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A cura di: Fabiana Murgia Indice degli argomenti Toggle La partecipazione di Wallbox a KEY 2024Intervista al Country Director Italy Francisco AbecasisChe cos’è il fast charging e come funziona?Quanto tempo viene impiegato per ricaricare una macchina elettrica con fast charging rispetto a un sistema di ricarica tradizionale?Qual è la situazione attuale in Italia in termini di infrastrutture di ricarica per auto elettriche?Come sta evolvendo la normativa nel settore della mobilità elettrica e quali sono le esigenze del vostro settore?Ci sono dei limiti legati alla mobilità elettrica rispetto ai sistemi tradizionali?Parteciperete a KEY di Rimini presentando interessanti novità sia per la ricarica pubblica efficiente (Supernova 150) che per quella domestica (gamma Pulsar). Quali sono le caratteristiche principali di questi prodotti e in che modo rispondono alle esigenze del mercato italiano? Ormai sappiamo bene quanto la mobilità elettrica sia importante per accelerare la transizione energetica. Il settore dei trasporti, infatti, ha un peso considerevole nelle emissioni globali di gas serra a causa dell’utilizzo quotidiano di carburanti fossili. Tuttavia, capita ancora di percepire delle perplessità tra i consumatori legate ad alcuni aspetti quali l’autonomia inferiore e la lunghezza dei tempi di ricarica delle auto elettriche rispetto alle auto a combustione tradizionali. I reparti di R&S di realtà come Wallbox, però, hanno permesso di sviluppare nel tempo soluzioni che riducono di molto questi limiti. Ne è un chiaro esempio il Fast Charging, uno dei temi che abbiamo affrontato assieme al Country Director Italy di Wallbox Francisco Abecasis. Wallbox offre un contributo fondamentale e necessario nel processo di transizione energetica grazie alla costante ricerca e allo sviluppo di soluzioni ad elevata valenza tecnologica per il settore della mobilità elettrica che dimostrano come la scelta di un’auto elettrica possa solo portare vantaggi. La partecipazione di Wallbox a KEY 2024 Wallbox sarà presente a KEY dal 28 febbraio all’1 marzo presso la Fiera di Rimini per presentare le ultime novità legate alla ricarica dei veicoli elettrici tra cui Supernova 150, la soluzione per la ricarica pubblica che aggiunge fino a 100 km di autonomia alla batteria in soli 7 minuti, inserendosi tra i caricabatterie più efficienti al mondo in termini di kW per metro quadro.Presenti in fiera anche i caricatori domestici Pulsar, che consentono una ricarica semplice e flessibile grazie alla possibilità di comunicare con il dispositivo tramite Bluetooth e reti 3G e 4G, e una grande novità, Pulsar Plus Socket, che permette all’utente di collegare in autonomia il cavo adatto a ciascun veicolo nella presa frontale di cui è dotato il dispositivo. Intervista al Country Director Italy Francisco Abecasis Che cos’è il fast charging e come funziona? “Con fast charging si intende la ricarica veloce di un’auto elettrica o di qualsiasi dispositivo dotato di batteria. Per quanto riguarda il mondo EV, le colonnine fast charging permettono di ricaricare la propria auto in tempi davvero ridotti, spesso inferiori a un’ora. Questa tecnologia, che comunemente chiamiamo “ricarica veloce”, si basa su una combinazione di fattori tra cui l’infrastruttura dedicata, le capacità di gestione dell’energia delle auto elettriche stesse e la tecnologia avanzata della batteria. Non tutti i veicoli inoltre sono compatibili con questo tipo di ricarica: la velocità di ricarica non dipende infatti solo dal caricatore ma anche (e soprattutto) dal veicolo. Solitamente, sono collocate in aree e punti di aggregazione sociale, come centri commerciali, aeroporti, autostrade e aree di servizio. Ciò che maggiormente le differenzia dalle colonnine tradizionali è il cavo: le colonnine per la ricarica rapida hanno infatti già il cavo integrato. Colonnine come Supernova 150 di Wallbox, che è tra le più rapide, permettono di aggiungere in soli sette minuti fino a 100 chilometri di autonomia alla batteria di un EV. Il consiglio tuttavia è quello di utilizzare questo tipo di colonnine solo quando e se è davvero necessario: se da una parte infatti riducono notevolmente i tempi di ricarica, dall’altro se utilizzate in continuazione rischiano di danneggiare la batteria, che rende al meglio tra il 20% e l’80% della sua capacità.” Quanto tempo viene impiegato per ricaricare una macchina elettrica con fast charging rispetto a un sistema di ricarica tradizionale? “Il tempo di ricarica di un’auto elettrica con una colonnina tradizionale a corrente alternata (AC, che solitamente ha una potenza fino a 22 kW) è molto variabile e si estende in media tra le 2 e le 4 ore, in base alla capacità della batteria. Con le colonnine in corrente continua (CC), invece, le tempistiche iniziano a ridursi: quelle con potenza di 50 kW permettono infatti di ricaricare l’EV in un’ora circa. Il tempo si riduce ancora di più con le colonnine UltraFast (DC), come Supernova 150, che permettono di ripristinare l’autonomia di un veicolo elettrico in pochi minuti.” Qual è la situazione attuale in Italia in termini di infrastrutture di ricarica per auto elettriche? “Stando ai dati raccolti al Tavolo Automotive da Motus-E (dati aggiornati a settembre 2023) i punti di ricarica pubblica in Italia sono 47.228, +44% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, distribuiti in 17.154 location diverse, per un totale di 26.029 infrastrutture; la maggioranza ovviamente è concentrata nelle regioni del nord Italia (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto) e nel Lazio. Stando agli ultimi dati, oggi sono circa 222.711 le auto elettriche in circolazione nel nostro paese. Il rapporto auto-infrastrutture non è dei peggiori se lo paragoniamo ad altri Paesi europei, ma questo solo perchè nonostante negli ultimi anni siano aumentati i punti di ricarica, lo stesso non è avvenuto con le immatricolazioni.” Come sta evolvendo la normativa nel settore della mobilità elettrica e quali sono le esigenze del vostro settore? “Attualmente, stando ai dati pubblicati da Motus-E nell’ultimo report (gennaio 2024), le auto elettriche circolanti in Italia sono appunto poco più di 222.711. Il dato più significativo e rappresentativo del mercato è però quello che riguarda le immatricolazioni full electric: a inizio anno, sono pari solo a 2.947 unità, con un calo del -11,61% rispetto allo stesso periodo del 2022. Rispetto a qualche anno fa, guardiamo a questi numeri con un po’ di amarezza, visto che fino a poco fa erano in notevole crescita. Qualcosa sta impedendo la crescita costante del settore e come per altre situazioni sicuramente la burocrazia lenta, lunga e farraginosa. Oggi l’Italia non ha bisogno di bonus una tantum, di cui si parla tanto ma che poi richiedono (anche loro) lunghe e faticose approvazioni, ma di piani stabili e a lungo termine, che possano davvero aiutare gli automobilisti a passare all’auto elettrica e che rendano più semplice non solo l’acquisto di un EV ma anche l’installazione di un caricabatterie domestico.” Ci sono dei limiti legati alla mobilità elettrica rispetto ai sistemi tradizionali? “Certo, i limiti ci sono, ma non riguardano certo un funzionamento peggiore degli EV rispetto ad altri tipi di alimentazione. Uno dei più grandi riguarda proprio la rete: se tutti avessimo un’auto elettrica, probabilmente oggi si rischierebbe il collasso dell’intero sistema; la rete elettrica non sarebbe in grado probabilmente di reggere una tale richiesta, a meno che non venga subito adeguata e a meno che non si incrementi anche lo sforzo per implementare l’uso delle rinnovabili. Bisogna adeguare tutto il sistema affinché riesca a stare al passo con la domanda, ma soprattutto va fatta più informazione tra i consumatori sulla ricarica intelligente e smart. In Wallbox crediamo fermamente che la mobilità elettrica sia il pilastro fondamentale dell’intera transizione verso l’uso esclusivo delle rinnovabili: proprio il passaggio a mezzi interamente elettrici, unito al fatto che probabilmente non basterà solo la rete attuale, sarà necessariamente uno stimolo ad incrementare gli sforzi nella produzione e nell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, che permetteranno di soddisfare la domanda sempre crescente di energia.” Parteciperete a KEY di Rimini presentando interessanti novità sia per la ricarica pubblica efficiente (Supernova 150) che per quella domestica (gamma Pulsar). Quali sono le caratteristiche principali di questi prodotti e in che modo rispondono alle esigenze del mercato italiano? “Supernova 150 è una stazione di ricarica pubblica veloce in grado di aggiungere, in soli sette minuti, fino a 100 chilometri di autonomia alla batteria di un veicolo elettrico; è una soluzione versatile, progettata per stazioni di servizio, aree di sosta autostradali ma anche centri commerciali e ristoranti. Nel suo segmento è tra i caricabatterie più efficienti al mondo in termini di kW per metro quadro: particolarmente adatto per il mercato europeo, ha un ingombro ridotto (è tra le più compatte) e permette agli operatori dei punti di ricarica di espandere le proprie reti in modo più efficiente. Della gamma Pulsar invece fanno parte tre caricatori domestici (, Pulsar Max, Pulsar Pro e Pulsar Plus Socket) che garantiscono un’esperienza di ricarica semplice e flessibile grazie alla possibilità di comunicare con il dispositivo, accedendo alla piattaforma di gestione di ricarica Wallbox. Pur avendo dimensioni davvero ridotte, i caricatori della gamma Pulsar sono compatibili con qualsiasi auto elettrica 7,4 kW, 11 kW o 22 kW.” Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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