Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
Longi a Intersolar: moduli anti-abbagliamento, accumulo C&I e alta efficienza residenziale 18/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
A cura di: Fabiana Valentini Indice degli argomenti: Mobilità a impatto zero: le linee guida della Regione Abruzzo I partner di LIFE3H L’idrogeno, elemento chiave nella strategia di decarbonizzazione UE Il futuro della mobilità? È scritto nell’idrogeno. Negli ultimi anni questa risorsa sta diventando centrale nel dibattito verso una mobilità più green e sostenibile. Il progetto LIFE3H in Abruzzo punta su questo vettore energetico per delineare una strategia di mobilità pubblica improntata ad un approccio green. Mobilità a impatto zero: le linee guida della Regione Abruzzo Ad inizio settembre è stato presentato ufficialmente nella sede della Regione a Pescara LIFE3H, il progetto co-finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea che prevede un investimento totale di 6.339.853 milioni di euro. L’Abruzzo diventa capofila dell’innovazione green nell’Italia centrale per la mobilità sostenibile: nel 2023 viaggeranno sul territorio autobus alimentati ad idrogeno. Nello specifico la Regione ha presentato il progetto che porrà le basi per la creazione di tre Hydrogen Valley sul territorio del Centro Italia di cui una nell’area montana dell’Altopiano delle Rocche in Abruzzo, una in Umbria (nella città di Terni) e una nell’area portuale di Civitavecchia. Le “Valley” sono dei veri e propri “ecosistemi” volti alla produzione, stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno, un tassello importante nel processo di decarbonizzazione europeo. L’Italia sta già investendo nella realizzazione di Hydrogen Valley: un esempio già operativo è il progetto dedicato al trasporto ferroviario avviato in Valcamonica. In altre Regioni si sta discutendo su possibili investimenti nel campo: un esempio interessante è quello proposto da ENEA per la realizzazione di una Valley hi-tech alle porte di Roma per la ricerca e sperimentazione nell’intera filiera dell’idrogeno. Un progetto ambizioso che richiede un investimento da 14 milioni di euro in collaborazione con imprese, associazioni, università e istituti di ricerca. I partner di LIFE3H Il progetto LIFE3H avviato in Abruzzo prevede il coordinamento da parte della Regione e un lavoro sinergico i diversi partner selezionati. Saranno coinvolti nell’iniziativa dedicata alla mobilità a idrogeno: la società chimica Bussi Spa, Citrams (Centro Interdipartimentale Trasporti e Mobilità sostenibile – Università dell’Aquila), TUA spa, Comune di Terni, Port Mobility spa, Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Snam, Rampini spa, Uneed.it, Università di Perugia e Università Marconi. In particolare l’azienda Chimica Bussi metterà a disposizione l’idrogeno verde ricavato tramite il processo di elettrolisi. L’idrogeno verde verrà dunque impiegato come carburante per alimentare degli autobus dedicati. È prevista una fornitura di idrogeno verde di circa 90 kg a settimana. Ciò a cui mira il progetto è di mettere su strada sei autobus che viaggeranno utilizzando questo carburante “innovativo” di cui due saranno impiegati nella tratta Avezzano-Ovindoli. Ma non solo: LIFE3H prevede la realizzazione di tre stazioni di rifornimento, di cui una sarà situata presso l’Interporto di Avezzano. Come annunciato dal Governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio: “Siamo fieri ed orgogliosi di essere capofila di questo progetto. Tutto il mondo va verso la transizione ecologia e si parla della ricerca avanzata di nuovi carburanti e nuove energie. Una di queste è l’idrogeno verde, la frontiera più avanzata. L’Abruzzo si pone come capofila, insieme ad altre regioni del centro Italia, nella creazione di distretti industriali dove l’idrogeno viene prodotto e invece di essere disperso viene recuperato e usato su pullman che andranno a servire da subito l’area dell’Altopiano delle Rocche. Si tratta di un’area di pregio che rientra in un Parco regionale, dove ci sarà mobilità ad emissioni zero. Nel futuro vedremo di estendere l’iniziativa anche al collegamento Roma-Pescara e saremo i primi ad entrare ad idrogeno dentro una grande capitale europea”. L’idrogeno, elemento chiave nella strategia di decarbonizzazione UE Un vettore energetico che non comporta la produzione di CO2, soprattutto se prodotto mediante il processo dell’elettrolisi dell’acqua in centrali alimentate da fonti di energia rinnovabile (il cosiddetto “idrogeno verde”). Un elemento chiave nel processo di transizione energetica e un volano per raggiungere l’obiettivo previsto dal Green Deal europeo nel ridurre del 100% le emissioni di anidride carbonica entro il 2050. Secondo quanto espresso nella Strategia Nazionale Idrogeno redatta dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) in conformità con il PNIEC, l’idrogeno occupa una posizione unica per contribuire agli obiettivi nazionali ambientali e a una produzione più sicura e affidabile di energia, specie se prodotto da fonti energetiche rinnovabili attraverso l’elettrolisi. In particolare, l’idrogeno può giocare un doppio ruolo per il Paese: sul lungo termine, fino al 2050, può supportare lo sforzo di decarbonizzazione insieme ad altre tecnologie a basse emissioni di carbonio, soprattutto nei settori “hard-to-abate”. Già nel luglio 2020 la Strategia europea sull’idrogeno ha previsto un ruolo primario per questo vettore, prevedendo una crescita nel mix energetico dal <-2% al 13-14% entro il 2050. Anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza trova ampio spazio l’utilizzo dell’idrogeno, in comunione con la visione europea in materia espressa nel documento “A hydrogen strategy for a climate-neutral Europe”. Secondo l’UE l’idrogeno verde sarà la soluzione principale per far fronte alle esigenze di progressiva decarbonizzazione nei segmenti con assenza di soluzioni alternative. Come riportato nel documento online del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza consultabile sul portale del Governo: L’Italia, in linea con la strategia europea, intende perseguire questa opportunità e promuovere la produzione e l’utilizzo di idrogeno, in particolare in questa Componente: sviluppando progetti flagship per l’utilizzo di idrogeno nei settori industriali hard-to-abate, a partire dalla siderurgia; favorendo la creazione di “hydrogen valleys”, facendo leva in particolare su aree con siti industriali dismessi; abilitando – tramite stazioni di ricarica – l’utilizzo dell’idrogeno nel trasporto pesante e in selezionate tratte ferroviarie non elettrificabili; supportando la ricerca e sviluppo e completando tutte le riforme e regolamenti necessari a consentire l’utilizzo, il trasporto e la distribuzione di idrogeno. L’idrogeno rappresenta di fatto una risorsa molto promettente per la mobilità sostenibile e giocherà un ruolo chiave nel raggiungere la neutralità carbonica per un settore responsabile del 27% delle emissioni di C02 nell’atmosfera. Le sfide da affrontare sono ancora tante, ma il percorso tracciato dalle Istituzioni si tinge sempre più di verde. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
09/03/2026 La filiera italiana dell’idrogeno entra nella fase industriale A cura di: Stefania Manfrin Osservatorio Intesa Sanpaolo-H2IT: ricavi al 58%, investimenti in aumento e domanda da rafforzare per la filiera ...
13/01/2026 Idrogeno solare senza platino: la svolta dei polimeri conduttivi apre nuovi scenari per la produzione sostenibile Un nuovo studio mostra come produrre idrogeno solare senza platino grazie a polimeri conduttivi, riducendo costi ...
21/08/2025 H2 Olona Hydrogen Valley: la rinascita verde della ex Cartiera di Cairate A cura di: Stefania Manfrin L’H2 Olona Hydrogen Valley trasforma un sito industriale dismesso in Lombardia in un distretto dell’innovazione alimentato ...
23/06/2025 Idrogeno, biometano e combustibili alternativi: centrali per la transizione energetica L’Italia accelera su idrogeno e biometano per i settori hard-to-abate, secondo il nuovo report del Politecnico ...
03/12/2024 Strategia nazionale per l’idrogeno: il piano che proietta l’Italia verso il 2050 Il Ministero dell’Ambiente presenta la strategia nazionale per l’idrogeno, delineando scenari innovativi per la decarbonizzazione e ...
12/09/2024 Nasce il più grande impianto di idrogeno verde dell'Europa centrale e orientale A cura di: Federica Arcadio MOL ha avviato la produzione di idrogeno verde con un impianto da 10 MW, il più ...
07/05/2024 Hydrogen valley: in Italia i progetti ci sono. Cosa serve ancora A cura di: Andrea Ballocchi Idrogeno: in Italia si contano 54 progetti finanziati di hydrogen valley, mentre i progetti approvati hanno ...
26/02/2024 Idrogeno, Piani europei dipendono troppo dalla produzione di altri Paesi A cura di: Tommaso Tetro L'Ue fa troppo affidamento sulle 'importazioni incerte' e potrebbe produrre tra i 6 e i 7,5 ...
20/12/2023 Idrogeno: da H2IT un bilancio del 2023 e le prospettive 2024 A cura di: La Redazione L’Assemblea generale H2IT è stata l’occasione per fare il punto sulla filiera dell’idrogeno in Europa e ...
10/11/2023 Trasformare il metano in idrogeno green riutilizzabile A cura di: La Redazione Regione Lazio e Unicusano hanno lanciato il dottorato di ricerca triennale per studiare come trasformare i ...