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Indice degli argomenti Toggle Un grande impianto installato dall’altoTempi, sicurezza e gestione del sitoEfficienza energetica e strategia ESGIl cantiere come leva di sostenibilità A Castel Guelfo, nell’hinterland bolognese, è stato installato un grande impianto fotovoltaico su copertura piana che ha previsto il trasporto in quota dei moduli mediante elicottero. Una scelta che trasforma il cantiere stesso in leva di innovazione, incidendo su tempi, sicurezza e gestione logistica. Il complesso, di proprietà di Kervis SGR, si estende su oltre 136 mila metri quadrati ed è stato progettato per ospitare un impianto fotovoltaico da 9,3 MW destinato ad alimentare l’hub logistico, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere la certificazione LEED Platinum. Nelle scorse settimane sono stati completati i primi 6,6 MW. Un grande impianto installato dall’alto La realizzazione dell’impianto è affidata a Prosolia Energy, produttore indipendente di energia attivo in diversi Paesi europei e specializzato in soluzioni di autoconsumo industriale. A rendere il progetto particolarmente rilevante è stata la decisione di movimentare tutti i moduli direttamente sul tetto con l’ausilio di un elicottero, evitando l’impiego delle tradizionali gru di grande sbraccio. Grazie alla collaborazione con Alba Impianti, EPC specializzato nel fotovoltaico industriale, e con Air Service Center, operatore di trasporto aereo e lavori in quota, sono stati trasferiti in copertura 10.751 moduli, per un peso complessivo di 356 tonnellate. L’operazione si è articolata in tre tiri in quota, pianificati nel rispetto delle più stringenti procedure di sicurezza. Questa modalità di installazione ha consentito di ridurre in modo significativo i tempi di posa rispetto alle soluzioni convenzionali, incidendo positivamente sulla durata complessiva del cantiere. Allo stesso tempo ha permesso di limitare le interferenze con la viabilità e con le altre attività operative presenti nel sito, un aspetto particolarmente rilevante in un contesto logistico di grandi dimensioni. Il trasporto dei moduli dall’alto ha inoltre contribuito a migliorare le condizioni di sicurezza per gli operatori, riducendo la necessità di lavorazioni prolungate in quota e semplificando le fasi di movimentazione dei materiali. Ne è derivata una gestione più efficiente della logistica di cantiere, capace di rispondere alle complessità operative tipiche di interventi su superfici estese. «Abbiamo dimostrato che l’impiego di un elicottero consente di svolgere l’operazione in tempi incomparabilmente più rapidi e, a parità di costi e di emissioni di CO₂, offre vantaggi logistici e di sicurezza», sottolinea Graziano Cucciolini, country manager di Prosolia Energy in Italia. Tempi, sicurezza e gestione del sito Nel contesto dei grandi poli logistici, l’organizzazione del cantiere assume un ruolo strategico. L’assenza di gru con sbraccio fino a 80 metri riduce l’occupazione di suolo e le interferenze con le infrastrutture esistenti, semplificando il coordinamento tra le diverse lavorazioni. L’installazione dall’alto diventa così una risposta tecnica a esigenze operative sempre più complesse. Efficienza energetica e strategia ESG Una volta a regime, l’impianto fotovoltaico di Castel Guelfo consentirà di evitare circa 1.960 tonnellate di CO₂ all’anno, un beneficio ambientale paragonabile alla capacità di assorbimento di oltre 78 mila alberi. Un dato che rafforza il valore dell’intervento all’interno della strategia di sostenibilità del progetto. Per Kervis SGR, l’impianto rappresenta un tassello di un percorso più ampio orientato alla realizzazione di immobili logistici ad alte prestazioni energetiche. «Con Le Betulle proseguiamo nel nostro percorso strategico verso standard sempre più elevati di efficienza energetica», evidenzia Roberto Maselli, Head of Fund & Asset Management della società. Il cantiere come leva di sostenibilità L’esperienza di Castel Guelfo mostra come l’innovazione nei processi costruttivi possa contribuire in modo concreto agli obiettivi ESG. Non solo riduzione delle emissioni operative, ma anche attenzione a organizzazione del sito di lavoro, sicurezza degli addetti, integrazione tra progettazione, costruzione e gestione dell’edificio. In questa prospettiva, la tecnica di installazione diventa parte integrante della performance complessiva dell’immobile, dialogando con i requisiti delle certificazioni ambientali e con le aspettative di investitori e utilizzatori finali. Il progetto emiliano è un esempio di come, anche nel fotovoltaico industriale su copertura piana, l’innovazione possa passare dal modo in cui si costruisce, prima ancora che dalle tecnologie installate. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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