Depaving: cos’è e come funziona la deimpermeabilizzazione urbana contro il cambiamento climatico 06/07/2026
A cura di: Fabiana Valentini Il governo indiano vuole fare un significativo passo in avanti sul tema delle rinnovabili: è stato presentato un nuovo programma di gare d’appalto che mira a raggiungere 250 GW di capacità elettrica non fossile entro il 2028 grazie alla presenza di bandi annuali per 50 GW. Un programma decisamente ambizioso per un Paese che, come dimostrato da una ricerca dell’International Energy Agency – IEA, produce energia elettrica attingendo per il 75% dal carbone. Il governo di Narendra Modi vuole di fatto trasformare l’India nella principale potenza nel campo delle rinnovabili, sfidando realtà del calibro degli USA e della Cina. Del resto, come fa notare l’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale): “Da oggi al 2040 l’India, oltre a superare la Cina come paese più popoloso al mondo, sarà quello con il più alto tasso di crescita nella domanda di energia fossile e non. Su questa domanda il governo di New Delhi ha dimostrato di voler investire massicciamente, e non solo a parole. L’energia sarà al centro della trasformazione del gigante indiano, e la priorità sarà data alle energie rinnovabili e alternative”. Nel piano Make in India appare chiaro qual è la direzione futura del Paese quanto si tratta di rinnovabili: l’India rappresenterà circa il 25% della crescita della domanda globale di energia dal 2020 al 2040. Verso i 500 GW di capacità rinnovabile entro il 2030 L’India ha deciso di rimediare agli obiettivi mancati del 2022 ovvero alla promessa di installare 175 GW di nuova capacità rinnovabile puntando ancora più in alto sul fronte della transizione energetica. Come si legge nella nota rilasciata dal Ministry Of New & Renewable Energy (MNRE), il governo indiano ha già previsto quattro bandi di gara per il periodo 2023-2024 di cui i primi due sono legati al Quarter 1 (aprile-giugno) e al Quarter 2 (giugno-settembre) per un massimo di 15 GW di capacità rinnovabile. L’obiettivo è ambizioso: l’India è pronta ad accelerare verso i 250 GW di energia pulita puntando principalmente sul fotovoltaico, sull’eolico e impianti ibridi. Ma c’è di più: il governo di Nuova Delhi intende raggiungere 500 GW di potenza rinnovabile installata entro il 2030, nucleare compreso. L’India punta sul solare e l’eolico come principali fonti rinnovabili Secondo il report elaborato da Ember – think tank energetico globale – sul territorio indiano sono stati installati 15,7 GW tra eolico e fotovoltaico raggiungendo quota 92% per quanto riguarda la capacità di generazione dell’energia proveniente da rinnovabili. Il report Ember analizza i risultati legati all’implementazione dell’obiettivo RES (Renewable Energy Targets) tracciando la rotta dei progressi ottenuti dal Paese. Questo strumento tiene traccia dei progressi mensili degli stati indiani e dei territori locali rispetto agli obiettivi fissati nel 2022 utilizzando i registri e gli archivi preposti dal Ministry Of New & Renewable Energy. Come visto nel report, il solare e l’eolico hanno dominato la crescita nel campo delle rinnovabili, rappresentando il 92% della capacità totale lasciando al carbone solamente il 5%. Le due fonti rinnovabili così combinate hanno permesso di raggiungere i 15,7 GW di nuova capacità, il 17% in più rispetto al 2021. Il grafico realizzato da Ember mostra la predominanza del solare rispetto alle altre fonti (rinnovabili e non). Nel 2022 l’India ha aggiunto 13,9 GW di capacità, un dato paragonabile all’intera capacità solare del Regno Unito nel 2021. Gli Stati “in prima linea” nella produzione di energia pulita proveniente dal solare sono il Rajasthan e il Gujarat che insieme hanno raggiunto i 6,8 GW concorrendo a rappresentare un terzo dell’obiettivo di capacità RES totale del Paese. L’India sta concentrando le sue energie per implementare la transizione energetica: i dati provenienti dai due Stati del Rajasthan e Gujarat ne sono la dimostrazione. Uni Lee, Data Analyst di Ember per l’Asia ha commentato così i risultati positivi ottenuti dal governo indiano: “L’India, in particolare gli stati del Rajasthan e del Gujarat, ha dimostrato al mondo che il rapido dispiegamento di energia solare ed eolica non solo è possibile, ma anche sta già accadendo. Poiché quest’anno il paese presiede la presidenza del G20, l’India è ben posizionata per prendere la leadership climatica e consentire la generazione di energia pulita mettendo in campo l’energia solare ed eolica energia”. In particolare il Rajasthan prevede di raggiungere i 90 GW di capacità RES entro il 2020: per questo motivo il territorio dovrebbe implementare 8,6 GW di capacità proveniente dalle rinnovabili ogni anno per i prossimi otto anni. Ciò si traduce in un aumento delle installazioni degli impianti, andando a superare i livelli record già ottenuti nel 2022. Anche il Gujarat non è da meno: l’obiettivo dello Stato federato dell’India è di raggiungere i due terzi della capacità rinnovabile del Rajasthan, con l’obiettivo globale di arrivare a toccare i 61 GW di Renewable Energy Targets. Il successo che ha raggiunto il Rajasthan con il solare rende realistico il goal che il Gujarat intende ottenere. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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