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A cura di: Raffaella Capritti Dalla scarsità idrica alla digitalizzazione delle infrastrutture, il settore dell’acqua sta vivendo una trasformazione profonda che richiede tecnologie avanzate, competenze integrate e investimenti mirati. Victor Ferré – Applied Water Europe Industry and Public Utilities Sales Director di Xylem – mi ha raccontato le priorità per utilities, industrie e città, delineando come soluzioni intelligenti, efficienza energetica e resilienza climatica stiano ridisegnando il ciclo idrico. Come stanno evolvendo le richieste di utilities e gestori di grandi infrastrutture idriche? “Le richieste delle utilities stanno chiaramente evolvendo verso tre priorità principali. Prima di tutto, la sostenibilità: oggi puntano su impianti ad alta efficienza energetica e soluzioni che riducano gli sprechi d’acqua. Poi la resilienza: è fondamentale garantire continuità operativa anche di fronte a siccità, eventi climatici estremi o infrastrutture datate. Infine, la digitalizzazione: le utilities chiedono strumenti di monitoraggio, controllo predittivo e analisi dei dati per gestire le reti in modo più proattivo e intelligente. In sintesi, cercano soluzioni integrate e affidabili che rispondano alle sfide ambientali e operative del futuro”. Xylem negli anni si è trasformata: da produttore di pompe a partner globale nelle soluzioni idriche. Quali sono le innovazioni che hanno contribuito a far crescere l’azienda? “La crescita di Xylem nasce da una trasformazione profonda: siamo passati dal produrre pompe a offrire soluzioni complete per tutto il ciclo dell’acqua. Le innovazioni che hanno guidato questo cambiamento riguardano soprattutto la digitalizzazione – con sensori IoT, monitoraggio intelligente e analisi predittiva – e lo sviluppo di soluzioni smart e automatizzate che permettono di controllare gli impianti da remoto, ottimizzare i flussi e prevenire i guasti. A questo si aggiungono gli investimenti in efficienza energetica e nelle tecnologie per la resilienza climatica, dal trattamento avanzato alla gestione delle acque meteoriche”. Come state supportando installatori, progettisti e partner tecnici nella transizione verso sistemi idrici più avanzati? “Abbiamo evoluto il nostro modello di servizio: oggi lavoriamo come partner, non solo come fornitori, grazie a servizi end-to-end e contratti orientati alle prestazioni. Per supportare installatori, progettisti e partner tecnici nella transizione verso sistemi idrici più avanzati, puntiamo molto sulla formazione, con corsi tecnici in presenza e online, e su strumenti digitali che aiutano a progettare, monitorare e ottimizzare gli impianti in modo semplice e affidabile. Xylem cresce perché integra tecnologia, digitale e sostenibilità per migliorare davvero le performance dell’intero sistema idrico”. Ecomondo è la piattaforma europea per la Blue Economy e la gestione sostenibile delle risorse. Qual è il messaggio principale che Xylem ha portato a Rimini nel 2025? “A Ecomondo 2025 il messaggio principale di Xylem è stato chiaro: la transizione idrica non è più un’idea futura, ma una realtà che richiede azione immediata. Abbiamo voluto sottolineare tre punti fondamentali: Primo, l’acqua è ormai una priorità strategica. Siccità, eventi meteorologici estremi e infrastrutture datate rendono indispensabile investire in resilienza idrica, non solo per motivi ambientali, ma anche economici e sociali. Secondo, le tecnologie esistono già. Dalle pompe ad alta efficienza Lowara ai sistemi di monitoraggio predittivo e alle piattaforme digitali Xylem, le soluzioni per ridurre sprechi, consumi energetici e vulnerabilità delle reti sono disponibili e possono essere implementate su larga scala. Terzo, la sfida richiede collaborazione. Nessun attore può farcela da solo: utilities, industria, istituzioni e stakeholder devono lavorare insieme per modernizzare il sistema idrico e costruire infrastrutture resilienti e sostenibili. Il messaggio che abbiamo portato a Rimini è un invito all’azione concreta: la tecnologia e la competenza ci sono, ora serve accelerare insieme per garantire un futuro idrico più sicuro e resiliente. Ed è molto chiara anche la nostra mission “Costruiamo un modo di acqua più sicura, insieme”. In Italia la scarsità idrica è ormai una criticità strutturale. Quali interventi normativi e quali azioni concrete sarebbero prioritarie per migliorare la gestione dell’acqua, rafforzare le infrastrutture e aumentare la resilienza del sistema idrico nazionale? “In Italia la scarsità idrica è una criticità strutturale e, insieme agli eventi climatici estremi, richiede interventi rapidi e coordinati. Sul piano normativo servono iter più snelli, investimenti pluriennali per le utilities e standard nazionali sulle perdite per guidare le priorità. Operativamente, le azioni chiave sono: digitalizzare le reti, rinnovare le infrastrutture, promuovere il riuso dell’acqua e adottare strategie di resilienza climatica, dalla gestione delle acque meteoriche alle soluzioni anti-siccità”. Il tema della resilienza climatica è sempre più centrale. Qual è il contributo tecnologico che Xylem – in particolare con i prodotti e soluzioni Lowara – può offrire alle città esposte a siccità, eventi meteo estremi e degrado delle reti idriche? “In questo scenario, Xylem – e in particolare le soluzioni Lowara – contribuisce con tecnologie efficienti, digitali e affidabili: sistemi di pompaggio ad alta efficienza, piattaforme di monitoraggio predittivo, soluzioni per il pompaggio in emergenza e strumenti intelligenti che riducono sprechi, prevengono guasti e aumentano la resilienza delle reti. In sintesi, un sistema idrico più moderno e digitale è la via maestra per proteggere le città e gestire meglio ogni goccia d’acqua”. Le vostre ultime soluzioni – Hydrovar® X, la serie GHV con Hydrovar® X+ e le pompe centrifughe e-NSC – rappresentano un’evoluzione importante nell’efficienza e nel controllo dei sistemi idrici. Quali vantaggi portano rispetto alle generazioni precedenti e in quali applicazioni trovano oggi il loro utilizzo più competitivo? “Le ultime soluzioni Lowara – Hydrovar® X, la serie GHV con Hydrovar® X+ e le pompe centrifughe e-NSC – rappresentano un’evoluzione significativa in termini di efficienza, controllo intelligente e affidabilità dei sistemi idrici. Con Hydrovar® X abbiamo introdotto un motore sincrono a riluttanza assistita IE5 PM che assicura un forte incremento dell’efficienza energetica e un controllo realmente adattivo: lo smart controller regola automaticamente la velocità in base alla domanda, riducendo consumi, vibrazioni e costi di manutenzione. La sua flessibilità lo rende ideale per edifici, industrie e reti idriche. La stessa filosofia guida la serie GHV con Hydrovar® X+, progettata per garantire pressurizzazione stabile anche con carichi variabili. Qui il mercato chiedeva sistemi capaci di adattarsi autonomamente, semplificare la gestione e offrire diagnostica predittiva: GHV risponde con un controllo avanzato, set-up intuitivo e prestazioni costanti. Le pompe e-NSC completano la gamma puntando su efficienza idraulica, installazione semplice e costi operativi ridotti. Sono oggi una scelta altamente competitiva in ambito edilizio, industriale e nelle utilities per HVAC, pressurizzazione, trasferimento e trattamento acqua. Inoltre, trovano un impiego in forte crescita anche nel settore dei data center, dove contribuiscono a soddisfare requisiti sempre più stringenti di sostenibilità idrica ed energetica in un contesto estremamente energivoro. Pompe centrifughe Lowara serie e-NSC In sintesi, le soluzioni sviluppate da Xylem e in particolare per Lowara, combinano efficienza energetica, digitalizzazione e affidabilità. È proprio questa integrazione che permette a utilities, industrie e costruttori di migliorare la gestione dell’acqua e rendere le infrastrutture più resilienti in un contesto sempre più complesso”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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