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Le fonti rinnovabili sul mix energetico in Italia oggi hanno raggiunto quota 38.5%. Il fotovoltaico italiano nella top 5 mondiale per base installata. Quanto è vicina la grid parity? A cura di Damiano Cavallaro – Energy&Strategy Group, Politecnico di Milano Il settore delle fonti rinnovabili in Italia, spinto negli ultimi anni – seppur con “fasi alterne” – dalla presenza di diversi meccanismi incentivanti (quali ad esempio i Certificati Verdi e le Tariffe omnicomprensive) – si trova attualmente in una nuova fase di rilancio. I regimi incentivanti ormai conclusi sono definitivamente alle spalle e questo fa sì che il mercato possa dimenticare gli ultimi anni di incertezza regolatoria ed iniziare a “camminare” con le proprie gambe confrontandosi con il mercato libero privo di distorsioni. Oggi, le rinnovabili in Italia non ricoprono più un ruolo marginale nel mercato elettrico, bensì un ruolo da coprotagonista insieme a tutti gli altri attori ben più quotati soprattutto dal punto di vista dell’esperienza di operatività nel settore (ad esempio i gestori degli impianti da fonti tradizionali). A conferma di ciò si ha il peso percentuale raggiunto dalle fonti rinnovabili sul mix di generazione che oggi ha raggiunto quota 38.5% e questo grazie soprattutto ai primi regimi incentivanti che hanno abilitato la diffusione delle seguenti tecnologie, una volta oltremodo costose e prive di un raziocinio economico che poteva portare ad investire su di esse. Dentro questa categoria sicuramente si è distinto il fotovoltaico italiano, che con oltre 19 GW di potenza installata tutt’ora rimane nella top 5 mondiale per base installata dietro solamente a giganti come Cina, Germania, Giappone e USA. L’avvento, su larga scala, del fotovoltaico in Italia si avvicina a compiere le prime 10 candeline e in questa piccola finestra temporale numerose sono state le evoluzioni che hanno accompagnato questa tecnologia alla maturità attuale; uno fra tutti il calo dei costi, ora pari a un quinto rispetto alle prime installazioni. Di pari passo è andata l’evoluzione tecnologica dei moduli stessi e delle altre componenti core dell’impianto (uno su tutti gli inverter) con incrementi dai 2 ai 5 punti percentuali del rendimento di conversione delle parti in oggetto. Inoltre, il know-how raggiunto in fase di progettazione ha portato notevoli vantaggi, dal miglior posizionamento dei moduli e la loro inclinazione, la diminuzione degli ombreggiamenti attraverso il riassetto delle stringhe, il dimensionamento adeguato dell’inverter e ulteriori accorgimenti tecnici hanno portato a rendere sempre più performanti gli impianti. In aggiunta a questo non bisogna dimenticare la forte riduzione dei costi ascrivibili alle attività di gestione degli impianti; dal 2010 ad oggi si è assistito un crollo dei costi per le operazioni di O&M nell’intorno del 40% a parità dei servizi offerti. Nei mesi conclusivi dell’anno passato si sono rincorse numerose dichiarazioni da parte di grandi operatori, per l’installazione di grandi centrali fotovoltaiche. ENI, ha annunciato di voler installare ben 200 MW di nuovi impianti sui terreni di sua proprietà, da poco bonificati ed ex sedi di siti petrolchimici, difficilmente quindi riconvertibili ad attività non prettamente industriali. Un portafoglio di impianti che oggi rappresenterebbe oltre il 50% del mercato primario annuale. ll gestore della rete elettrica nazionale Terna e la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) hanno siglato una lettera d’intenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici fino a una potenza massima di 200 MW che serviranno per garantire a RFI energia pulita per circa 300 GWh l’anno. Potrebbero essere le avvisaglie di un ritorno alla realizzazione di grandi impianti che operino in un contesto di ‘market parity’, anche se la maggior parte degli operatori attende l’effettiva realizzazione per “scogliere la prognosi” su quella che potrebbe invece essere una operazione commerciale, le cui logiche (legate alla sostenibilità ambientale o al rilancio di aree dismesse) potrebbero non essere necessariamente spiegabili con i razionali economici degli investimenti con cui si confronta il mercato. Ovviamente, per effettuare delle previsioni sul futuro prossimo del fotovoltaico italiano è necessario tenere in conto di alcuni importanti fattori che potrebbero condizionare positivamente o meno le nuove installazioni, tra i quali la diffusione dei sistemi di storage e la possibile partecipazione ai servizi di rete una volta «aperti» alle rinnovabili, l’abilitazione dei SDC multi-utenza, reti elettriche private che permettono di scambiare energia, prodotta soprattutto da rinnovabili, verso più clienti e l’effetto del super-ammortamento che potrebbe dare nuovo slancio anche ai “grandi” impianti grazie ai costi ridotti della tecnologia e all’elevata affidabilità dei componenti oggi presenti sul mercato. In ultimo, ma non per importanza, la crescita del PUN attesa da più operatori nel prossimo quinquennio e che potrebbe quindi rendere più interessante per gli impianti di taglia maggiore la vendita di energia e, per gli impianti di taglia inferiore, l’utilizzo in autoconsumo. Tenendo in considerazione i seguenti fattori, la maturità del mercato e i nuovi obbiettivi europei in termini di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili è possibile aspettarsi un mercato da oltre 2 GW di nuovi impianti fotovoltaici nei prossimi 4 anni. Questo può essere considerato l’ultimo tassello che mancava al settore per raggiungere la tanto decantata market parity del fotovoltaico; gli ingredienti sembrano esserci tutti, non resta che vedere come approcceranno nuovamente questo mercato gli operatori e/o nuovi investitori che vorranno cimentarsi nel settore, soprattutto alla luce dei nuovi sgravi fiscali (es. super ammortamento) e i nuovi obbiettivi comunitari. Per chi voglia approfondire questi argoemti, oggi Milano (Politecnico di Milano, Aula Magna Carassa Dadda, h. 14.00) ospita il convegno “PV Investment Grade: è iniziata l’era della Grid Parity” che analizzerà i cambiamenti in atto nel mercato fotovoltaico in Italia, sempre più competitivo con le fonti fossili. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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