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Legge di Bilancio, presentato emendamento per proroga superbonus 110% al 2023

Il commissione Bilancio alla Camera sono stati presentati circa 7000 emendamenti alla Legge di Bilancio: uno chiede la proroga fino al 31 dicembre 2023 del Superbonus 110%. Proposta anche una patrimoniale ma non tutti nel Governo sono d’accordo.

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Aggiornamento dell’articolo del 21 ottobre 2020

Legge di Bilancio 2021, verso la conferma di ecobonus, bonus casa, facciate e verde

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In commissione Bilancio alla Camera sono stati presentati oltre 7000 emendamenti relativi alla Legge di bilancio 2021.

Tra i più interessanti per il mondo dell’edilizia il M5S ha presentato un emendamento, firmato da circa 70 deputati delle forze di maggioranza, per la proroga del Superbonus 110% al 2023, per interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. “Si tratta – si legge in una nota dei pentastellati – di un investimento importante sul futuro del Paese su cui ci siamo sempre battuti: con questo provvedimento andiamo a migliorare la qualità della vita di milioni di italiani facendoli risparmiare con tanti lavori a costo zero e con bollette che si riducono fino al 60-70%; rendiamo più efficiente e sicuro il patrimonio edilizio e più belle le città; rilanciamo l’edilizia e l’indotto facendo aumentare i posti di lavoro nel settore; riduciamo le emissioni inquinanti contribuendo a raggiungere gli obiettivi previsti dagli accordi di Parigi sul clima”.

La presidente della commissione Attività produttive della Camera, Marina Nardi (Pd) ha sottolineato che si tratta di una misura appena partita ma che rischia di essere limitata a causa del Covid che  sta rallentando i lavori in edilizia e, proprio per questo, la proroga è indispensabile.

Rimangono dei dubbi legati ai costi da sostenere ma si ipotizza il finanziamento tramite le risorse del Recovery fund.

Gabriele Buia, Presidente dell’Ance – Associazione nazionale Costruttori edili – ritiene fondamentale la proroga al 2023 della scadenza del Superbonus, per garantire che ci siano i tempi per realizzare gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica e “consentire a una delle poche misure di rilancio dell’economia di poter partire dando fiato a un settore come l’edilizia, determinante per la ripresa economica e per l’occupazione”.

Secondo l’ufficio studi dell’Ance inoltre ci sono anche le coperture finanziarie: “a fronte di un esborso dello Stato di circa 13 miliardi di euro il superbonus genera un giro di affari di 42 miliardi di euro sull’economia italiana che porta a più entrate per lo Stato di circa 7,5 miliardi di euro e a un risparmio netto per le famiglie di 600 euro ogni anno”.

Un altro emendamento firmato da deputati di Leu (Nicola Fratoianni) e PD (Matteo Orfini) con la richiesta cancellare l’Imu e l’imposta di bollo sui conti correnti bancari e sui conti di deposito titoli, introducendo una patrimoniale, da applicarsi su patrimoni a partire da una ricchezza netta superiore a 500 mila euro, ha creato malumori anche nella maggioranza, e un secco no viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni, che in un post su facebook ha così commentato “Non esiste mettere le mani nelle tasche degli italiani, su questo il Movimento deve essere l’argine. Si parta tagliando gli stipendi dei politici, Orfini compreso”.

Un altro emendamento firmato da Iv e Pd chiede il posticipo dei bonus per l’acquisto per le auto. In questo caso il M5S spinge perché siano incentivate le sole elettriche mente le altre forze di Governo amplierebbero la platea alle ibride, benzina e diesel.


21/10/ 2020

Legge di Bilancio 2021, verso la conferma di ecobonus, bonus casa, facciate e verde

Nel documento programmatico inviato dal Governo alla Commissione europea con la bozza della Legge di Bilancio è prevista la proroga delle detrazioni fiscali fino al 31 dicembre 2021 a sostegno degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio. Non si fa riferimento al Superbonus 110%

Legge di Bilancio 2021, verso la conferma di ecobonus, bonus casa, facciate e verde

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 18 ottobre il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e al bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 ed è stato inviato alla Commissione Europea il Documento Programmatico di Bilancio per il 2021 (Draft Budgetary Plan).

Il documento – scrive in una nota il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Guerrieri – riporta le valutazioni macroeconomiche e le azioni prioritarie del Governo, l’aggiornamento sullo stato di avanzamento del Programma nazionale di riforma – con particolare riferimento al livello di risposta alle raccomandazioni specifiche della Commissione europea – e la manovra di finanza pubblica per il 2021 articolata per tipologia di intervento con relativo impatto finanziario (in percentuale del PIL).

Centrale nel documento è l’intenzione di rilanciare e sostenere l’economia in chiave green: “Le misure che impegneranno il Governo nei prossimi mesi guarderanno sia al sostegno delle famiglie e delle imprese nei settori più impattati dalla crisi sia alla realizzazione delle quattro sfide definite nelle Linee Guida per la redazione del PNRR: il miglioramento della resilienza e della capacità di ripresa dell’Italia, la riduzione dell’impatto sociale ed economico della crisi pandemica, il sostegno alla transizione verde e digitale, l’innalzamento del potenziale di crescita dell’economia e la creazione di occupazione”.

Confermati i bonus per l’edilizia

Con l’obiettivo di favorire gli investimenti sul patrimonio edilizio, anche per aumentare la resilienza e la sostenibilità e sostenere la ripresa del settore delle costruzioni, il Governo prevede di posticipare per un altro anno con le medesime aliquote, le varie detrazioni a sostegno degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio.

E’ dunque prorogata al 31 dicembre 2021 la scadenza per usufruire dei vari bonus:

  • Ecobonus del 65% per gli interventi di efficientamento energetico su singole unità immobiliari, con le stesse aliquote previste per il 2020 (50% per infissi, biomassa e schermature solari, 65% per le rimanenti tipologie).
    La detrazione può arrivare fino all’85%, per le parti comuni di edifici condominiali, se in combinazione col sismabonus.
  • Bonus ristrutturazioni del 50%, per interventi di recupero edilizio della propria abitazione o parti comuni di condomini).
  • Bonus del 50% per le spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati (bonus mobili). Manca in questo caso il riferimento ai grandi elettrodomestici.
  • Bonus facciate del 90% per il recupero o la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici esistenti
  • Bonus verde del 36% per una spesa complessiva massima di 5.000 euro

Nel documento non si fa riferimento al Superbonus 110% che, ricordiamo, scade il 31 dicembre 2021. La richiesta delle associazioni in questo senso, che trova il consenso di molti esponenti politici, è di stabilizzare la misura almeno fino al 2024. Il ministro del MEF Roberto Gualtieri in un’intervista pubblicata oggi sul Sole24ore spiega che “i nuovi investimenti e i programmi finanziati dal Recovery Plan “potranno partire subito” grazie al meccanismo delle anticipazioni. Tra i filoni che saranno finanziati dal meccanismo degli aiuti europei ci sarà il nuovo Industria 4.0, che sarà avviato “dal 1° gennaio”, e il prolungamento del superbonus edilizio del 110%, che è “una delle misure a più alto impatto” sulla ripresa dell’economia”

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Incentivi e finanziamenti agevolati, Normativa

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