integrato: a Firenze la terza edizione della IPV Conference 2026 A cura di: Laura Murgia La IPV Conference 2026 riunisce a Firenze progettisti, ricercatori e imprese per rendere il fotovoltaico una ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
27/08/2026 Fotovoltaico in Italia, 8 tetti su 10 sono ancora liberi A cura di: Erika Bonelli Barometro fotovoltaico 2026: l'84% dei tetti italiani è senza solare. Trento prima per sfruttamento, il Sud ...