Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
Il mondo non sta facendo abbastanza per contrastare le crisi ambientali che minacciano il nostro pianeta. È questo il monito lanciato dal Rapporto annuale 2024 del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che evidenzia la necessità di un drastico aumento dell’ambizione e dell’azione. Il documento offre un quadro chiaro: le emissioni di gas serra continuano a crescere, i finanziamenti per l’adattamento climatico sono insufficienti e l’inquinamento, incluso quello da plastica e metano, sta raggiungendo livelli allarmanti. Nel corso del 2024, ci sono stati alcuni importanti appuntamenti come l’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEA-6), la COP16 sulla biodiversità e la COP29 sul clima che hanno segnato progressi, ma molte questioni restano irrisolte. “La realtà è che il multilateralismo ambientale è spesso complesso e faticoso”, ha dichiarato Inger Andersen, direttore esecutivo dell’UNEP. “Ma la collaborazione è l’unica strada per proteggere le fondamenta della nostra esistenza: il Pianeta Terra”. Emissioni, finanza climatica e adattamento: il divario tra promesse e azioni Uno dei punti centrali del Rapporto UNEP è il divario tra le promesse fatte dai governi e le azioni effettivamente intraprese. Il Rapporto 2024 dell’UNEP sulle emissioni ha lanciato un avvertimento chiaro: le attuali politiche non sono sufficienti a mantenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, obiettivo stabilito dall’Accordo di Parigi. Senza un’azione immediata, il mondo rischia di superare questa soglia già entro il 2030. Anche il Rapporto sull’adattamento climatico 2024 sottolinea che i finanziamenti per aiutare i Paesi in via di sviluppo a far fronte agli impatti della crisi climatica sono drammaticamente insufficienti. Sebbene nel 2022 ci sia stato un aumento di 6 miliardi di dollari rispetto al 2021, il divario tra le necessità di adattamento e i fondi effettivamente disponibili resta enorme. L’UNEP chiede un aumento immediato degli investimenti nella transizione energetica. Nel 2024, le risorse mobilitate dall’UNEP e destinate a progetti su mobilità elettrica, efficienza energetica, energie rinnovabili ed edifici a basse emissioni, aiuteranno a migliorare le condizioni di vita di oltre 17 milioni di persone e permetteranno di ridurre le emissioni di gas serra di quasi 300 milioni di tonnellate, l’equivalente di 65 milioni di automobili in meno sulle strade. Plastica, metano e conflitti: i nodi irrisolti della crisi ambientale L’inquinamento globale rappresenta un’altra emergenza, con particolare attenzione alla plastica e alle emissioni di metano. Il sistema di allerta Methane Alert and Response System (MARS), sviluppato dall’UNEP, ha permesso di individuare più di 1.000 fughe di metano in due anni, consentendo interventi rapidi per ridurre le emissioni. Alcuni successi importanti includono la chiusura di perdite in Algeria e Nigeria, che ha evitato il rilascio di gas serra equivalenti a quelli prodotti da 1 milione di automobili in un anno. Sul fronte della lotta all’inquinamento da plastica, il quinto ciclo di negoziati per un trattato internazionale vincolante si è concluso senza un accordo definitivo. Tuttavia, la necessità di una regolamentazione più severa resta una priorità per il 2025, con l’obiettivo di concludere i negoziati prima della prossima Assemblea ONU per l’Ambiente (UNEA-7), prevista a dicembre. Infine, il Rapporto denuncia gli impatti ambientali devastanti dei conflitti, come dimostrato dal caso della Striscia di Gaza, dove gli scontri hanno generato livelli senza precedenti di inquinamento da rifiuti, detriti e munizioni tossiche, contaminando suolo, aria e acqua. La crisi ambientale, oltre a essere una conseguenza delle guerre, può anche diventarne una causa, aggravando disuguaglianze e tensioni geopolitiche. Il 2025 sarà un anno decisivo: le Nazioni devono presentare nuovi piani di riduzione delle emissioni (NDC) entro febbraio e raggiungere un accordo globale sulla plastica prima di UNEA-7. Come sottolinea Inger Andersen, “Dobbiamo promettere e mantenere le nostre promesse. Il futuro del pianeta dipende dalle scelte che faremo oggi”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...
20/05/2026 20 maggio: giornata mondiale delle api, tutti noi dipendiamo dalla loro sopravvivenza A cura di: Raffaella Capritti Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall'ONU per sensibilizzare l'opinione pubblica ...