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A cura di: Adele di Carlo Indice degli argomenti Toggle Come detrarre la spesa dei pannelli solari nel 730Quali pannelli solari si possono detrarreElenco delle spese detraibiliFAQ Come detrarre pannelli solari nel 730Dove inserire le spese per fotovoltaico nel 730?Come si dichiara un impianto fotovoltaico nella Dichiarazione dei redditi?Come funziona la detrazione fiscale del 50% per l’impianto fotovoltaico? L’acquisto dei pannelli solari è agevolato dallo Stato con una interessante detrazione fiscale. Si tratta della detrazione Irpef pari al 50%, da indicare all’interno del 730 in fase di Dichiarazione dei redditi. La detrazione riguarda sia le spese di acquisto dei pannelli che i costi successivi per l’installazione e la manutenzione eventuale. L’incentivo in questione, in realtà, fa parte del più ampio bonus Ristrutturazioni a cui può accedere chi ha eseguito interventi di manutenzione straordinaria, restauro conservativo e messa in sicurezza dell’immobile. L’obiettivo è promuovere la modernizzazione degli edifici obsoleti e agevolare la transizione green con la diffusione delle fonti di energia rinnovabile. Di seguito le istruzioni per detrarre i pannelli solari nel 730 e tutte le informazioni utili. Come detrarre la spesa dei pannelli solari nel 730 Ogni anno in fase di Dichiarazione dei redditi si possono detrarre diverse spese sostenute nell’anno fiscale precedente, tra questi i bonus Casa. Ne fanno parte anche gli incentivi per i pannelli solari per la produzione di acqua calda, che beneficiano della detrazione Irpef del 50% (nel caso del bonus Ristrutturazioni) o del 65% per gli interventi di efficientamento energetici più avanzati. Sono inclusi nell’intervento anche bollitori, accessori e componenti elettrici o elettronici utilizzati per la produzione di acqua calda sanitaria, anche in caso di autocostruzione; in tal caso è necessario inserire il codice “3” nella colonna 1 (“Tipo di intervento”), per identificare correttamente la natura dell’agevolazione. Quali pannelli solari si possono detrarre L’agevolazione fiscale riguarda gli impianti destinati a usi domestici o industriali e alla produzione di acqua calda in piscine, strutture sanitarie, impianti sportivi, scuole e università. Per detrarre i pannelli solari nel 730, inoltre, questi devono avere una garanzia minima di 5 anni (2 anni per accessori e componenti tecnici) e devono essere certificati secondo lo standard Solar Keymark, o, per lavori iniziati prima del 6 ottobre 2020, secondo le norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, o equivalenti europee. Senza le certificazioni indicate, la detrazione non può essere riconosciuta, salvo il caso di pannelli autocostruiti, per i quali è sufficiente un attestato di partecipazione a un corso di formazione. Inoltre, secondo la normativa vigente, si possono portare in detrazione anche gli impianti termodinamici a concentrazione solare destinati esclusivamente alla produzione di acqua calda. In questo caso basta relazione tecnica approvata dall’ENEA. La detrazione fiscale, invece, non si estende alle spese sostenute per l’installazione di impianti di solar cooling, ovvero quelli che utilizzano l’energia solare per produrre acqua fredda per la climatizzazione estiva. Infine, per impianti prefabbricati (factory made) installati a partire dal 6 ottobre 2020, è sufficiente la certificazione Solar Keymark dell’intero sistema, non solo del collettore. Per collettori solari a concentrazione o con protezione automatica, quando la certificazione Solar Keymark non è ottenibile, è valida un’approvazione tecnica rilasciata dall’ENEA. Elenco delle spese detraibili Le spese ammesse in detrazione variano in base alla data di inizio dei lavori : per lavori avviati prima del 6 ottobre 2020, valgono le disposizioni dell’art. 3 del decreto 19 febbraio 2007; per lavori iniziati dal 6 ottobre 2020 in poi, si fa riferimento all’art. 5 del decreto 6 agosto 2020. In entrambi i casi si possono portare in detrazione nel 730 sia le spese relative alla fornitura e posa delle apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche sia le opere murarie e idrauliche necessarie per realizzare l’impianto. A queste si aggiungono i costi per le prestazioni professionali (come la progettazione e la direzione dei lavori) e le spese per le opere edilizie funzionali alla realizzazione dell’intervento. FAQ Come detrarre pannelli solari nel 730 Dove inserire le spese per fotovoltaico nel 730? Per detrarre i pannelli solari, le spese sostenute vanno indicate nel Quadro E – Oneri e spese , precisamente nei righi da E61 a E62. Chi non è pratico, può farsi aiutare nella compilazione della Dichiarazione dei redditi da Caf, patronati o dal commercialista. Come si dichiara un impianto fotovoltaico nella Dichiarazione dei redditi? Chi vende l’energia elettrica prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico deve dichiarare i redditi derivanti da tale attività. Questi guadagni vanno inseriti nella categoria dei “Redditi diversi” nel Quadro D, nella sezione dedicata. Per la corretta compilazione vanno indicati i propri dati anagrafici e il codice fiscale, specificando nel rigo D5 il codice 1, che identifica i redditi derivanti dalla vendita di energia elettrica. Mentre, nel caso del modello Redditi Persone Fisiche, il riferimento corretto è il rigo RL14, colonna 2. Come funziona la detrazione fiscale del 50% per l’impianto fotovoltaico? L’installazione di un impianto fotovoltaico può beneficiare della detrazione fiscale del 50%, prevista dal bonus Ristrutturazioni se l’intervento si inserisce nel contesto di una ristrutturazione straordinaria dell’abitazione. La detrazione è pari al 50% sulle prime case e scende al 36% sulle secondo, il tetto massimo di spesa, invece, è invariato a 96.000 euro. La detrazione va suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. Possono usufruire della detrazione fiscale i proprietari degli immobili, gli inquilini, gli usufruttuari, i comodatari, i nudi proprietari, i soci di cooperative e imprenditori individuali (purché l’immobile non sia strumentale o merce). Tutti i pagamenti devono essere eseguiti con bonifico parlante, che include causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore. È importante conservare tutta la documentazione relativa ai costi sostenuti per l’impianto. 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