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A cura di: Stefania Manfrin L’impianto di Nosedo Indice degli argomenti Toggle Contesto e filiera territoriale integrataInnovazione tecnologica e sperimentazione diffusaRimozione biologica e recupero dai fanghiScalabilità, sostenibilità ed end of waste Trasformare ciò che fino a ieri era considerato uno scarto in una risorsa ad alto valore aggiunto è una delle grandi sfide della transizione ecologica. E’ proprio con questo obiettivo che nasce il progetto NEOFOS, programma di sperimentazione dedicato al recupero del fosforo da acque reflue e fanghi urbani, finanziato dal bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con un investimento complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Il progetto dedicato alle materie prime critiche, nasce in un contesto europeo segnato dalla crescente attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla riduzione della dipendenza da importazioni extra UE e vede come capofila Gruppo CAP, affiancato da MM Spa, Politecnico di Milano e Università di Bologna. Contesto e filiera territoriale integrata Il fosforo, elemento chiave per l’agricoltura e per alcune filiere industriali avanzate, è oggi riconosciuto come risorsa strategica e al centro di nuove politiche di circular economy. E’ indispensabile per la produzione di fertilizzanti e trova applicazioni industriali sempre più rilevanti, come nelle batterie litio-ferro-fosfato utilizzate anche nel settore automotive. La progressiva riduzione delle riserve minerarie globali e la classificazione come materia prima critica stanno accelerando l’interesse verso soluzioni di Urban Mining, capaci di recuperare il nutriente direttamente dai flussi urbani. NEOFOS si colloca in questo scenario proponendo una filiera metropolitana integrata che valorizza infrastrutture esistenti e competenze consolidate. Il progetto prende avvio dall’impianto di Bareggio, dove sarà installato un primo impianto dimostrativo, e capitalizza l’esperienza maturata nella BioPiattaforma di Sesto San Giovanni. Il coinvolgimento di MM rafforza il radicamento territoriale, consentendo di testare le soluzioni su grandi impianti di trattamento delle acque reflue, come Milano San Rocco e Milano Nosedo. Tra gli elementi qualificanti del contesto operativo emergono l’integrazione tra gestione del servizio idrico e ricerca applicata, la possibilità di validare le tecnologie su scala reale e la costruzione di un modello replicabile in altri contesti urbani europei. Innovazione tecnologica e sperimentazione diffusa Il cuore di NEOFOS è rappresentato da un approccio tecnologico articolato, che combina soluzioni biologiche, chimiche e valutazioni di sistema. Rimozione biologica e recupero dai fanghi Una prima direttrice riguarda la rimozione biologica del fosforo dalle acque reflue attraverso la tecnologia S2EBPR (Side-Stream Enhanced Biological Phosphorus Removal). Il processo sfrutta batteri in grado di catturare e accumulare il nutriente, riducendo l’impiego di reagenti chimici e i consumi energetici, in linea con i più recenti limiti europei sulle emissioni di nutrienti. La sperimentazione prevede impianti pilota e successive verifiche su scala reale, con il supporto modellistico del Politecnico di Milano. In parallelo, il progetto affronta il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione e dalle ceneri da monoincenerimento. Attraverso processi ottimizzati sarà possibile ottenere composti come la struvite, utilizzabili in ambito agricolo o industriale, migliorando la qualità del prodotto finale e riducendo l’uso di acidi. Scalabilità, sostenibilità ed end of waste La terza direttrice guarda all’integrazione e alla scalabilità delle soluzioni. Verranno analizzati costi, benefici ambientali e opportunità di applicazione su larga scala, con l’obiettivo di definire percorsi di End of Waste coerenti con il quadro normativo europeo e nazionale. Tra le principali milestone operative del progetto rientrano l’avvio dell’impianto dimostrativo S2EBPR a Bareggio, l’ottimizzazione dell’impianto pilota dedicato alla produzione di struvite a Sesto San Giovanni e la definizione di scenari di implementazione delle soluzioni sviluppate su scala metropolitana. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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