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Un mega impianto di recupero di materiale associato ad un impianto di trattamento delle acque. Tutto questo è Filtration, il grattacielo galleggiante immaginato per ripulire i nostri oceani dalla plastica. I rifiuti recuperati vengono impiegati per produrre energia. a cura di Tommaso Tautonico Il Pacific Trash Vortex è un enorme accumulo di spazzatura galleggiante composto principalmente da plastica, situato nell’Oceano Pacifico. Nota come isola di plastica, l’accumulo è il frutto dell’incessante inquinamento da parte dell’uomo, una situazione irrisolta che continua a tenere banco nei notiziari di tutto il mondo. L’estensione dell’isola di plastica è pari all’8% della dimensione dell’Oceano Pacifico, il doppio del Texas, tre volte la California, e lo strato di spazzatura ha uno spessore medio di 30 metri. Per cercare di trovare una soluzione al problema dell’inquinamento da plastica, il designer statunitense Honglin Li ha progettato Filtration, il primo grattacielo galleggiante in grado di ripulire gli oceani riciclando la plastica. Un progetto innovativo e visionario, tanto da ricevere la menzione d’onoro nella competizione “Evolo 2019 skyscraper competition”. Filtration: gestione rifiuti e riciclo della plastica in un’unica struttura Secondo il designer statunitense, Filtration potrebbe fornire una soluzione sostenibile e rigenerativa ai rifiuti galleggianti, nonché una seconda possibilità per ricostruire il rapporto tra uomo e natura. Il segreto della megastruttura prefabbricata sta nell’elevata modularità dei suoi componenti. Al suo interno, diversi impianti di recupero dei materiali e impianti di trattamento delle acque, garantiscono oltre all’autosufficienza energetica, la possibilità di riciclare la plastica presente nono solo nel “continente galleggiante”, ma negli oceani di tutto il mondo. A differenza dei convenzionali impianti di recupero del materiale, basati principalmente sulla gravità e sull’utilizzo di più convogliatori per lo smistamento e la distribuzione dei rifiuti, Filtration utilizza l’acqua di mare per pompare rifiuti e acqua inquinata all’apice dell’edificio, quindi è in grado di filtrare l’acqua e il materiale riciclabile fino al parte inferiore. Alla fine, il materiale riciclato viene trasportato via naturalmente dal moto ondoso delle maree. La struttura principale, “tree truck core”, permette di collegare una gamma flessibile di strutture e impianti. Tali strutture spaziano dall’impianto di riciclaggio della plastica alla centrale elettrica di termovalorizzazione, che possono essere sistemati verticalmente sui quattro lati della torre. Una soluzione costruttiva altamente personalizzabile in base alle specifiche necessità della zona geografica dove verrà posizionato. “Ho fatto ricerche sugli impianti di recupero dei materiali e sugli impianti di trattamento delle acque e li ho combinati verticalmente in una megastruttura modulare prefabbricata“, ha detto Li. “I rifiuti recuperati possono essere bruciati per generare energia nell’impianto di termovalorizzazione, producendo l’energia per il funzionamento dell’impianto e garantendo un surplus energetico che potrebbe essere utilizzato sulla terraferma” conclude. img by honglin-li.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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