Legge di Bilancio in GU, proroga superbonus 110% al 2022

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre la legge n. 178 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, entrata in vigore il 1° gennaio 2021.

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Aggiornamento dell’articolo del 21 dicembre 2020

Legge di Bilancio in GU, proroga superbonus 110% al 2022

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Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2020 la Legge di Bilancio n. 178 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023” che in 20 articoli disciplina una serie di interventi a sostegno di famiglie e imprese.

La nuova legge di stabilità conferma la proroga fino al 31 dicembre 2021 delle detrazioni fiscali a sostegno degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio: ecobonus, bonus casa, facciate e verde.

La scadenza del Superbonus 110% è prorogata al 30 giugno 2022, termine prorogabile di altri 6 mesi per lavori a quella data completati per almeno il 60%.

Introdotto un bonus idrico da 1000 euro per le persone fisiche per interventi di sostituzione di vasi sanitari e l’installazione di nuovi apparecchi di rubinetteria a limitato flusso d’acqua.

La Legge di Bilancio ha prorogato l’entrata in vigore della plastic tax al 1 luglio 2021 e della sugar tax – al 1° gennaio 2022, ma è stata anche ampliata la platea dei soggetti tenuti al pagamento della tassa e ridotte le sanzioni per il ritardo nei pagamenti.

Vengono confermati anche per il 2021 gli incentivi per l’acquisto di auto, con lo stanziamento  di circa 400 milioni di euro a sostegno del comparto, divisi tra bonus per auto con motore elettrico, ibrido o termico Euro 6, a seconda delle emissioni di CO2. In particolare l’acquisto di auto elettrica o ibrida con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/km potrà beneficiare di un incentivo fino a 10.000 euro per la contestuale rottamazione di un veicolo immatricolato entro il 31 dicembre 2010; per l’acquisto di auto con emissioni di CO2 tra 21 e 60 g/km (sostanzialmente le ibride plug-in) prevede un incentivo di 6.500 euro con rottamazione e 3.500 euro senza; infine per le vetture con emissioni fra 61 e 135 g/km  anche con motore termico il bonus massimo sarà di 3500 euro. Sono previsti ulteriori incentivi per l’acquisto di auto elettriche (fino al 40% di sconto sul prezzo di listino non superiore ai 30.000 euro) ma solo per nuclei familiari con un reddito complessivo Isee inferiore a 30.000 euro. In questo caso si deve attendere un decreto specifico entro il 31 gennaio del del Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Vediamo più nel dettaglio le principali misure.

Legge di Bilancio , proroga superbonus 110% al 2022

Tra gli emendamenti approvati alla Legge di Stabilità 2021, la V Commissione Bilancio ha prorogato il Superbonus 110% fino al 30 giugno 2022, termine ulteriormente prorogabile a fine anno per i lavori iniziati nel primo semestre e completati per almeno il 60%.

Legge di Bilancio , proroga superbonus 110% al 2022

Dopo una lunga discussione, la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato una proroga di 6 mesi per la scadenza del Superbonus 110%: sarà infatti possibile usufruirne fino al 30 giugno 2022, a meno che i lavori a quella data non siano iniziati da 6 mesi e siano stati completati per almeno il 60%, in questo caso ci sarà tempo fino a fine anno, ma il credito d’imposta si potrà usufruire in quattro anni e non in cinque.

Fanno eccezione gli edifici Iacp per i quali sarà possibile realizzare interventi di riqualificazione e messa in sicurezza che usufruiscono della detrazione del 110% per tutto il 2022 con una proroga di ulteriori 6 mesi nel caso in cui al 31/12/22 sia stato completato il 60% dell’intervento.

Per quanto riguarda gli interventi ammessi come trainanti, rientrano quelli per la coibentazione del tetto “senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente”.

Uno degli emendamenti prevede che le unità immobiliari siano funzionalmente indipendenti nel caso in cui siano dotate di almeno tre delle seguenti installazioni: impianti per l’approvvigionamento idrico, per il gas, l’energia elettrica o per la climatizzazione invernale.

Possono accedere alla detrazione anche gli immobili privi di APE perché senza copertura di uno o più muri perimetrali (unità collabenti), ma dopo l’intervento l’edificio dovrà raggiungere la classe energetica in fascia A.

Vengono ammessi anche gli interventi negli edifici afferenti a un unico proprietario con un massimo di 4 unità immobiliari accatastate distintamente.

Come spiega in un post su Facebook Alessio Villarosa, sottosegretario del Ministero Economia e Finanze, tra gli interventi trainanti del superbonus sono riconosciuti anche i lavori volti al superamento delle barriere architettoniche, sia per i portatori di handicap che per gli over 65.

I professionisti non dovranno stipulare una nuova assicurazione ma potranno integrare quella già esistente purché con massimale non inferiore a 500.000 euro inserendo la copertura del rischio di asseverazione dell’art. 119.

Viene inoltre ammesso il superbonus, per l’intervento trainato della installazione di impianti fotovoltaici, oltre che sulla propria abitazione, anche sulle sue pertinenze.

Gli incentivi sono estesi per la ricostruzione degli immobili danneggiati da tutti i sismi che si sono verificati dopo il 2008 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Bonus idrico: 1000 euro per le persone fisiche

Un emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, che ha riscosso favorevoli commenti unanimi dalle associazioni di categoria, ha introdotto un bonus idrico da 1000 euro da utilizzarsi entro la fine del 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con apparecchi nuovi con un volume massimo di scarico non superiore a sei litri e di rubinetterie sanitarie, soffioni e colonne doccia a portata ridotta.


1 dicembre 2020

Legge di Bilancio, presentato emendamento per proroga superbonus 110% al 2023

Il commissione Bilancio alla Camera sono stati presentati circa 7000 emendamenti alla Legge di Bilancio: uno chiede la proroga fino al 31 dicembre 2023 del Superbonus 110%. Proposta anche una patrimoniale ma non tutti nel Governo sono d’accordo.

Legge di Bilancio, presentato emendamento per proroga superbonus 110% al 2023

Legge di Bilancio, presentato emendamento per proroga superbonus 110% al 2023
Il commissione Bilancio alla Camera sono stati presentati circa 7000 emendamenti alla Legge di Bilancio: uno chiede la proroga fino al 31 dicembre 2023 del Superbonus 110%. Proposta anche una patrimoniale ma non tutti nel Governo sono d’accordo.

In commissione Bilancio alla Camera sono stati presentati oltre 7000 emendamenti relativi alla Legge di bilancio 2021.

Tra i più interessanti per il mondo dell’edilizia il M5S ha presentato un emendamento, firmato da circa 70 deputati delle forze di maggioranza, per la proroga del Superbonus 110% al 2023, per interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. “Si tratta – si legge in una nota dei pentastellati – di un investimento importante sul futuro del Paese su cui ci siamo sempre battuti: con questo provvedimento andiamo a migliorare la qualità della vita di milioni di italiani facendoli risparmiare con tanti lavori a costo zero e con bollette che si riducono fino al 60-70%; rendiamo più efficiente e sicuro il patrimonio edilizio e più belle le città; rilanciamo l’edilizia e l’indotto facendo aumentare i posti di lavoro nel settore; riduciamo le emissioni inquinanti contribuendo a raggiungere gli obiettivi previsti dagli accordi di Parigi sul clima”.

La presidente della commissione Attività produttive della Camera, Marina Nardi (Pd) ha sottolineato che si tratta di una misura appena partita ma che rischia di essere limitata a causa del Covid che  sta rallentando i lavori in edilizia e, proprio per questo, la proroga è indispensabile.

Rimangono dei dubbi legati ai costi da sostenere ma si ipotizza il finanziamento tramite le risorse del Recovery fund.

Gabriele Buia, Presidente dell’Ance – Associazione nazionale Costruttori edili – ritiene fondamentale la proroga al 2023 della scadenza del Superbonus, per garantire che ci siano i tempi per realizzare gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica e “consentire a una delle poche misure di rilancio dell’economia di poter partire dando fiato a un settore come l’edilizia, determinante per la ripresa economica e per l’occupazione”.

Secondo l’ufficio studi dell’Ance inoltre ci sono anche le coperture finanziarie: “a fronte di un esborso dello Stato di circa 13 miliardi di euro il superbonus genera un giro di affari di 42 miliardi di euro sull’economia italiana che porta a più entrate per lo Stato di circa 7,5 miliardi di euro e a un risparmio netto per le famiglie di 600 euro ogni anno”.

Un altro emendamento firmato da deputati di Leu (Nicola Fratoianni) e PD (Matteo Orfini) con la richiesta cancellare l’Imu e l’imposta di bollo sui conti correnti bancari e sui conti di deposito titoli, introducendo una patrimoniale, da applicarsi su patrimoni a partire da una ricchezza netta superiore a 500 mila euro, ha creato malumori anche nella maggioranza, e un secco no viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni, che in un post su facebook ha così commentato “Non esiste mettere le mani nelle tasche degli italiani, su questo il Movimento deve essere l’argine. Si parta tagliando gli stipendi dei politici, Orfini compreso”.

Un altro emendamento firmato da Iv e Pd chiede il posticipo dei bonus per l’acquisto per le auto. In questo caso il M5S spinge perché siano incentivate le sole elettriche mente le altre forze di Governo amplierebbero la platea alle ibride, benzina e diesel.


21/10/ 2020

Legge di Bilancio 2021, verso la conferma di ecobonus, bonus casa, facciate e verde

Nel documento programmatico inviato dal Governo alla Commissione europea con la bozza della Legge di Bilancio è prevista la proroga delle detrazioni fiscali fino al 31 dicembre 2021 a sostegno degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio. Non si fa riferimento al Superbonus 110%

Legge di Bilancio 2021, verso la conferma di ecobonus, bonus casa, facciate e verde

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 18 ottobre il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e al bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 ed è stato inviato alla Commissione Europea il Documento Programmatico di Bilancio per il 2021 (Draft Budgetary Plan).

Il documento – scrive in una nota il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Guerrieri – riporta le valutazioni macroeconomiche e le azioni prioritarie del Governo, l’aggiornamento sullo stato di avanzamento del Programma nazionale di riforma – con particolare riferimento al livello di risposta alle raccomandazioni specifiche della Commissione europea – e la manovra di finanza pubblica per il 2021 articolata per tipologia di intervento con relativo impatto finanziario (in percentuale del PIL).

Centrale nel documento è l’intenzione di rilanciare e sostenere l’economia in chiave green: “Le misure che impegneranno il Governo nei prossimi mesi guarderanno sia al sostegno delle famiglie e delle imprese nei settori più impattati dalla crisi sia alla realizzazione delle quattro sfide definite nelle Linee Guida per la redazione del PNRR: il miglioramento della resilienza e della capacità di ripresa dell’Italia, la riduzione dell’impatto sociale ed economico della crisi pandemica, il sostegno alla transizione verde e digitale, l’innalzamento del potenziale di crescita dell’economia e la creazione di occupazione”.

Confermati i bonus per l’edilizia

Con l’obiettivo di favorire gli investimenti sul patrimonio edilizio, anche per aumentare la resilienza e la sostenibilità e sostenere la ripresa del settore delle costruzioni, il Governo prevede di posticipare per un altro anno con le medesime aliquote, le varie detrazioni a sostegno degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio.

E’ dunque prorogata al 31 dicembre 2021 la scadenza per usufruire dei vari bonus:

  • Ecobonus del 65% per gli interventi di efficientamento energetico su singole unità immobiliari, con le stesse aliquote previste per il 2020 (50% per infissi, biomassa e schermature solari, 65% per le rimanenti tipologie).
    La detrazione può arrivare fino all’85%, per le parti comuni di edifici condominiali, se in combinazione col sismabonus.
  • Bonus ristrutturazione 2021 del 50%, per interventi di recupero edilizio della propria abitazione o parti comuni di condomini).
  • Bonus del 50% per le spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati (bonus mobili), il tetto è stato alzato da 10.000 a 16.000 euro. Manca in questo caso il riferimento ai grandi elettrodomestici.
  • Bonus facciate del 90% per il recupero o la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici esistenti
  • Bonus verde del 36% per una spesa complessiva massima di 5.000 euro

Nel documento non si fa riferimento al Superbonus 110% che, ricordiamo, scade il 31 dicembre 2021. La richiesta delle associazioni in questo senso, che trova il consenso di molti esponenti politici, è di stabilizzare la misura almeno fino al 2024. Il ministro del MEF Roberto Gualtieri in un’intervista pubblicata oggi sul Sole24ore spiega che “i nuovi investimenti e i programmi finanziati dal Recovery Plan “potranno partire subito” grazie al meccanismo delle anticipazioni. Tra i filoni che saranno finanziati dal meccanismo degli aiuti europei ci sarà il nuovo Industria 4.0, che sarà avviato “dal 1° gennaio”, e il prolungamento del superbonus edilizio del 110%, che è “una delle misure a più alto impatto” sulla ripresa dell’economia”

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Incentivi e finanziamenti agevolati, Normativa

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