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Il management Tadiran Italia alla conferenza stampa di presentazione Indice degli argomenti Toggle Perché un nuovo player nell’HVACLa società e i numeri del gruppoGo-to-market: solo canale professionale, niente GDOPortafoglio 2025 e roadmap 2026: dal residenziale al VRFR&D e validazione prestazionale: laboratorio proprietarioService-first: piattaforma digitale, SLA e logistica In un momento in cui i temi dell’efficientamento energetico e della decarbonizzazione sono al centro delle politiche internazionali e nazionali— dalla Direttiva Case Green agli obiettivi di neutralità climatica al 2050 — l’ingresso di Tadiran nel mercato italiano dell’HVAC porta un nuovo player in un settore centrale per la transizione energetica, con soluzioni orientate all’innovazione e all’elevata qualità del servizio per i clienti, grazie in particolare a delle APP sviluppate dall’azienda e monitorate costantemente in funzione dei feedback ricevuti. Perché un nuovo player nell’HVAC L’ingresso di Tadiran in Italia avviene in un mercato complesso, segnato dall’incertezza degli incentivi (anche se, a quanto sappiamo al momento, ecobonus e bonus casa dovrebbero essere confermati al 50% -per le prime case- anche nel 2026) e dall’urgenza di riqualificare uno stock edilizio tra i più obsoleti in Europa dal punto di vista energetico. Il punto di forza dell’azienda è chiaro: garantire altissima qualità di prodotto e un approccio focalizzato sul servizio a 360°. L’obiettivo dichiarato è di entrare nei top-10 player in 5 anni: l’impostazione di servizio, la vicinanza ai professionisti e la rapidità di risposta sono gli assi su cui si gioca la differenziazione in un comparto maturo. Lorenzo Rossi, CEO dell’azienda ha sottolineato “Tadiran Italia è stata costituita con dei dei fondamenti ben precisi: ci vogliamo basare sulla vasta gamma e qualità dei prodotti. Ma conditio sine qua non, è il servizio che fa veramente la differenza”. La società e i numeri del gruppo Tadiran è quotata a Tel Aviv e ha una storia di circa 60 anni nell’HVAC. Il gruppo opera in oltre 40 Paesi, ha oltre 700 dipendenti (di cui 440 sull’HVAC), un fatturato consolidato 2024 di circa 490 milioni di euro e due business unit: una, New Energy, dedicata a fotovoltaico, energy storage e profilati in alluminio per l’applicazione dei moduli. L’altra specializzata in HVAC nel 2024 ha generato circa 223–230 milioni di euro occupando circa 440 dipendenti sui 700 totali. La nuova Tadiran Italia nasce a inizio 2025 per sviluppare il mercato europeo partendo dal Paese ritenuto più attrattivo per climatizzazione e riscaldamento. I prossimi passi di Tadiran in Italia prevedono il completamento della gamma con l’introduzione dei sistemi VRF di maggiore capacità e di un nuovo monosplit dal design esclusivo, sviluppato internamente dall’azienda. Quest’ultimo integra un sistema di intelligenza artificiale capace di analizzare, tramite il Cloud, i dati provenienti dagli utenti registrati sulla APP My Tadiran, fornendo indicazioni per la manutenzione predittiva – come la pulizia dei filtri, la gestione dei messaggi di errore e il monitoraggio dei consumi energetici. L’intera gamma sarà presentata ufficialmente a MCE 2026. Go-to-market: solo canale professionale, niente GDO La strategia commerciale esclude la grande distribuzione, il focus sarà su installatori, grossisti ITS ed elettrico, progettisti e studi di ingegneria, con agenzie specializzate. La struttura al momento è composta da circa ~15 persone tra front e back office, con l’obiettivo di arrivare a 35 risorse entro il 2027. In parallelo si sta costruendo la rete CAT: l’obiettivo dichiarato è una copertura nazionale completa, con circa 100 centri entro la primavera 2026. Portafoglio 2025 e roadmap 2026: dal residenziale al VRF La gamma è ampia e copre in particolare residenziale e light commercial: sistemi split e multisplit, pompe di calore aria-acqua (monoblocco R32 e R290, split e idrosplit), scaldacqua a PDC (80–250 L) e “batterie termiche” a cambio di fase per ACS istantanea (80–300 L) alimentabili da rete, FV o PDC alta T (R290). Per le applicazioni più complesse è a listino il mini-VRF monofase e trifase; il VRF “full size” è previsto nel 2026, con anteprima a Mostra Convegno Expocomfort. “L’intenzione – spiega Lorenzo Rossi, è quella di avere comunque un’offerta molto molto ampia per quanto riguarda le varie applicazioni, quindi i vari prodotti”. Pompa di calore aria acqua monoblocco R290 La gamma si distingue per l’elevata efficienza energetica, l’impiego di refrigeranti naturali a basso impatto ambientale (R290) e un design curato nei dettagli. Tra le soluzioni integrate spicca il sistema MULTI STAR ACS, che consente di climatizzare fino a tre ambienti e, contemporaneamente, produrre acqua calda sanitaria accumulata in un serbatoio da 185 litri. Completano l’offerta il MINI VRF, una gamma modulare da 12 a 16 kW con unità interne a parete, a console, cassette compatte 60×60 e 90×90 e canalizzabili con prevalenza regolabile, e la linea WATER HEATERS, composta da modelli pensili a parete, versioni a basamento con scambiatore solare e innovativi sistemi a batterie termiche a cambio di fase, alimentabili da energia elettrica o abbinabili a pompe di calore monoblocco con refrigerante R290. Interessante che l’azienda sia attenta al segmento delle installazioni “sensibili” nei centri storici: l’unità motocondensante — alloggiata indoor in controsoffitto, con ventilatori centrifughi e canalizzazioni di ripresa/mandata — riduce l’impatto in facciata e migliora le condizioni di esercizio rispetto a esterne “soffocate”. In ambito multisplit spicca Multistar ACS, che integra ACS con recupero del calore in raffrescamento: in determinate condizioni estive l’acqua calda è di fatto “gratuita” perché ottenuta dal calore che altrimenti verrebbe dissipato. Sul fronte design, oltre allo split “hero” con finitura zigrinata e logo metallico, Tadiran costruisce una narrativa di marca aggiornata (nuovo spot, nuovo testimonial) e spinge sulla convergenza fra climatizzazione, ACS e rinnovabili/accumulo. Il primo “stress test” commerciale italiano sarà Mostra Convegno Expocomfort (24/27 marzo 2026), dove verranno mostrati VRF e novità di gamma 2025/26, tra cui in particolare per quanto riguarda il residenziale, uno split con un design esclusivo e APP collegata. R&D e validazione prestazionale: laboratorio proprietario Il centro R&D di Afula conta 21 addetti (13 ingegneri, 6 tecnici, 2 dedicati a COP/performances) e presidia calorimetria e acustica con camera anecoica/semi-anecoica (misure di pressione sonora) e camera riverberante (potenza sonora). Oltre alla produzione interna, il laboratorio testa, approva e valida anche i prodotti di origine terza destinati ai mercati europei. È un’impostazione “test-driven” che punta a garantire coerenza prestazionale e affidabilità sul lungo periodo. Paolo Caimi, Marketing Manager, spiega: “La qualità dei prodotti è imprescindibile e nel nostro caso è validata e garantita dal nostro centro R&S di Afula, una struttura di eccellenza dotata di calorimetri per misurare le prestazioni dei condizionatori, quindi il riscaldamento, il condizionamento in tutte le condizioni ambientali interne ed esterne possibile. Ed è anche un laboratorio acustico dotato sia di una camera anecoica che una camera riverberante, in grado di misurare le prestazioni di assorbimento e riflessione e le emissioni sonore dei prodotti”. Il Centro di Ricerca e Sviluppo Tadiran rappresenta il cuore tecnologico dell’azienda e si distingue per l’elevata capacità di testing, certificazione e sviluppo di soluzioni HVAC ad alte prestazioni. Dispone di quattro laboratori calorimetrici per prove su sistemi di climatizzazione con refrigeranti R32 e R410, conformi agli standard EN14825 e EN14511, e di due laboratori dedicati alle pompe di calore secondo la norma EN16147, con ampia flessibilità di temperatura (da -10°C a +50°C esterno e da 16°C a 35°C interno, entrambi con controllo dell’umidità). Il Laboratorio Acustico, dotato di camera riverberante e semi-anecoica per la misurazione rispettivamente di potenza e pressione sonora, è in fase di accreditamento EN17025 per effettuare test sia interni sia per terze parti. Completano la struttura due laboratori psicrometrici operanti con R32, R410, R290 e CO₂, che permettono test avanzati su climatizzatori, pompe di calore e VRF in un range esterno da -20°C a +50°C. Uno è dedicato a unità AC da 120 a 1800 m³/h, l’altro può testare sistemi VRF fino a 50 kW, chiller fino a 20 kW e ventilconvettori fino a 2700 m³/h. L’intero centro è orientato all’eccellenza e al rispetto degli standard internazionali, con più laboratori in fase di accreditamento EN17025, a conferma dell’impegno di Tadiran verso qualità, affidabilità e innovazione continua. Service-first: piattaforma digitale, SLA e logistica La promessa di differenziazione rispetto ai competitor già presenti sul mercato, passa da un ecosistema digitale sviluppato in casa che connette azienda, installatori, CAT e utenti finali: My Tadiran, app gratuita per l’utente finale, permette la gestione da remoto delle varie funzioni: registrazione, controllo smart e richiesta assistenza; è in rilascio la geolocalizzazione per scenari di accensione/spegnimento automatici orientati all’efficienza. La registrazione abilita estensioni di garanzia: +3 anni (ricambi gratuiti) oltre i 2 di legge; per il residenziale acquistato entro 31 luglio 2026 l’estensione arriva a +5 anni (fino a 7 anni totali sui condizionatori). Tadiran Force, app per professionisti, è un vero hub di service: permette di gestire documentazione tecnica e commerciale, preventivazione on-site, magazzino ricambi con esplosi e ordini, tracciamento, gestione end-to-end dei work order in garanzia e formazione. «Non è un’app, è un ecosistema verticale che copre l’intera vita del prodotto». La macchina del servizio è sostenuta da un polo logistico a Livorno che garantisce ricambi in 24 ore e spedizione diretta anche al cliente finale quando serve (senza fattura nel collo, per semplificare il flusso del CAT su componenti voluminosi). Per i prodotti finiti: ordini entro le 12 evasi nel pomeriggio, consegna il giorno successivo al Nord/Centro, 48 ore al Sud e 48–72 ore sulle isole. Gli interventi sono contrattualizzati con SLA 24–48 ore; i CAT sono selezionati, formati in continuo e incentivati con tariffe sopra media. Il benchmark interno della casa madre parla di 95% di risoluzioni al primo intervento su volumi annui di ~125.000 chiamate: è l’asticella cui la filiale italiana dichiara di tendere, adattandola al contesto locale. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici