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A cura di: La redazione Il governo preme sull’acceleratore delle rinnovabili, su dissesto e rifiuti, e guarda con attenzione alle prossime scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e prevede già un altro provvedimento per spingere con fermezza sugli impianti dell’economia circolare. Lancia così un nuovo decreto per il Pnrr, con un doppio pacchetto di misure, che viene approvato in due diversi consigli dei ministri nell’arco di una settimana. Il decreto Pnrr 2 Tra le norme contenute nel provvedimento – composto da 41 articoli – si va dalla creazione di una piattaforma unica di reclutamento per centralizzare le procedure di assunzione pubblica, a sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti elettronici, al potenziamento del sistema di monitoraggio dell’efficienza energetica attraverso le misure di ecobonus e sismabonus. Inoltre arrivano nuove soluzioni per lo sviluppo del digitale e dei servizi informatici, oltre che per la Pubblica amministrazione e la giustizia, fino per esempio all’elettrificazione dei porti. Pnrr veloce per la transizione ecologica Maggiore velocità all’applicazione del Pnrr. Un obiettivo ampio che tocca diversi aspetti della transizione ecologica: idrogeno, efficienza energetica, economia circolare (lotta al dissesto idrogeologico e ciclo dei rifiuti). Ma anche una stretta sul superbonus al 110 con il coinvolgimento dell’Enea. Arriva il Sistema rischi ambientali e climatici Il decreto prevede l’istituzione del Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (Snps) per “migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici”. Secondo la norma il Sistema concorre “al perseguimento degli obiettivi di prevenzione primaria correlati in particolare alla promozione della salute, alla prevenzione e al controllo dei rischi sanitari associati direttamente e indirettamente a determinanti ambientali e climatici, anche derivanti da cambiamenti socio-economici, valorizzando le esigenze di tutela delle comunità e delle persone vulnerabili o in situazioni di vulnerabilità, in coerenza con i principi di equità e prossimità”. All’interno del Sistema ci saranno i dipartimenti di prevenzione, le Regioni e le province autonome, gli Istituti zooprofilattici sperimentali, l’Istituto superiore di sanità, il ministero della Salute. Inoltre con un Dpcm verrà istituita presso la presidenza del Consiglio una cabina di regia. Fondo Mite per Pnrr Viene istituto nello stato di previsione della spesa del Mite il Fondo per l’attuazione degli interventi del Pnrr. L’onere è di 5 milioni all’anno per tre anni (2022, 2023 e 2024). Niente oneri generali su idrogeno verde Una misura riguarda l’esonero dal pagamento degli oneri generali sul consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili in impianti di elettrolisi per la produzione di idrogeno verde. L’esonero scatterà anche qualora l’impianto di produzione e quello di elettrolisi siano collegati attraverso una rete con obbligo di connessione di terzi. Un decreto del Mite penserà poi a individuare i casi e le condizioni tecniche per l’applicazione dell’esonero. La stessa norma punta a prevedere che l’idrogeno prodotto non rientri tra i prodotti sottoposti ad accisa se non direttamente utilizzato in motori termici come carburante. Porti elettrificati In arrivo semplificazioni per la realizzazione degli impianti di elettrificazione dei porti che saranno considerati di pubblica utilità. Per la realizzazione questi impianti “sono soggetti ad una autorizzazione unica”, rilasciata dalla Regione competente nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. La norma prevede anche un dimezzamento dei termini previsti per l’eventuale procedimento di valutazione di impatto ambientale o della verifica di assoggettabilità da svolgersi sul progetto di fattibilità tecnico-economica di competenza della Regione. Monitoraggio superbonus 110 Contro le frodi è previsto un potenziamento del sistema di monitoraggio del superbonus al 110: nuovi controlli per la fruizione dei principali bonus edilizi previsti per gli interventi di ristrutturazione e di riduzione del rischio sismico. Due le principali misure: un nuovo sistema di controllo anche per il sismabonus; modifica dello statuto dell’Enea per la predisposizione al controllo. In sostanza, per la riqualificazione energetica degli edifici, per avere accesso alle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia, sarà necessario inviare le informazioni sugli interventi effettuati per via telematica all’Enea che elabora le informazioni pervenute e trasmette una relazione sugli interventi al ministero della Transizione ecologica, al ministero dell’Economia, alle Regioni. L’Enea dovrà aggiornare la sua piattaforma telematica e si dovranno pubblicare i provvedimenti attuativi che regolano tempistiche, modalità, effetti e possibilità di ravvedimento, relative alle comunicazioni da inviare. I 45 obiettivi In generale il decreto punta a facilitare il raggiungimento dei 45 obiettivi del Pnrr calendarizzati per il 30 giugno. In attesa di un altro provvedimento che mira tagliare i tempi e snellire l’iter autorizzativo per gli impianti di energia da fonti rinnovabili. Insieme a queste norme dovrebbero esserci anche altri aiuti contro il caro-bollette, dal momento che si sta cercando di correre e mettersi al riparo dagli impatti della crisi energetica acuita dal conflitto in Ucraina. Per quanto riguarda il pacchetto di misure in arrivo sull’energia si sta lavorando a nuove riduzioni del costo dell’elettricità e alla semplificazione per gli impianti. In particolare si studia una formula in grado di eliminare i vincoli burocratici che arrivano dalle Regioni e delle nuove regole per le sovrintendenze che spesso bloccano lo sviluppo dei progetti. La posta in palio sono i 24,1 miliardi della seconda tranche di finanziamenti del Pnrr in arrivo per fine giugno e altri 21,8 miliardi per la fine dell’anno. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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