Fotovoltaico, nel terzo trimestre 2026 connessi 1,74 GW (+37%). Accumuli vicini a 20 GWh

Tra luglio e settembre 2026 in Italia sono entrati in esercizio 1.742 MW di nuovi impianti fotovoltaici, il 37% in più rispetto allo stesso trimestre del 2025. Da inizio anno la nuova potenza connessa arriva a 4,83 GW. La crescita è trainata da utility scale e C&I, mentre il residenziale resta sotto i livelli dello scorso anno. I sistemi di accumulo superano le 984mila unità, con una capacità complessiva di 19,98 GWh. I dati sono elaborati da Italia Solare su base Gaudì di Terna.

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Fotovoltaico, nel terzo trimestre 2026 connessi 1,74 GW (+37%). Accumuli vicini a 20 GWh

Al 30 settembre 2026 in Italia risultano connessi 2.314.113 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 48.347 MW. Nei primi nove mesi dell’anno si sono aggiunti 4.834 MW di nuova potenza, distribuiti su 147.632 nuovi impianti. Il dato supera di circa il 19% i 4.077 MW connessi nello stesso periodo del 2025.

Fotovoltaico potenza connessa per anno dal 2010 al 2026

Il terzo trimestre ha contribuito con 1.742 MW. È il 5% in più rispetto ai 1.654 MW del secondo trimestre e il 37% in più rispetto ai 1.269 MW del terzo trimestre 2025. Cresce anche il numero delle nuove connessioni, passate da 38.660 a 58.459 in un trimestre.

Fotovoltaico: andamento trimestrale potenza connessa

Prosegue in parallelo lo sviluppo dei sistemi di accumulo elettrochimici. A fine settembre se ne contano 984.829, per una capacità di 19.983 MWh e una potenza di 8.338 MW. Nel 2026 sono stati connessi 1.953 MWh di nuova capacità, di cui 1.486 MWh abbinati a impianti fotovoltaici e 467 MWh stand-alone.

Il quadro emerge dalle elaborazioni di Italia Solare sui dati Gaudì di Terna, aggiornati al 30 settembre 2026 per il fotovoltaico e i sistemi di accumulo.

Fotovoltaico, utility scale e C&I trainano le nuove installazioni

Nei primi nove mesi del 2026 i tre principali segmenti del mercato hanno seguito traiettorie diverse. Gli impianti utility scale, con potenza pari o superiore a 1 MW, hanno totalizzato 2.241 MW con appena 473 connessioni. Rappresentano il 46% della nuova potenza installata. Il comparto commerciale e industriale (C&I), tra 20 kW e 1 MW, ha raggiunto 1.697 MW con 11.905 nuovi impianti, pari al 35% del totale. Il residenziale, con impianti fino a 20 kW, si è fermato a 897 MW, distribuiti su 135.254 connessioni, e pesa per il 19%.

Il confronto con il 2025 rende evidente il cambio di composizione del mercato. Nel solo terzo trimestre l’utility scale è quasi raddoppiato, passando da 457 a 858 MW. Di questi, 394 MW provengono da impianti tra 1 e 10 MW e 464 MW da impianti oltre i 10 MW. Il C&I è salito da 500 a 543 MW, il residenziale da 312 a 341 MW.

Segmento Q3 2025 (MW) Q3 2026 (MW) Var. Q3 su Q3 Gen-set 2026 (MW) Quota sulla nuova potenza Nuovi impianti gen-set 2026
Residenziale (≤20 kW) 312 341 +9% 897 19% 135.254
C&I (20 kW – 1 MW) 500 543 +9% 1.697 35% 11.905
Utility scale (≥1 MW) 457 858 +88% 2.241 46% 473
Totale 1.269 1.742 +37% 4.834 100% 147.632
Tabella 1. Nuova potenza fotovoltaica connessa in Italia per segmento di mercato. Variazioni percentuali arrotondate. Fonte: elaborazione Italia Solare su dati Gaudì di Terna, aggiornati al 30 settembre 2026.

Sul residenziale il bilancio resta negativo. Sommando i trimestri, nei primi nove mesi del 2025 il segmento aveva connesso circa 1.037 MW, contro gli 897 MW del 2026. La ripresa del terzo trimestre si concentra quasi interamente a settembre, quando gli impianti fino a 20 kW hanno registrato 239 MW contro i 60 MW di agosto. La stessa Italia Solare segnala che il dato presenta una crescita fuori dalla media, pur basandosi su quanto pubblicato su Gaudì.

«I dati del terzo trimestre confermano che il fotovoltaico italiano continua a crescere, con un incremento della potenza connessa rispetto allo stesso periodo del 2025», commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. «Il contributo degli impianti di grande taglia è sempre più rilevante e anche il settore commerciale e industriale mantiene un andamento positivo. Resta invece da monitorare il mercato residenziale». Per Viscontini l’espansione dell’utility scale è necessaria ad aumentare la produzione rinnovabile. Al tempo stesso occorre continuare a sostenere generazione distribuita e autoconsumo, che per le imprese riducono l’esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia e per le famiglie aiutano a contenere i costi in bolletta.

Sicilia prima per nuova potenza, Lombardia per numero di impianti

Nei primi nove mesi del 2026 la Sicilia guida la classifica regionale della nuova potenza connessa con 686 MW. Seguono Lombardia (644 MW), Piemonte (498 MW), Veneto (463 MW), Emilia-Romagna (443 MW) e Lazio (432 MW). L’isola è prima anche per potenza installata per abitante, con 12 W, davanti a Lombardia (11 W) e Piemonte (8 W).

Il primato siciliano dipende in larga parte dai grandi impianti. Dei 686 MW connessi, 476 MW fanno capo a installazioni oltre i 10 MW. La Lombardia mostra un profilo opposto. Non registra nuovi impianti sopra i 10 MW e deve gran parte della sua crescita al C&I e alla generazione distribuita. La regione resta inoltre prima per numero di nuove installazioni, con 22.999 impianti, seguita da Veneto (18.099), Emilia-Romagna (13.405) e Sicilia (11.653).

Sistemi di accumulo, capacità complessiva vicina ai 20 GWh

Al 30 settembre 2026 la capacità complessiva dei sistemi di accumulo connessi in Italia raggiunge 19.983 MWh, con una potenza di 8.338 MW. La quota principale, 12.552 MWh, è associata a impianti fotovoltaici. I sistemi stand-alone, appena 60 unità, contano 7.368 MWh. Completano il quadro 57 MWh abbinati a impianti termoelettrici e 6 MWh a impianti eolici.

Sistemi di accumulo, capacità complessiva vicina ai 20 GWh

Nei primi nove mesi dell’anno sono stati connessi 98.197 nuovi sistemi, per 1.953 MWh e 907 MW. In termini numerici quasi tutti sono abbinati al fotovoltaico (98.186 sistemi, 1.486 MWh, 773 MW). Gli 11 nuovi sistemi stand-alone hanno però apportato da soli 467 MWh e 134 MW. Cresce anche la capacità media degli accumuli associati al fotovoltaico, pari a 15 kWh per le installazioni del 2026 contro i 13 kWh dello stock complessivo.

Nel terzo trimestre gli accumuli abbinati al fotovoltaico hanno registrato 480 MWh di nuova capacità, 252 MW di potenza e 31.039 sistemi connessi. Rispetto al trimestre precedente la capacità cala del 5%, la potenza del 10% e il numero dei sistemi del 6%. Il confronto con il terzo trimestre 2025 segna invece un aumento della capacità del 15%, da 417 a 480 MWh, a fronte di un calo delle installazioni da 32.697 a 31.039. Si installano quindi meno sistemi, ma di taglia maggiore.

«Il mercato sta cambiando sia in termini quantitativi sia nella composizione delle installazioni», osserva Fabio Zanellini, coordinatore del Gruppo di Lavoro Accumuli di Italia Solare. Secondo Zanellini servirà un’evoluzione del quadro regolatorio adeguata al valore della flessibilità, superando barriere di taglia e livello di tensione di connessione «ormai non più giustificabili». L’integrazione tra storage e rinnovabili, conclude, sarà uno degli elementi chiave dell’evoluzione del sistema elettrico italiano.

Accumuli distribuiti, cambiano le taglie e si conferma la Lombardia

L’analisi per classi di potenza evidenzia uno spostamento nella composizione delle nuove installazioni. Nel terzo trimestre i sistemi associati a impianti fino a 6 kW sono saliti a 242 MWh, contro i 129 MWh del trimestre precedente. Quelli abbinati a impianti tra 6 e 20 kW sono scesi da 229 a 105 MWh. Gli accumuli associati a impianti oltre i 20 kW si sono attestati a 133 MWh, rispetto ai 147 MWh del secondo trimestre. Da inizio anno la fascia fino a 6 kW totalizza 481 MWh, quella tra 6 e 20 kW 596 MWh e quella oltre i 20 kW circa 409 MWh.

Quanto alla configurazione, il 65% della capacità connessa nel 2026 (968 MWh) è in produzione monodirezionale. Il 27% (408 MWh) è in produzione bidirezionale e il 7% (110 MWh) in post-produzione.

Sul piano territoriale la Lombardia è prima anche per gli accumuli associati al fotovoltaico. Nei primi nove mesi del 2026 ha connesso 206 MWh di nuova capacità, davanti a Emilia-Romagna (155 MWh), Veneto (146 MWh) e Sicilia (144 MWh). Guida anche per numero di nuovi sistemi, con 14.672 connessioni, seguita da Veneto (10.338), Emilia-Romagna (9.197) e Sicilia (7.643). A livello cumulato la regione conta 164.950 sistemi per 2.095 MWh. Seguono il Veneto con 1.562 MWh e l’Emilia-Romagna con 1.154 MWh.

 

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Solare fotovoltaico, Storage - Sistemi di accumulo

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