Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
Secondo i nuovi dati pubblicati dal Copernicus Climate Change Service dell’Unione Europea il mese scorso è stato il giugno più caldo dall’inizio delle registrazioni e il tredicesimo mese di fila a stabilire un record di caldo. Negli ultimi dodici mesi, la temperatura media globale è stata sempre di 1,5°C al di sopra dei livelli dell’era preindustriale. Si conferma dunque il trend preoccupante per il nostro pianeta. Giugno da record Giugno 2024 è stato il mese più caldo mai registrato a livello globale, e ha segnato il tredicesimo mese consecutivo con un record di temperatura mensile. Questo trend è stato paragonato a quello verificatosi tra il 2015 e il 2016, quando si ebbe una serie simile di record di temperatura mensile globale. Secondo i dati del servizio ERA5 di Copernicus, il mese di giugno è stato di 1,50°C al di sopra della media stimata per il periodo 1850-1900, considerato il riferimento preindustriale. La temperatura media globale per il periodo degli ultimi dodici mesi (luglio 2023 – giugno 2024) è stata di 1,64°C sopra la media preindustriale, secondo il dataset ERA5. Un riscaldamento che non riguarda solo l’aria, ma anche la superficie del mare. La temperatura media della superficie del mare (SST) per giugno 2024 è stata di 20,85°C, la più alta mai registrata per questo mese. Accordo di Parigi, preoccupazioni per il futuro Secondo Celeste Saulo, Segretario Generale dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), “Questi dati evidenziano purtroppo che supereremo il livello di 1,5°C in modo temporaneo con una frequenza crescente. Tuttavia, è importante sottolineare che superamenti temporanei non significano che l’obiettivo di 1,5°C sia perso definitivamente, poiché questo si riferisce al riscaldamento a lungo termine su almeno due decenni”. L’accordo di Parigi mira a mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C sopra i livelli preindustriali, cercando di limitare l’aumento a 1,5°C entro la fine del secolo. Gli scienziati avvertono che superare i 1,5°C comporta rischi significativi di impatti climatici molto più gravi ed eventi meteorologici estremi. Ad esempio, ogni aumento di 0,1 gradi Celsius provoca “aumenti chiaramente percepibili dell’intensità e della frequenza delle temperature e delle precipitazioni estreme, nonché della siccità agricola ed ecologica in alcune regioni”, secondo la WMO, l’agenzia meteorologica delle Nazioni Unite. Gli effetti del riscaldamento globale sono già evidenti con ondate di calore, eventi di pioggia intensa e siccità, riduzione delle calotte glaciali e del ghiaccio marino, aumento del livello del mare e riscaldamento degli oceani. Giugno ha visto ondate di calore diffuse e prolungate in molti paesi, con impatti significativi sulla vita delle persone, e le previsioni indicano che il picco estivo nell’emisfero nord porterà a ulteriori episodi di caldo estremo. Secondo un rapporto del WMO del 2023 i decessi legati al caldo estremo sono stati 489.000 l’anno tra il 2000 e il 2019. Differenze regionali In Europa, le temperature più alte della media sono state registrate nelle regioni sud-orientali e in Turchia, mentre Europa occidentale, Islanda e Russia nordoccidentale hanno visto temperature vicine o inferiori alla media. Fuori dall’Europa, le temperature sono state molto superiori alla media in Canada orientale, Stati Uniti occidentali, Messico, Brasile, Siberia settentrionale, Medio Oriente, Africa settentrionale e Antartide occidentale. Le precipitazioni a giugno 2024 sono state variabili: più piovose della media in Islanda, in alcune parti dell’Europa centrale e sud-occidentale e hanno causato inondazioni in Germania, Italia, Francia e Svizzera; più secche della media in Irlanda, nel Regno Unito meridionale, nell’Italia meridionale e in gran parte dell’Europa orientale. L’estensione del ghiaccio marino artico è stata del 3% inferiore alla media, mentre quella antartica del 12% inferiore alla media, segnando il secondo livello più basso per il mese di giugno nella registrazione satellitare, il precedente è stato osservato nel 2023. Carlo Buontempo, Direttore del Copernicus Climate Change Service, ha sottolineato: “Anche se questa specifica serie di eventi estremi dovesse terminare, vedremo inevitabilmente nuovi record infranti con il continuo riscaldamento, a meno che non smettiamo di aggiungere gas serra nell’atmosfera e negli oceani”. È imperativo che la comunità globale prenda misure decisive per ridurre le emissioni di gas serra e mitigare gli impatti del cambiamento climatico. Il tempo per garantire un futuro sostenibile per le prossime generazioni è davvero poco. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...
20/05/2026 20 maggio: giornata mondiale delle api, tutti noi dipendiamo dalla loro sopravvivenza A cura di: Raffaella Capritti Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica ...