Mobilità a idrogeno: parte il progetto LIFE3H in Abruzzo

La mobilità sostenibile fa un passo avanti in Abruzzo: la Regione ha ufficialmente presentato il progetto sull’idrogeno che rivoluzionerà il mondo dei trasporti nel Centro Italia.

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Mobilità a idrogeno: parte il progetto LIFE3H in Abruzzo

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Il futuro della mobilità? È scritto nell’idrogeno. Negli ultimi anni questa risorsa sta diventando centrale nel dibattito verso una mobilità più green e sostenibile. Il progetto LIFE3H in Abruzzo punta su questo vettore energetico per delineare una strategia di mobilità pubblica improntata ad un approccio green.

Mobilità a impatto zero: le linee guida della Regione Abruzzo

Ad inizio settembre è stato presentato ufficialmente nella sede della Regione a Pescara LIFE3H, il progetto co-finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea che prevede un investimento totale di 6.339.853 milioni di euro. L’Abruzzo diventa capofila dell’innovazione green nell’Italia centrale per la mobilità sostenibile: nel 2023 viaggeranno sul territorio autobus alimentati ad idrogeno.

Nello specifico la Regione ha presentato il progetto che porrà le basi per la creazione di tre Hydrogen Valley sul territorio del Centro Italia di cui una nell’area montana dell’Altopiano delle Rocche in Abruzzo, una in Umbria (nella città di Terni) e una nell’area portuale di Civitavecchia.

Le “Valley” sono dei veri e propri “ecosistemi” volti alla produzione, stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno, un tassello importante nel processo di decarbonizzazione europeo.

Energia verde: in Italia nascerà alle porte di Roma una città dell’idrogeno per ricerca e industria

L’Italia sta già investendo nella realizzazione di Hydrogen Valley: un esempio già operativo è il progetto dedicato al trasporto ferroviario avviato in Valcamonica. In altre Regioni si sta discutendo su possibili investimenti nel campo: un esempio interessante è quello proposto da ENEA per la realizzazione di una Valley hi-tech alle porte di Roma per la ricerca e sperimentazione nell’intera filiera dell’idrogeno. Un progetto ambizioso che richiede un investimento da 14 milioni di euro in collaborazione con imprese, associazioni, università e istituti di ricerca.

I partner di LIFE3H

Il progetto LIFE3H avviato in Abruzzo prevede il coordinamento da parte della Regione e un lavoro sinergico i diversi partner selezionati. Saranno coinvolti nell’iniziativa dedicata alla mobilità a idrogeno: la società chimica Bussi Spa, Citrams (Centro Interdipartimentale Trasporti e Mobilità sostenibile – Università dell’Aquila), TUA spa, Comune di Terni, Port Mobility spa, Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Snam, Rampini spa, Uneed.it, Università di Perugia e Università Marconi. In particolare l’azienda Chimica Bussi metterà a disposizione l’idrogeno verde ricavato tramite il processo di elettrolisi. L’idrogeno verde verrà dunque impiegato come carburante per alimentare degli autobus dedicati. È prevista una fornitura di idrogeno verde di circa 90 kg a settimana.

Mobilità a idrogeno: parte il progetto LIFE3H in Abruzzo

Ciò a cui mira il progetto è di mettere su strada sei autobus che viaggeranno utilizzando questo carburante “innovativo” di cui due saranno impiegati nella tratta Avezzano-Ovindoli. Ma non solo: LIFE3H prevede la realizzazione di tre stazioni di rifornimento, di cui una sarà situata presso l’Interporto di Avezzano.

Come annunciato dal Governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio: “Siamo fieri ed orgogliosi di essere capofila di questo progetto. Tutto il mondo va verso la transizione ecologia e si parla della ricerca avanzata di nuovi carburanti e nuove energie. Una di queste è l’idrogeno verde, la frontiera più avanzata. L’Abruzzo si pone come capofila, insieme ad altre regioni del centro Italia, nella creazione di distretti industriali dove l’idrogeno viene prodotto e invece di essere disperso viene recuperato e usato su pullman che andranno a servire da subito l’area dell’Altopiano delle Rocche. Si tratta di un’area di pregio che rientra in un Parco regionale, dove ci sarà mobilità ad emissioni zero. Nel futuro vedremo di estendere l’iniziativa anche al collegamento Roma-Pescara  e saremo i primi ad entrare ad idrogeno dentro una grande capitale europea”.

L’idrogeno, elemento chiave nella strategia di decarbonizzazione UE

Un vettore energetico che non comporta la produzione di CO2, soprattutto se prodotto mediante il processo dell’elettrolisi dell’acqua in centrali alimentate da fonti di energia rinnovabile (il cosiddetto “idrogeno verde”). Un elemento chiave nel processo di transizione energetica e un volano per raggiungere l’obiettivo previsto dal Green Deal europeo nel ridurre del 100% le emissioni di anidride carbonica entro il 2050.

Secondo quanto espresso nella Strategia Nazionale Idrogeno redatta dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) in conformità con il PNIEC, l’idrogeno occupa una posizione unica per contribuire agli obiettivi nazionali ambientali e a una produzione più sicura e affidabile di energia, specie se prodotto da fonti energetiche rinnovabili attraverso l’elettrolisi. In particolare, l’idrogeno può giocare un doppio ruolo per il Paese: sul lungo termine, fino al 2050, può supportare lo sforzo di decarbonizzazione insieme ad altre tecnologie a basse emissioni di carbonio, soprattutto nei settori “hard-to-abate”. Già nel luglio 2020 la Strategia europea sull’idrogeno ha previsto un ruolo primario per questo vettore, prevedendo una crescita nel mix energetico dal <-2% al 13-14% entro il 2050.

 Anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza trova ampio spazio l’utilizzo dell’idrogeno, in comunione con la visione europea in materia espressa nel documento “A hydrogen strategy for a climate-neutral Europe”. Secondo l’UE l’idrogeno verde sarà la soluzione principale per far fronte alle esigenze di progressiva decarbonizzazione nei segmenti con assenza di soluzioni alternative.

Come riportato nel documento online  del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza consultabile sul portale del Governo: L’Italia, in linea con la strategia europea, intende perseguire questa opportunità e promuovere la produzione e l’utilizzo di idrogeno, in particolare in questa Componente: sviluppando progetti flagship per l’utilizzo di idrogeno nei settori industriali hard-to-abate, a partire dalla siderurgia;  favorendo la creazione di “hydrogen valleys”, facendo leva in particolare su aree con siti industriali dismessi; abilitando – tramite stazioni di ricarica – l’utilizzo dell’idrogeno nel trasporto pesante e in selezionate tratte ferroviarie non elettrificabili;  supportando la ricerca e sviluppo e completando tutte le riforme e regolamenti necessari a consentire l’utilizzo, il trasporto e la distribuzione di idrogeno.

 L’idrogeno rappresenta di fatto una risorsa molto promettente per la mobilità sostenibile e giocherà un ruolo chiave nel raggiungere la neutralità carbonica per un settore responsabile del 27% delle emissioni di C02 nell’atmosfera. Le sfide da affrontare sono ancora tante, ma il percorso tracciato dalle Istituzioni si tinge sempre più di verde.

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