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Indice degli argomenti Toggle Cos’è la termografia ediliziaCome funziona una termografia per edificiA cosa serve la termografia in ediliziaQuando conviene fare una termografia su un immobileQuali problemi può individuare una termografiaControlli degli edifici: la termografia per individuare le perdite d’ariaAnalisi termografica per la gestione delle struttureLa termografia a servizio della manutenzione impiantistica degli edificiAnalisi termografica per la ricerca dell’umiditàTermocamera: i vantaggi per l’efficienza energeticaFAQ termocamera in ediliziaA cosa serve una termocamera in edilizia?La termografia può individuare infiltrazioni d’acqua?La termografia rileva i ponti termici?Quanto costa una termografia edilizia?Serve una certificazione per fare termografie edilizie? Il tema dell’efficienza energetica, oggi, ha una grande rilevanza, anche in relazione agli obiettivi di sostenibilità che l’Unione Europea – e quindi l’Italia – si è posta al 2030 e 2050. L’edilizia può avere un ruolo chiave per il loro raggiungimento, in quanto ha un potenziale di miglioramento notevole in termini di efficienza energetica. Del resto, l’attenzione è sempre maggiore e la normativa stessa, ormai da anni, vincola ad un approccio progettuale e costruttivo incentrato su sostenibilità e risparmio energetico. Un futuro più “verde”, dove le risorse ambientali sono valorizzate e rispettate: sulla base di questi input la bio-edilizia ha migliorato sempre di più il suo approccio, puntando su soluzioni che garantiscano risparmio energetico e al contempo alte prestazioni. L’obiettivo è quello di ridurre le dispersioni di energia: uno dei metodi più efficaci si è rivelato essere quello della termografia, una tecnologia sfruttata in diversi settori, tra cui anche quello delle costruzioni. La termografia all’infrarosso ha assunto un ruolo sempre più centrale nel settore edilizio, diventando uno strumento indispensabile per la diagnosi non distruttiva degli edifici, il controllo delle prestazioni energetiche e la valutazione dello stato conservativo delle strutture. L’evoluzione delle normative energetiche, l’attenzione verso la riqualificazione degli edifici e la diffusione di standard sempre più elevati sull’efficienza energetica hanno contribuito a rendere la termografia una metodologia molto utile sia in fase progettuale, che di diagnosi. La termografia consente di conoscere la temperatura superficiale di ogni componente dell’edificio, attraverso immagini termiche, evidenziando anomalie e criticità della struttura. Per rendere efficace l’uso di questo strumento è essenziale anche la corretta interpretazione delle immagini, così da individuare dispersioni energetiche, ponti termici, infiltrazioni d’acqua, difetti d’isolamento, problemi impiantistici e fenomeni di condensa interstiziale. Cos’è la termografia edilizia La storia della termografia nasce nel 1800 con la scoperta della luce infrarossa, una radiazione non visibile dall’occhio umano e che ha trovato nel tempo diverse applicazioni. Le termocamere, infatti, sono inizialmente state studiate per applicazioni in ambito militare, divenendo poi uno strumento utilissimo anche in settori decisamente differenti, come l’edilizia. La termografia edilizia è una tecnica diagnostica non distruttiva, che consente di valutare e indagare il comportamento termico degli edifici attraverso la rilevazione della radiazione infrarossa emessa dalle superfici. Per effettuare queste indagini, si utilizzano apposite termocamere a infrarossi, che trasformano le differenze di temperatura superficiali in immagini termiche, chiamate anche termogrammi. Nel settore edilizio la termografia viene spesso utilizzata per la diagnosi energetica e specifiche indagini in caso di problemi sull’edificio o sui suoi impianti. La tecnica si distingue per il suo carattere non invasivo, in quanto consente di effettuare controlli senza demolizioni o interventi distruttivi sulle strutture analizzate. Questo aspetto la rende particolarmente adatta nel caso degli edifici esistenti. La termocamera testo 883, grazie alla risoluzione a infrarossi da 320 x 240 pixel, espandibile a 640 x 480 pixel, assicura ottima qualità delle immagini, rendendo visibili anche le più piccole differenze di temperatura, ottimizza la consulenza energetica fornendo report professionali. Con la testo Thermography App è possibile collegarsi live streaming allo smartphone/tablet del cliente in modo da mostrargli i dati in diretta. A completare la proposta l’azienda ha sviluppato il software testo IRSoft che analizza le immagini termografiche in modo rapido e semplice, scaricando i risultati in un report. La tecnologia testo ScaleAssist regola in automatico la scala della termocamera sull’impostazione ottimale una volta immesse le temperature interne ed esterne. testo 883 ha una sensibilità termica <40 mK, che permette di rilevare anche le più piccole differenze di temperatura, la modalità umidità aiuta a trovare le aree a rischio di formazione muffe. Come funziona una termografia per edifici Il principio del funzionamento della termografia si basa sulla rilevazione della radiazione infrarossa emessa dai corpi in funzione della loro temperatura superficiale. Ogni superficie con temperatura superiore allo zero, infatti, emette energia elettromagnetica nel campo dell’infrarosso e le termocamere la trasformano in immagini termiche, nelle quali differenti livelli di temperatura vengono rappresentati tramite scale cromatiche. Ad ogni colore, corrisponde una differente temperatura. La relazione tra temperatura ed energia irradiata è descritta dalla legge di Stefan-Boltzmann e un dei parametri fondamentali da conoscere è l’emissività. Materiali differenti possiedono differenti capacità emissive e ciò influenza direttamente l’accuratezza della misura. Materiali opachi da costruzione come intonaco, laterizio, calcestruzzo e legno presentano generalmente elevata emissività, risultando particolarmente adatti all’analisi termografica. Al contrario, superfici metalliche lucide o riflettenti possono generare errori interpretativi significativi. Tutte queste informazioni e, in generale, il meccanismo di funzionamento di questa metodologia, sono essenziali per gestire in modo adeguato la strumentazione e leggere correttamente i risultati. In sostanza, l’affidabilità dell’indagine dipende non solo dalla qualità della strumentazione utilizzata, ma anche dalla competenza tecnica dell’operatore. A cosa serve la termografia in edilizia Come anticipato, sono molte le applicazioni utili della termografia in edilizia, in quanto permette di conoscere informazioni preziose dell’edificio, andando oltre ciò che è semplicemente visibile all’occhio umano. Per fare alcuni esempi, la termografia può essere utilizzata per: Ispezionare l’edificio e ricercare criticità o problematiche a livello strutturale; Verificare il posizionamento di tubature e impianti; Indagare la presenza di infiltrazioni, perdite d’acqua o umidità; Verificare la sicurezza di tecnologie quali caldaie e centrali termiche. A questi, si aggiungono poi ulteriori utilizzi, particolarmente significativi quando si parla di efficienza energetica. Nel caso dell’edilizia, quando si parla di termografia non si può non citare il risparmio energetico, in quanto la termografia ad infrarossi rappresenta il metodo più facile e rapido per rilevare eventuali perdite energetiche, presenza di umidità e problemi elettrici negli edifici. Un’immagine ad infrarossi realizzata con una termocamera, infatti, permette un’analisi degli edifici rapida ed accurata perché rileva le aree problematiche invisibili ad occhio nudo, senza dover demolire, “spaccare”, “aprire”, ecc… Quando conviene fare una termografia su un immobile La termografia può essere molto utile quando risulta necessario valutare il comportamento termico dell’edificio, individuare anomalie costruttive o verificare lo stato di conservazione dell’involucro e degli impianti senza ricorrere a strategie invasive. Per sapere se un’indagine termografica può essere la scelta giusta, è importante valutare attentamente gli obiettivi che ci si pone nel fare quell’analisi e le condizioni operative dell’edificio oggetto di verifica. L’indagine può essere consigliata anche quando si vogliono individuare problematiche che impattano negativamente sul comportamento energetico degli immobili, per acquisire tutte le informazioni utili per intervenire al meglio. In questi casi, infatti, la termografia rappresenta uno strumento estremamente efficace per comprendere il reale comportamento dell’involucro edilizio e pianificare interventi di riqualificazione energetica mirati. La termografia è particolarmente indicata anche in presenza di problematiche legate all’umidità. Un altro contesto in cui conviene effettuare una termografia può essere a seguito di lavori edilizi o interventi di efficientamento energetico, per verificare l’effettiva efficacia delle azioni messe in campo. L’indagine termografica consente di controllare la qualità esecutiva e verificare l’assenza di difetti di posa, discontinuità dell’isolamento o anomalie impiantistiche. La tecnica, infine, risulta molto utile nelle compravendite immobiliari e nelle perizie tecniche, poiché permette di evidenziare criticità non percepibili durante una normale ispezione visiva. Quali problemi può individuare una termografia La termografia edilizia consente di individuare numerose anomalie costruttive ed energetiche non visibili, attraverso l’analisi delle differenze di temperatura superficiale rilevate da una termocamera a infrarossi. Tra i principali problemi che possono essere rilevati tramite una termocamera ci sono l’individuazione di dispersioni termiche, errori di isolamento, ponti termici e infiltrazioni d’aria che compromettono l’efficienza energetica e il comfort abitativo. La tecnica permette anche di localizzare zone soggette a umidità, infiltrazioni d’acqua, risalite capillari e fenomeni di condensa superficiale, spesso associati alla formazione di muffe o deterioramenti delle superfici. Controlli degli edifici: la termografia per individuare le perdite d’aria Le perdite d’aria possono essere un problema rilevante, che compromette il comfort interno e il risparmio energetico. Perdite eccessive, infatti, possono rappresentare anche il 50% dell’energia consumata per il condizionamento degli edifici. Il percorso delle perdite è spesso complesso e, senza un’analisi termografica, estremamente difficile da visualizzare. I test di impermeabilità all’aria e l’analisi di immagini ad infrarossi sono importanti misure di controllo della qualità, sia quando si costruisce, che quando si ristruttura una casa. Le dispersioni termiche possono essere dovute ad infiltrazioni d’aria attraverso i camini, gli attici, aperture nei muri, finestre/porte mal sigillate, ecc. L’analisi ad infrarossi permette ai costruttori di identificare rapidamente le aree problematiche, in quanto vengono rilevate differenze di temperatura in corrispondenza delle perdite. Per quanto riguarda le nuove costruzioni, non si tratta solo di essere virtuosi, ma di veri e propri requisiti normativi, che impongono precisi standard di impermeabilità all’aria. Analisi termografica per la gestione delle strutture La termografia ad infrarossi è un metodo estremamente efficace e non invasivo per monitorare le condizioni degli edifici e risolverne gli eventuali difetti strutturali. Una termocamera a infrarossi, infatti, permette di valutare in modo semplice e sicuro l’integrità degli edifici e scoprire anche i più piccoli problemi e difetti che risulterebbero invisibili ad occhio nudo. Grazie alla termografia è possibile, infatti, verificare la presenza di ponti termici consentendo la valutazione accurata delle criticità energetico-costruttive e provvedere alla risoluzione in maniera efficace. Anche eventuali errori nella coibentazione sono facilmente individuabili. Nell’immagine è possibile vedere come il termografo riesca a evidenziare i ponti termici all’esterno dell’edificio Quando si verifica un ponte termico? Dall’analisi con il termografo sarà evidente la presenza di alcune zone con caratteristiche termiche diverse dalle zone circostanti: tutto ciò produce uno squilibrio di temperatura e altri effetti negativi collegati allo scarso isolamento termico. Le aree poste in prossimità del ponte termico si raffreddano velocemente: ciò comporta la formazione di condensa sulle pareti dell’edificio e la formazione di muffe. Occorre individuare immediatamente questo fenomeno, prima di incorrere in problematiche più serie: la parete della costruzione potrebbe, infatti, ridurre il suo potere isolante e comportare agli abitanti un uso maggiore degli impianti di riscaldamento con conseguente aumento dei costi in bolletta. Non si rilevano solo le dispersioni termiche ed energetiche, l’infrarosso si è rivelato uno strumento accurato ed efficiente anche nei programmi odierni di manutenzione preventiva delle strutture (PdM). I differenti materiali che compongono l’edificio, infatti, hanno differenti livelli di conducibilità termica e, con l’esposizione al sole, si riscaldano in modo differente. È così che si possono individuare discontinuità strutturali o parti di strutture in materiali differenti nascosti dall’intonaco. I saggi della muratura, si riducono notevolmente. La termografia a servizio della manutenzione impiantistica degli edifici La termografia nel settore edilizio fornisce immagini ad infrarossi preziose per la manutenzione preventiva di impianti elettrici, meccanici e strutturali, per individuare i guasti, prevenire i fermi macchina, guidare le azioni correttive e migliorare la sicurezza sul lavoro. Il mercato offre ai professionisti della manutenzione un’ampia gamma di termocamere a infrarossi che consentono di acquisire facilmente e a costi contenuti le immagini e condividerle nei report di ispezione finali. Grazie alle immagini ad infrarossi realizzate con la termocamera, ad esempio, è estremamente facile esaminare un intero edificio per scoprire i problemi che interessano l’impianto HVAC e l’impianto idraulico. La termografia viene utilizzata efficacemente anche per “mappare” il sistema di riscaldamento a pavimento. Il funzionamento di tale sistema prevede che l’acqua (calda o fredda) scorra all’interno di tubi posti sotto la superficie calpestabile. Con l’analisi termografica è possibile controllare attentamente la temperatura dell’acqua, mantenendola nei giusti valori secondo la norma Europe e garantire così il perfetto comfort termico. Oltre a controllare il livello di temperatura del riscaldamento a pavimento, il termografo consente di rilevare le perdite di acqua nel sistema evitando che venga compromesso l’intero impianto di riscaldamento. Anche nel caso del distaccamento dell’intonaco la termografia si rivela essere la misura preventiva più efficace. Non sempre il distaccamento comporta la caduta d’intonaco e dunque non è evidente ad un’analisi superficiale; il termografo può far emergere le aree interessate dal problema consentendo riparazioni non invasive. Analisi termografica per la ricerca dell’umidità Per eliminare la presenza di umidità in modo efficace, è di fondamentale importanza avere a portata di mano informazioni complete ed accurate. A maggior ragione se si deve richiedere un indennizzo, per cui le compagnie di assicurazioni hanno bisogno di informazioni in tempi rapidi. Diverse sono le cause che comportano la presenza dell’umidità in casa: dalle infiltrazioni di acqua piovana, risalite capillari o perdite legate ai sistemi di riscaldamento non funzionanti. Questo fenomeno, se non corretto in tempo, provoca la formazione di muffe dannose per la salute. Come è strutturata l’analisi termografica finalizzata a evidenziare la presenza di umidità? Con lo strumento di analisi si procederà a studiare la temperatura della superficie, facendo attenzione alle differenze di temperatura. Il termografo, se presente umidità, indicherà delle aree con una temperatura inferiore rispetto all’intera zona studiata. In questo modo lo studio termografico consentirà di intervenire sul nascere, senza lasciar progredire il problema. Per tenere sempre sotto controllo lo stato di salute delle superfici vi consigliamo di effettuare delle analisi cadenzate nel tempo: in questo modo controllerete l’evolversi del fenomeno anche in base al variare delle condizioni climatiche. Le termocamere a infrarossi possono aiutare a semplificare gli interventi di ristrutturazione e riparazione, dall’inizio alla fine. Funzioni avanzate aiutano a effettuare rapidamente scansioni di grandi aree per valutare le problematiche. Termocamera: i vantaggi per l’efficienza energetica Gli interventi di riqualificazione energetica sono sempre di più ed è anche per questo che poter ricorrere a strumentazione in grado di restituire informazioni e dati importanti in poco tempo e senza tecniche invasive e/o distruttive è davvero importante. La termografia è molto utilizzata per le indagini sugli edifici esistenti che precedono gli interventi di riqualificazione energetica. Conoscere l’edificio e i suoi punti deboli, infatti, è fondamentale per attuare strategie efficaci e vincenti. Per aumentare l’efficienza energetica si devono risolvere le criticità in essere e, per indagarle, si può usare una termocamera. Questo strumento si rivela particolarmente utile per verificare le condizioni dell’involucro e il livello di isolamento, in quanto permette di ottenere un’immagine che racconta, per ogni punto dell’edificio, quanto calore viene ceduto attraverso le pareti esterne. Infine, può essere utilizzata anche in combinazione con il Blower Door Test, necessario per verificare la tenuta all’aria dell’edificio. Durante questo test, infatti, si creano condizioni di pressione tra interno ed esterno particolari, verificando quanto è impedito o permesso il passaggio dell’aria. Una situazione che, chiaramente, incide anche sulla temperatura superficiale dei componenti dell’involucro, che può essere rilevata mediante la termocamera. Sul mercato si trovano differenti tipologie di termocamere, inoltre è possibile rivolgersi a esperti nel settore che potranno svolgere un’analisi approfondita della situazione energetica consigliando soluzioni per i problemi riscontrati. Chi usa questa tecnologia, lo fa con lo scopo di migliorare l’efficienza e la sostenibilità degli edifici, ma anche ridurre i costi per la loro gestione. FAQ termocamera in edilizia A cosa serve una termocamera in edilizia? La termocamera in edilizia può essere molto utile e avere diversi scopi. Serve a individuare dispersioni termiche, difetti di isolamento, problemi costruttivi e anomalie energetiche senza interventi invasivi. È una tecnica di indagine sugli edifici esistenti non invasiva e molto rapida. La termografia può individuare infiltrazioni d’acqua? La termografia può essere molto utile per individuare infiltrazioni d’acqua, può evidenziare anche problemi legati all’umidità grazie alle differenze di temperatura tra zone asciutte e bagnate. Acqua e umidità sono gravi problemi per molti edifici esistenti e la termografia spesso è lo strumento più utile per individuare queste criticità. La termografia rileva i ponti termici? La termografia è molto efficace per rilevare i ponti termici negli edifici esistenti, in quanto attraverso le immagini della termocamera è possibile vedere le differenze di temperatura tra le varie parti della struttura. Le zone dove c’è dispersione di calore emergono chiaramente rispetto a quelle ben isolate e si possono individuare criticità dell’involucro edilizio e intervenire per migliorare comfort ed efficienza energetica. Quanto costa una termografia edilizia? Il costo di una termografia edilizia può variare in base alla dimensione dell’edificio e alla complessità dell’analisi specifica che si richiede. Generalmente, comunque, si parla di alcune centinaia di euro. Il consiglio è quello di rivolgersi a tecnici qualificati e competente, eventualmente richiedendo più preventivi. Serve una certificazione per fare termografie edilizie? Non esiste una legge o una normativa specifica che renda obbligatoria la certificazione dei professionisti incaricati di eseguire indagini termografiche. In ogni caso, è sempre consigliato rivolgersi a professionisti qualificati, che abbiano ricevuto una formazione specifica. A tal proposito, una delle norme di riferimento può essere la UNI EN ISO 9712, che disciplina i requisiti per la qualificazione e la certificazione del personale addetto alle Prove Non Distruttive (PND/NDT) in ambito industriale. Articolo aggiornato Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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