Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Pompe di calore negli edifici sostenibili: come integrare involucro, impianti e fonti rinnovabili 04/09/2026
A cura di: Tommaso Tetro Gestire progetti a basso impatto ambientale. Chi lo fa? Da adesso, anche formalmente, ci pensano il ‘trenchless manager‘ e il ‘trenchless specialist‘. Per il settore edile, sempre più alle prese con la sostenibilità, arrivano infatti nuove figure professionali, ad hoc. Cioè persone in grado di avere a che fare – e con una certa maestria – con le ‘trenchless technology’, ovvero le tecnologie a basso impatto ambientale. La normativa di riferimento La nuova prassi di riferimento UNI/PdR 166:2024, frutto del lavoro di UNI e di Iatt (Italian association for trenchless technology), risponde alle richieste delle imprese edili alla ricerca di queste figure specializzate. Gli strumenti in questione consentono di effettuare la posa – ma anche la manutenzione e il risanamento delle infrastrutture di rete dei sotto-servizi – riducendo al minimo o eliminando del tutto lo scavo a cielo aperto, limitando l’impatto negativo sull’ambiente e riducendo le emissioni di CO2. E, soprattutto impedendo l’alterazione delle aree. Chiamate anche tecnologie ‘no-dig’, l’impiego di tecnologie trenchless – come riportano i risultati di studi autorevoli, (il TILab sul modello di impatto ambientale elaborato dalla Federazione delle industrie svedesi, e l’Inail) – riduce i costi sociali e ambientali dell’80% oltre che gli infortuni nei cantieri del 67% . Le tecnologie a basso impatto ambientale, a differenza di quelle tradizionali, sono – come detto meno invasive soprattutto in termini di disagio sociale e di degrado stradale – più economiche e ugualmente affidabili. Tra i vantaggi di queste tecnologie c’è una maggior sicurezza ai cittadini, più tutele per gli operai. Inoltre la riduzione della movimentazione di materiale (per esempio il conferimento del materiale di risulta in discarica), del traffico di mezzi pesanti, del tempo e dello spazio di occupazione del suolo pubblico, dell’impatto sulla viabilità, delle interferenze con attività commerciali e residenziali o di svago. L’ambito delle infrastrutture e delle costruzioni infatti oggi deve ripensare la propria condizione, ogni volta più della precedente in termini ambientali; e deve farlo in nome della sostenibilità. Queste nuove figure professionali possono aiutare, per esempio, “a ridurre o minimizzare l’alterazione del territorio, come nel caso delle costruzioni delle infrastrutture sotterranee”; chiaro quindi perché si parla di ‘trenchless technology’, letteralmente ‘senza scavo’. Diventano allo stesso modo evidenti gli ambiti dei settori di sottoservizi che, in particolare, la UNI/PdR 166 definisce quali requisiti relativi all’attività professionale del trenchless manager e del trenchless specialist: dall’oil e gas all’energia e telecomunicazioni, al servizio idrico. Insomma la maggior parte dei servizi ‘sopra’ cui camminiamo e di cui quotidianemte non possiamo a fare a meno per la vita di tutti i giorni. Da oggi quindi le figure professionali delle trenchless technology potranno fare affidamento su “un documento tecnico di riferimento per qualificare le proprie competenze”. E visto che in Italia finora non ci si è troppo affidati a questo tipo di tecnologie, le competenze si trasformano anche in un modo per avere maggiore competitività sul mercato. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
10/08/2026 Fotovoltaico in area vincolata: la Soprintendenza non può negare l’autorizzazione solo per la visibilità dei pannelli A cura di: Adele di Carlo Una nuova sentenza conferma il favor verso l'installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti, anche nei contesti ...
04/08/2026 Certificati Bianchi, il Consiglio di Stato annulla il regolamento del GSE sulle violazioni A cura di: Adele di Carlo Con la sentenza n. 5158 del 2026 il Consiglio di Stato ha dichiarato nullo il regolamento ...
03/08/2026 RED III in vigore, la posizione di Assotermica sugli obblighi FER per una transizione sostenibile Con il D.Lgs. 5/2026 (RED III) si estendono gli obblighi di integrazione delle rinnovabili negli edifici. ...
31/07/2026 Certificati Bianchi, online la nuova Guida Operativa 2026 del GSE A cura di: Erika Bonelli MASE e GSE pubblicano la nuova Guida dei Certificati Bianchi 2026: semplificazioni, economia circolare e data ...
24/07/2026 Rinnovabili, la Consulta boccia il blocco delle autorizzazioni nelle aree non idonee della Sardegna A cura di: Erika Bonelli La Consulta boccia la moratoria sarda sulle autorizzazioni FER nelle aree non idonee. Cosa cambia per ...
23/07/2026 Impianti FER in attività libera: il Modello Unico Parte III da trasmettere al SUER A cura di: Stefania Manfrin Il DM MASE 223/2026 introduce il Modello Unico Parte III per gli impianti FER in attività ...
17/07/2026 FERX Transitorio, nuovo aggiornamento delle Regole operative: cosa cambia per le garanzie A cura di: Erika Bonelli Il decreto direttoriale MASE n. 68 del 10 luglio 2026 aggiorna le Regole operative del FERX ...
16/07/2026 Direttiva EPBD, la Commissione mette sotto infrazione tutti i 27 Stati membri A cura di: Erika Bonelli La Commissione UE apre la procedura d'infrazione contro i 27 Stati per il mancato recepimento della ...
04/06/2026 PNRR, nono pagamento: la Commissione europea eroga 12,8 miliardi all'Italia La Commissione europea eroga il nono pagamento RRF: 12,8 miliardi per energia, edilizia e transizione. L'Italia ...
27/05/2026 L.R. 7/2025: aree idonee per le rinnovabili in Umbria. Critiche le associazioni ambientaliste A cura di: Erika Bonelli Aree idonee rinnovabili Umbria: la L.R 7/2025, aggiornata dalla L.R. 4/2026 definisce regime autorizzativo, fasce di ...