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Heat Pump Day 2026: pompe di calore, lavoro e competitività in Europa

Il 21 ottobre 2026 si celebra la terza edizione dell’Heat Pump Day, la giornata europea delle pompe di calore promossa dall’European Heat Pump Association (EHPA), un appuntamento che vuole informare e sensibilizzare professionisti e utenti sul ruolo delle pompe di calore nel percorso europeo verso la decarbonizzazione e l’indipendenza energetica. Quest’anno il tema è il lavoro e la capacità manifatturiera: secondo una nuova ricerca dell’associazione, il settore occupa in Europa circa 480.000 persone tra addetti diretti e indiretti. Le vendite residenziali sono cresciute dell’11% nel primo semestre e Bruxelles punta a 4 milioni di installazioni l’anno entro il 2030.

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Heat Pump Day 2026: pompe di calore, lavoro e competitività in Europa

L’EHPA ha lanciato l’Heat Pump Day nel 2024 per far conoscere i vantaggi delle pompe di calore, tecnologia che unisce comfort, efficienza e sostenibilità, a un pubblico più ampio dei soli addetti ai lavori. L’iniziativa coinvolge professionisti, aziende, enti e cittadini di tutta Europa in una rete di eventi, incontri e campagne di comunicazione dedicati alla transizione termica. L’Heat Pump Day è un’occasione per riflettere sull’importanza delle pompe di calore e per raccontarne il contributo concreto alla decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento.

Dopo un 2025 centrato sulla decarbonizzazione e sull’indipendenza energetica, l’edizione 2026 sposta l’attenzione sulla competitività dell’Unione e sull’occupazione. Il messaggio è che le pompe di calore sono una tecnologia per la transizione termica, ma anche una filiera industriale europea fatta di stabilimenti, centri di ricerca, reti commerciali e installatori.

Per l’edizione di quest’anno l’associazione segnala quasi 100 eventi organizzati con 60 partner in tutta Europa. Le iniziative si concentrano nella settimana del 21 ottobre con visite agli stabilimenti, open day, sessioni informative e sopralluoghi su impianti realizzati. C’è poi una campagna social, “Guess my job”, che racconta i mestieri della filiera. Il 27 ottobre l’EHPA visiterà, insieme al progetto europeo SPIRIT, una pompa di calore industriale installata in uno zuccherificio di Tienen, in Belgio. È un esempio di applicazione di processo, un ambito in cui la tecnologia può oggi fornire calore fino a 200 °C.

Aziende, associazioni ed enti possono ancora registrare la propria iniziativa sul sito ufficiale heat-pump-day.org, dove si trovano la mappa degli eventi e il toolkit di comunicazione.

480.000 occupati: la dimensione industriale delle pompe di calore

Dal riscaldamento al raffrescamento, dalle abitazioni ai distretti produttivi, la pompa di calore è oggi il simbolo di un cambiamento culturale ed energetico che può giocare un ruolo decisivo nel raggiungimento degli obiettivi climatici europei.

Una nuova ricerca presentata dall’EHPA segnala che circa 480.000 persone lavorano direttamente o indirettamente nel settore europeo delle pompe di calore, in un perimetro ampio, che va dalla produzione alla ricerca e sviluppo, fino alla vendita, alla progettazione e all’installazione.

Heat pump day: 480.000 occupati nel settore delle pompe di calore

«Le pompe di calore danno lavoro in tutta Europa, dai reparti produttivi ai laboratori di ricerca fino agli uffici commerciali», ha dichiarato Paul Kenny, direttore generale dell’EHPA. Secondo Kenny, i prezzi elevati del gas spingono famiglie e imprese verso le pompe di calore, e questo farà crescere il valore dell’industria. Per accelerare il passaggio, però, gli Stati membri devono dare rapidamente seguito alla proposta della Commissione europea di ridurre la tassazione sull’elettricità.

L’associazione ricorda inoltre che le pompe di calore sono circa cinque volte più efficienti di una caldaia a combustibili fossili; un vantaggio che si traduce in risparmio solo se il prezzo dell’elettricità resta competitivo con quello del gas.

Mercato europeo: +11% nel primo semestre 2026

Dopo la debolezza del biennio 2023-2024 e la ripresa del 2025, il mercato continua a crescere. Secondo i dati EHPA diffusi a fine settembre, nel primo semestre 2026 sono state vendute circa 1.163.000 pompe di calore residenziali in 12 Paesi europei: Austria, Belgio, Svizzera, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo e Svezia. Nello stesso periodo del 2025 erano circa 1.048.000, quindi l’aumento è dell’11%.

L’associazione lega la crescita soprattutto al rialzo dei prezzi di petrolio e gas, seguito alla chiusura dello Stretto di Hormuz a febbraio 2026, e al nuovo quadro politico europeo. Il dato di lungo periodo è coerente con questa lettura. La IEA, nel Global Energy Review 2026, rileva che nel 2025 le vendite europee sono cresciute dell’11%, il primo anno positivo dal 2022. A trainare il mercato è stata la Germania, dove per la prima volta le pompe di calore hanno superato le caldaie a gas. Nello stesso anno il mercato globale ha registrato una lieve flessione, intorno al 2%.

Heat Pump Day 2026: i numeri chiave
Indicatore Valore Fonte
Occupati nel settore in Europa (diretti e indiretti) circa 480.000 EHPA, ottobre 2026
Vendite residenziali H1 2026 (12 Paesi) circa 1.163.000 unità (+11%) EHPA, settembre 2026
Vendite residenziali H1 2025 (stessi Paesi) circa 1.048.000 unità EHPA
Mercato europeo 2025 circa 2,6 milioni di unità Commissione europea, Electrification Action Plan
Obiettivo indicativo UE al 2030 circa 4 milioni di installazioni/anno Commissione europea
Climatizzatori con pompa di calore reversibile in Italia oltre 18 milioni Daikin, ottobre 2026
Quota di climatizzatori usati anche per riscaldare meno del 20% Daikin

Il quadro politico: l’Electrification Action Plan e il nodo della tassazione

Il 17 luglio 2026 la Commissione europea ha presentato l’Electrification Action Plan. Il piano propone di portare l’elettricità al 46% dei consumi finali di energia entro il 2040, contro circa il 23% di oggi. Per le pompe di calore indica un traguardo di circa 4 milioni di installazioni l’anno al 2030.

Il piano è accompagnato da una proposta legislativa su tariffe di rete, tassazione dell’energia e connessioni alla rete, che interviene sul rapporto tra il prezzo dell’elettricità e quello del gas, una delle principali richieste dell’EHPA. Gli Stati membri dovrebbero fissare le accise in modo che l’elettricità non sia tassata più del gas naturale. Le tariffe di rete dovrebbero inoltre includere componenti dinamiche, che premino i carichi flessibili come le pompe di calore. Secondo l’associazione, in molti Paesi le imposte sull’elettricità superano ancora quelle sul gas, e questo rende l’energia elettrica diverse volte più costosa. Kenny ha indicato Paesi Bassi e Belgio come esempi da seguire. La proposta segue ora la procedura legislativa ordinaria con Parlamento europeo e Consiglio.

Italia: 18 milioni di climatizzatori con pompa di calore, ma poco sfruttati d’inverno

L’Italia arriva all’Heat Pump Day con una particolarità. Secondo Daikin, nelle abitazioni italiane ci sono oltre 18 milioni di climatizzatori con pompa di calore reversibile. In numero assoluto, il Paese è largamente il primo in Europa. Gran parte di questo parco, però, resta inutilizzato nella stagione fredda: meno del 20% dei climatizzatori viene usato anche per il riscaldamento.

Il dato non è direttamente confrontabile con quello diffuso lo scorso anno da Assoclima, che stimava un parco di oltre 23 milioni di pompe di calore elettriche nel 2024: la rilevazione di Daikin riguarda infatti i soli climatizzatori reversibili presenti nelle abitazioni. Le due fonti convergono invece sull’uso invernale: secondo Assoclima, appena il 19,1% delle unità installate funziona come sistema di riscaldamento primario.

Secondo l’azienda, le cause sono tre. La prima è la scarsa conoscenza delle funzionalità dell’apparecchio, al punto che spesso non si sa di avere una pompa di calore in casa. La seconda è l’idea sbagliata che riscaldare con il climatizzatore comporti consumi elevati. La terza è la percezione di un comfort ridotto, legata alla rumorosità e al modo in cui il calore si distribuisce. Il potenziale non sfruttato è quindi soprattutto di consapevolezza e di gestione. Prima ancora di installare nuovi impianti, si può usare meglio quello che c’è già, integrandolo con il sistema di riscaldamento esistente.

«In Italia milioni di famiglie hanno già a disposizione una pompa di calore, spesso senza esserne pienamente consapevoli», osserva Hiroshi Shimada, presidente e CEO di Daikin Italy. «Il climatizzatore che utilizzano per rinfrescare casa in estate può diventare una risorsa preziosa anche durante l’inverno. Come industria, abbiamo la responsabilità di aiutare le persone a comprendere il valore di queste tecnologie e a utilizzarle nel modo più efficiente possibile».

FAQ Heat Pump Day

Cos’è l’Heat Pump Day?

È la giornata europea delle pompe di calore, che si celebra il 21 ottobre. L’ha istituita l’EHPA nel 2024 per sensibilizzare cittadini, imprese e decisori pubblici sui vantaggi della tecnologia. Nel 2026 è alla terza edizione.

Qual è il tema dell’Heat Pump Day 2026?

Il tema è la competitività europea e l’occupazione: il ruolo delle pompe di calore nell’economia, nell’industria e nel mercato del lavoro. Le iniziative previste sono quasi 100, con 60 partner.

Quante persone lavorano nel settore delle pompe di calore in Europa?

Secondo una nuova ricerca dell’EHPA, circa 480.000 tra addetti diretti e indiretti, dalla produzione alla ricerca, dalla vendita all’installazione.

Come sta andando il mercato europeo?

Nel primo semestre 2026 le vendite residenziali in 12 Paesi sono cresciute dell’11%, a circa 1,16 milioni di unità. Nel 2025 il mercato europeo valeva circa 2,6 milioni di pezzi.

Che cosa prevede l’Electrification Action Plan per le pompe di calore?

Prevede un indicatore di circa 4 milioni di installazioni annue al 2030. La proposta legislativa collegata chiede agli Stati membri di non tassare l’elettricità più del gas e di introdurre tariffe di rete dinamiche che premino la flessibilità.

Quante pompe di calore ci sono in Italia?

Secondo Daikin, oltre 18 milioni di climatizzatori con pompa di calore reversibile, ma meno del 20% viene usato anche per riscaldare. Assoclima, considerando l’intero parco di pompe di calore elettriche, stimava oltre 23 milioni di unità nel 2024.

Si può riscaldare casa con il climatizzatore?

Sì, se il climatizzatore è dotato di pompa di calore reversibile, come la maggior parte dei modelli in commercio. In modalità riscaldamento offre un’efficienza superiore a quella dei generatori tradizionali. Può anche lavorare in modo integrato con i radiatori esistenti, attraverso sistemi di controllo dedicati.

Heat Pump Day, dove trovare informazioni ufficiali?

Sul sito dell’European Heat Pump Association, ehpa.org e sul sito dell’iniziativa, heat-pump-day.org, un hub digitale che offre anche materiali informativi, quiz tematici, gallerie fotografiche e approfondimenti

Quali sono i principali ostacoli alla crescita del settore?

Secondo l’EHPA, il freno principale resta il prezzo dell’elettricità rispetto a quello del gas: in molti Paesi le imposte sull’energia elettrica superano ancora quelle sul metano. Pesano inoltre l’instabilità normativa e la frammentazione degli incentivi.

Cosa chiede l’EHPA alle istituzioni europee?

L’associazione chiede agli Stati membri di applicare rapidamente la proposta della Commissione che impedisce di tassare l’elettricità più del gas, insieme a politiche di lungo periodo e schemi di incentivo armonizzati.


21/10/2025

Heat Pump Day 2025: mercato europeo in ripresa, +9% nel primo semestre 2025

L’EHPA nei giorni scorsi ha diffuso i nuovi dati sul mercato europeo delle pompe di calore, che mostrano un trend positivo ma ancora disomogeneo.

Nei primi sei mesi del 2025, le vendite sono cresciute in media del 9% in tredici Paesi europei rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da 898.000 unità a 980.000.

Vendite pompe di calore nei primi 6 mesi 2025 in Europa
Fonte EHPA

Un segnale incoraggiante, che però non basta a riportare la fiducia ai livelli record del 2022. A frenare il pieno rilancio sono ancora l’incertezza normativa, la riduzione dei meccanismi di incentivazione e un quadro energetico in cui i prezzi dell’elettricità restano più elevati rispetto a quelli del gas.

A confermare la complessità del mercato è anche il Market Report EHPA 2025, pubblicato a luglio, che mostra come le dinamiche varino fortemente da Paese a Paese. In Norvegia, per esempio, si contano 632 pompe di calore ogni 1.000 famiglie, seguita dalla Finlandia con 524: due mercati ormai maturi ma ancora in espansione, con rispettivamente 48 e 33 unità vendute per 1.000 famiglie nel 2024. All’estremo opposto, nel Regno Unito si registrano appena 3,5 vendite per 1.000 famiglie, pur con una crescita del 56% su base annua grazie a schemi di incentivo stabili.

Vendita pompe di calore in Europa ogni 1000 abitanti

Se tutti i Paesi europei avessero tassi di diffusione analoghi a quelli norvegesi, nel 2024 si sarebbero potute raggiungere oltre 10 milioni di installazioni, contro le 2,3 milioni effettivamente realizzate. Il divario mette in luce l’enorme potenziale ancora inespresso del mercato europeo, dove una maggiore parità fiscale tra elettricità e gas, insieme a politiche di sostegno più coerenti, potrebbe accelerare la penetrazione delle tecnologie a pompa di calore e favorire la realizzazione degli obiettivi del pacchetto Fit for 55.

Le difficoltà del comparto edilizio, tra rallentamento delle nuove costruzioni e minor numero di ristrutturazioni profonde, pesano ulteriormente su un settore che resta strategico per l’industria manifatturiera europea e per la sicurezza energetica del continente.
L’associazione sottolinea la necessità di un quadro politico stabile e prevedibile, che includa riforme strutturali, riduzione delle tasse sull’elettricità e schemi di incentivo più chiari e armonizzati. Solo così sarà possibile tornare a una crescita sostenibile, consolidando il ruolo delle pompe di calore come colonna portante della transizione verso un’economia a basse emissioni.

Panasonic: “Serve una tassazione equa per sostenere la transizione verde” 

Rispetto a questo tema Panasonic Heating & Cooling Solutions sostiene l’appello dell’EHPA, ribadendo la necessità di un sistema di tassazione più equo sull’energia elettrica e di una regolamentazione stabile capace di favorire la competitività delle pompe di calore.

Secondo l’associazione europea, la disparità fiscale tra elettricità e gas continua a penalizzare la diffusione delle tecnologie elettriche: oggi, le pompe di calore risultano realmente competitive solo quando il prezzo dell’elettricità è pari o inferiore al doppio di quello del gas. In molti Paesi dell’Unione, tasse e imposte pesano ancora in misura significativa sul costo finale dell’energia elettrica, rallentando la transizione termica.

“Un contesto normativo stabile è essenziale per accelerare la transizione verso l’energia verde e invitiamo le istituzioni politiche a mantenere gli obiettivi climatici e il percorso di decarbonizzazione intrapreso”, ha dichiarato Enrique Vilamitjana, amministratore delegato di Panasonic Heating & Cooling Solutions.
L’azienda, che vanta una presenza consolidata in Europa, sottolinea come la revisione della tassazione energetica e il sostegno alle politiche per la diffusione delle pompe di calore siano passaggi fondamentali per garantire un futuro energetico sostenibile e per consolidare un business solido per le tecnologie pulite.

Assoclima: promuovere la cultura delle pompe di calore tra innovazione, formazione e filiera industriale

Anche Assoclima – Costruttori Sistemi di Climatizzazione – aderisce alla seconda edizione dell’Heat Pump Day, rinnovando il proprio impegno nella diffusione della cultura delle pompe di calore elettriche e nel sostegno alle politiche europee di decarbonizzazione con una serie di azioni concrete.

Il 21 ottobre 2025 è partito un programma open day aziendali riservati agli studenti dell’ITIS Feltrinelli di Milano. Le aziende associate Clivet, Daikin, Mitsubishi Electric, Samsung e Vaillant apriranno le proprie sedi per offrire ai giovani una visione diretta dell’innovazione tecnologica e dei processi produttivi legati alle pompe di calore. Il percorso inizia con la visita al Clivet Innovation Centre di Padova per proseguire il 23 ottobre nella sede milanese di Vaillant Group Italia, per raccontare come ricerca, sostenibilità e manifattura si intrecciano nel nuovo ecosistema energetico.

Il tema sarà protagonista anche del podcast “Fattore ANIMA”, in uscita il 23 ottobre, che inaugurerà la nuova stagione dedicando la prima puntata proprio alle pompe di calore elettriche e ai loro benefici ambientali ed economici.
Giovedì 23 ottobre è inoltre in programma la Digital Round Table di Radio 24 “Energia che si rinnova: l’evoluzione delle pompe di calore” che riunirà esperti, rappresentanti dell’industria e istituzioni per approfondire i vantaggi delle pompe di calore in termini di efficienza, integrazione con altri sistemi di riscaldamento e miglioramento del comfort. All’evento interverrà RX Italy, partner storico di Assoclima e organizzatore di manifestazioni come MCE – Mostra Convegno Expocomfort 2026 e Heat Pump Technologies 2027.

Secondo i dati diffusi da Assoclima, le pompe di calore elettriche sono ormai una realtà consolidata nel panorama energetico italiano ed europeo. Il parco installato nel nostro Paese ha superato 23 milioni di unità nel 2024, in crescita rispetto ai 19 milioni del 2020. Di queste, 4,2 milioni vengono utilizzate come sistemi di riscaldamento primario, una quota salita dal 17,1% al 19,1% in soli quattro anni.
L’Italia si conferma secondo mercato europeo per volumi di vendita, dietro solo alla Francia, consolidando il proprio ruolo di protagonista nella filiera della climatizzazione efficiente.

Assoclima sottolinea come la diffusione delle pompe di calore rappresenti una triplice opportunità per il sistema Paese.
Riduce la dipendenza dalle fonti fossili, abbattendo le emissioni di CO₂ fino al 65% rispetto a una caldaia a condensazione, elimina emissioni locali di polveri sottili e NOx, e consente un risparmio energetico del 58% sul fabbisogno primario grazie all’uso di energia termica prelevata dall’ambiente.
A ciò si aggiunge un importante vantaggio economico: per ogni kWh elettrico consumato, una pompa di calore può generare fino a 4 kWh termici, con una riduzione diretta delle bollette fino al 40%.
Infine, le pompe di calore rappresentano un settore industriale strategico per l’Italia e per l’Europa, con forti ricadute in termini di innovazione, occupazione e sviluppo di una filiera manifatturiera avanzata.

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